Partirà dal prossimo anno la Magistrale in Architettura per il Patrimonio

È stato approvato anche dal Consiglio Universitario Nazionale e, dunque, partirà in coincidenza con l’anno accademico 2021/2022 il nuovo Corso di Laurea proposto dal Dipartimento di Architettura della Federico II. Si chiama Architecture and Heritage (Architettura per il Patrimonio), è una Magistrale in lingua inglese a numero chiuso. Per il primo anno gli ammessi dovrebbero essere cinquanta. Il Presidente del nuovo Corso di Laurea sarà il prof. Andrea Pane. Prosegue, dunque, il percorso avviato qualche tempo fa  finalizzato a differenziare l’offerta formativa in maniera che, sia pure nel rispetto della grande tradizione di Palazzo Gravina, gli studenti abbiano opportunità di intraprendere strade diverse da quella classica dello studio professionale di Architettura. Nel Design, per esempio, che propone due Corsi di Laurea, uno Triennale ed uno di secondo livello, anch’esso in lingua inglese. “Architettura per il patrimonio – sottolinea il prof. Michelangelo Russo, che è il Direttore del Dipartimento – naturalmente non nasce dal nulla. Si inserisce in un quadro, quello delle discipline inerenti il restauro, che certamente è uno dei nostri punti di forza. Abbiamo una quotata ed apprezzata Scuola di Specializzazione, partecipiamo con i nostri docenti del settore ad importanti progetti nazionali ed internazionali”.
Sono iniziate, intanto, le lezioni del Master di secondo livello “Paesaggi a rischio. Il progetto di paesaggio nei territori vulnerabili”. È stato attivato per la prima volta. “Abbiamo avuto – dice il prof. Russo – una buona risposta in termini di iscrizioni. Si sono proposte trenta persone, cinque in più rispetto al limite delle immatricolazioni che era stato stabilito”. È il segnale che il tema del paesaggio è uno di quelli che stanno a cuore agli iscritti ed ai laureati in Architettura. Il Master è coordinato dal prof. Pasquale Miano ed intende contribuire, si apprende dalla brochure di presentazione del progetto didattico, “alla formazione di specialisti con alta qualificazione nel campo della progettazione del paesaggio in contesti caratterizzati da condizioni di rischio e di vulnerabilità”. Si prevedono tre esperienze di laboratorio. “Nel settore del paesaggio – aggiunge il prof. Russo – recentemente il nostro organico si è arricchito grazie all’arrivo del prof. Vincenzo Gioffrè, che insegna Progettazione del paesaggio”.
Nuovi banchi e sedie
È cominciato, intanto, il secondo semestre e gli studenti hanno ripreso, sia pure in parte e con l’affollamento in aula non superiore alla metà della capienza massima, a frequentare. “Ci sono alcune novità negli arredi. Nuovi banchi e sedie, per garantire il rispetto delle distanze. In più abbiamo migliorato le infrastrutture elettriche in modo da sostenere la necessità di effettuare la didattica mista, con una parte degli studenti a casa ed una parte in aula. Ogni banco, o quasi, ora è dotato di presa elettrica. Abbiamo messo in campo nuove telecamere e dotazioni indispensabili in questa fase così difficile. Devo dire che noto da parte degli studenti l’ansia ed il piacere di tornare a frequentare, sia pure con i limiti dettati dalla pandemia, gli spazi universitari”.
Novità anche riguardo ad una vicenda che si trascina ormai da anni e che è stata costellata da molti annunci rivelatisi poi troppo ottimistici. È quella dell’allestimento dell’Aula Magna a Palazzo Gravina. “Non vorrei sbilanciarmi – dice Russo – ma spero che si possa inaugurare la nuova Aula Magna tra maggio e giugno. Mi piacerebbe farlo con un grande evento, se le condizioni sanitarie lo consentiranno. In ogni caso, ormai stanno per essere montate anche le poltrone. Siamo, insomma, al traguardo di un lungo percorso”. La nuova Aula Magna, sottolinea il Direttore del Dipartimento, “sarà un elemento fondamentale del progetto di rilancio di Palazzo Gravina. Può e deve tornare ad essere un luogo vissuto intensamente e frequentato dagli studenti e dai docenti. Non si parte da zero perché già oggi le aule al secondo piano ospitano i corsi di Design. L’allestimento dell’Aula Magna, naturalmente, aiuterà a valorizzare la nostra bella sede storica”.
Fabrizio Geremicca

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