Porte Aperte alla Scuola Politecnica

I Dipartimenti ed i Collegi della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base si presentano. Dall’11 al 14 febbraio sono in programma le giornate dedicate agli studenti potenzialmente interessati ad intraprendere gli studi di Architettura, di Ingegneria, di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali. Saranno aperte le porte delle aule e dei Dipartimenti, saranno illustrati i percorsi formativi di Laurea e di Laurea Magistrale validi per l’anno accademico 2019-2020. Si parlerà, naturalmente, anche dei servizi agli studenti e delle condizioni di ammissione ai Corsi. Secondo una tradizione ormai consolidata – l’iniziativa è nata alcuni anni fa e da allora non è stata più abbandonata – gli studenti divisi in gruppi avranno la possibilità di effettuare visite guidate in molti laboratori Dipartimentali. L’iniziativa, aperta a tutti gli interessati, è particolarmente orientata agli studenti delle classi quarta e quinta degli Istituti di Istruzione Secondaria Superiore. “Lo scorso anno – ricorda il professore Piero Salatino, docente ad Ingegneria e Presidente della Scuola Politecnica e delle Scienze di Base – parteciparono all’evento più di seimila ragazze e ragazzi. Noi continuiamo a puntare molto sull’orientamento in ingresso perché è una delle chiavi di volta per abbattere drasticamente la percentuale degli abbandoni ai primi anni, in particolare tra il primo ed il secondo. Le giornate di accoglienza sono una occasione, tra l’altro, per far sì che gli studenti inizino a comprendere quali sono gli attrezzi indispensabili per intraprendere un determinato Corso di studio”.
Riguarda, invece, gli studenti più grandi la novità che è partita quest’anno in via sperimentale e che sarà sviluppata nel prossimo anno accademico su più vasta scala. “Abbiamo attivato – dice il prof. Salatino – percorsi che durano tre anni e che, con 160 o 170 crediti, permettono di conseguire due Lauree Magistrali”. Il progetto si chiama Doppia Laurea Magistrale Interna (DLMI): “è funzionale a favorire la formazione interdisciplinare con riferimento a Corsi di Laurea Magistrale affini”. Funziona così: in un determinato Corso di Laurea Magistrale, per esempio Ingegneria Chimica, si individuano un insieme di attività formative (corrispondenti ad un numero di crediti di norma compreso tra 50 e 70, inclusivi della tesi di Laurea Magistrale) che sono riconosciuti ai fini del conseguimento di una seconda Laurea Magistrale, per esempio in Mathematical Engineering. Al termine del secondo anno, e dopo avere completato tutte le attività formative previste, lo studente consegue il primo titolo di Laurea Magistrale, per esempio in Ingegneria Chimica, e si iscrive al secondo anno del secondo Corso di Laurea Magistrale, con il riconoscimento dei crediti già acquisiti ed abbreviazione di percorso. Al termine del terzo anno, e dopo avere completato tutte le attività formative previste, consegue anche il secondo il titolo di Laurea Magistrale. In sintesi, con 160, 170 o 180 crediti raggiunge il risultato per il quale avrebbe dovuto incamerare 240 crediti, pari ai 120 della prima Laurea Magistrale ed ai 120 della seconda. L’accesso al percorso Doppia Laurea Magistrale Interna richiede il possesso di specifici requisiti. Inoltre è richiesto che lo studente aderisca ad un piano di studi prestabilito che garantisce il riconoscimento di tutti i crediti. “Nell’anno accademico in corso – riferisce il Presidente – la sperimentazione è partita per i Corsi di Laurea in Ingegneria Chimica, Ingegneria dell’Automazione, Ingegneria per l’Ambiente e Territorio. Ognuno di essi ha attivato un percorso di doppia Laurea Magistrale con Mathematical Engineering. Nel prossimo anno accademico l’iniziativa si estenderà anche ad altri Corsi di Laurea. Un apparentamento ovvio potrebbe essere, per esempio, quello tra Matematica e Mathematical Engineering”.
Sempre in tema di sperimentazioni, questo è anche il primo anno accademico di attivazione del Corso di Laurea in Ingegneria Meccatronica. Laurea Triennale professionalizzante, per cinquanta immatricolati, promossa in collaborazione con aziende e realtà produttive presso le quali gli studenti dovranno svolgere un cospicuo monte ore di attività formative e tirocinio. “Si è concluso il primo semestre – commenta Salatino – e il primissimo bilancio è positivo. Sta andando bene, i ragazzi sono soddisfatti. Abbiamo già attivato le procedure per l’organizzazione dei tirocini presso le aziende ed a breve pubblicheremo una call, una manifestazione d’interesse”. 
Fabrizio Geremicca  
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