Prezioso riconoscimento per Giovanni Del Monaco, laureato in Scienze alla S.u.n.

Dal Ministero dello Sviluppo Economico alla Facoltà di Scienze della Seconda Università. Il filo che unisce le due istituzioni è la borsa di studio attribuita lo scorso 26 marzo, presso la sede della Conferenza dei Rettori (CRUI) a Roma, al dott. Giovanni Del Monaco nell’ambito del progetto lanciato dal Ministero e dalla Fondazione CRUI nel 2008 con l’obiettivo di diffondere presso i giovani i temi chiave per la crescita del Paese. Il lavoro di tesi presentato, dal titolo “Profiling molecolare di vini campani di qualità”, ha visto come relatori il prof. Augusto Parente, direttore del Laboratorio di Chimica Biologica della Facoltà, e la prof.ssa Angela Chambery. 
Il progetto realizzato da Del Monaco, venticinquenne laureatosi lo scorso anno accademico nella Specialistica in Biotecnologie Industriali e Alimentari con il massimo dei voti, consiste nell’applicazione di una tecnica analitica innovativa per la creazione di una sorta di “carta d’identità” dei vini bianchi della Regione Campania; si tratta della “spettrometria di massa applicata alle proteine”. I vini che sono stati presi a campione sono il Greco di Tufo e il Fiano di Avellino (unici due vini D.O.C.G. italiani) ed alcuni vini D.O.C. a base di Falanghina. Una volta individuato lo spettro di ciascun vino, quest’ultimo è stato convertito – mediante un apposito software – in “codice a barre”. L’utilità di questo lavoro consiste soprattutto nella velocizzazione del processo di riconoscimento dei prodotti e delle loro caratteristiche. 
La partecipazione al concorso, come ci spiega Del Monaco, è avvenuta in maniera del tutto casuale: “un giorno, navigando in internet, notai la pubblicità del bando di concorso al quale potevano partecipare lavori di tesi relativi a specifiche tematiche, tra le quali l’analisi della qualità dei prodotti e, dato che il mio lavoro corrispondeva alla richiesta, decisi di inviarlo”. Grande è stato lo stupore di Giovanni quando ha ricevuto la telefonata ‘vincente’: “onestamente non credevo di poter rientrare nella rosa dei vincitori perché pensavo che il concorso fosse rivolto piuttosto a lavori realizzati in ambito giuridico o economico. Così, quando agli inizi del mese scorso ho ricevuto la bella notizia, sono rimasto a bocca aperta”. La tesi ha ricevuto i complimenti della Commissione che l’ha selezionata per l’originalità su 104 lavori giunti da tutta Italia, insieme ad altri nove progetti. 
C’è da dire, però, che Giovanni non è nuovo a questo tipo di esperienze: “la prima borsa di studio la vinsi lo scorso anno nell’ambito di un progetto organizzato dalla Camera di Commercio e destinata solo agli studenti della Seconda Università. Fui tra i dieci vincitori su cinquanta partecipanti”, ma il paragone con quest’ultimo riconoscimento non può reggere: “questa volta a partecipare eravamo in centoventiquattro; rientrare tra i vincitori è stata un’immensa gioia per me”.
Molto soddisfatto il prof. Parente il quale fa notare che il lavoro di tesi di  Giovanni sarà pubblicato prossimamente – il 15 aprile- sulla rivista scientifica “Food Chemistry”. 
La vincita della borsa di studio ha rappresentato per Del Monaco anche un importante passo per entrare in contatto col mondo del lavoro: “il concorso prevedeva, oltre alla borsa di studio, la possibilità di effettuare uno stage – dai tre ai sei mesi – presso il Ministero dello Sviluppo”. Quest’esperienza lo ha aiutato anche a schiarirsi le idee su ciò che vuole fare ‘da grande: “mi piacerebbe poter approfondire lo studio sulla rintracciabilità e la tutela di qualità dei prodotti, tema che, come ho potuto sperimentare, apre ampi scenari che mi piacerebbe indagare”.
Barbara Leone
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