Prima esercitazione su manichini ipertecnologici per gli studenti del terzo anno

Due manichini ipertecnologici che, all’occorrenza, presentano svariate patologie. Gli studenti eseguono la palpazione dei linfonodi, fanno un esame obiettivo della mammella e poi si preparano per entrare in sala operatoria. E’ la prima esercitazione su manichino dei futuri medici che si formano alla Sun, che si è svolta il 16 marzo, nei locali adiacenti l’aula Bottazzi, presso il complesso di S. Andrea delle Dame. 
“E’ la prima volta che studenti del terzo anno possono esercitarsi su manichini, – afferma il prof. Domenico Parmeggiani, docente di Chirurgia – e che dovranno, poi, sostenere una verifica sugli obiettivi acquisiti durante queste lezioni pratiche, propedeutica alla laurea”. I manichini, dai  lineamenti e dalle sembianze umane, possono riprodurre i casi più svariati di patologie e non solo. “Sono nuovissimi e ipertecnologici, – dice Parmeggiani – riescono persino a simulare un arresto cardiaco e a reagire alle procedure, sono dotati di un circuito che permette di prendere una vena, si può regolare la frequenza respiratoria e l’attività polmonare”. Ovviamente, è possibile simulare i casi più svariati: da varie tipologie di ferite a situazioni rare che, in reparto, sarebbe difficile trovare o comunque riuscire a seguire, per uno studente. I ragazzi devono obbligatoriamente sostenere la verifica dopo l’esame di Metodologia clinica. “Questa esercitazione ha una valenza sperimentale, – afferma Parmeggiani – e poi c’è da dire che gli studenti non hanno ancora sostenuto l’esame di Metodologia clinica, per cui l’esercitazione deve essere limitata a ciò che hanno studiato a livello teorico”. 
Dopo la palpazione della mammella e la premitura della ghiandola mammaria, si prepara il campo sterile per un intervento di piccola chirurgia. I ragazzi imparano come si indossa il camice, la mascherina e i guanti sterili. Partecipano con attenzione allo svolgimento di queste procedure che, all’apparenza, possono sembrare le più semplici. “L’esercitazione verrà, in seguito, integrata con quello che farete direttamente sul paziente, in reparto, – afferma la prof.ssa Amelia Filippelli, docente di Farmacologia e coordinatrice delle attività professionalizzanti – In ogni caso, la verifica che dovrete sostenere consiste nel fare specifiche manovre sempre su manichino. Pensare che, ai miei tempi, le esercitazioni venivano svolte sui cadaveri…”.
Maddalena Esposito
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