Professionisti di eccellenza in videoconferenza a “Il presente del presente”

“Il presente del presente”, scriveva Sant’Agostino, è la visione che si affianca al “presente del passato”, che è la memoria, ed al “presente del futuro”, che è l’attesa. Studenti e docenti di Architettura della Federico II hanno scelto l’espressione agostiniana per il titolo del ciclo di videoconferenze che è iniziato a fine aprile e proseguirà a maggio. Cinque incontri promossi da Ferruccio Izzo e Giovanni Multari, che insegnano Progettazione Architettonica, in collaborazione con l’associazione studentesca Archetipi. Cinque i relatori: Carlo Grispello (25 aprile), Alfonso Femia (2 maggio), Alfredo Brillembourg (9 maggio), Tony Fretton (16 maggio), Maria Giuseppina Grasso Cannizzo (23 maggio). Tutti gli incontri inizieranno alle 17. Grispello ha iniziato i suoi studi di architettura all’Ecole d’Architecture di Parigi, ha lavorato per Renzo Piano e Bruno Mader, prima di fondare Graal Architecture nel 2011. Ha insegnato presso l’ENSAPM e attualmente è professore associato presso l’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture di Nantes. Femia è nato a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, si è laureato in Architettura a Genova ed ha svolto importanti progetti anche in ambito internazionale. Alfonso Femia è stato visiting professor in diverse università italiane e straniere ed ha insegnato Progettazione Architettonica alla Kent State Univerity di Firenze e alla Facoltà di Architettura di Ferrara e di Genova. Brillembourg, che è nato negli Stati Uniti, ha fondato nel 1998 con Hubert Klumpner Urban Think Tank a Caracas, in Venezuela, ed ha insegnato in vari Atenei nel mondo. Fretton è un architetto britannico che ha progettato, tra l’altro, gli spazi espositivi della Lisson Gallery (1986 e 1992) e la scuola di disegno Camden Arts (2004), all’interno di un edificio vittoriano di fi ne ’800. Cannizzo è un architetto italiano, con base a Ragusa, che negli ultimi anni ha ricevuto diversi riconoscimenti, in Italia e nel mondo. Le videoconferenze sono tutte introdotte dal Direttore del Dipartimento di Architettura, il prof. Michele Russo, e dalle prof.sse Antonella Di Luggo e Marella Santangelo. “Sfruttiamo Teams, la nostra piattaforma universitaria – dice il prof. Multari – per garantire ai nostri allievi anche in questa fase storica sostegno e l’opportunità di incontrare, sia pure in videoconferenza, professionisti eccelsi che si collegano da Parigi, da Londra, da Caracas, da Ragusa e da Genova. I seminari sono aperti a tutti gli studenti, abbiamo fissato un limite di 150 iscritti per non saturare troppo il canale. Se arriveranno richieste in numero superiore, quelli in sovrannumero parteciperanno sulla piattaforma social. Mi fa piacere sottolineare che i cinque relatori hanno subito risposto positivamente, dopo la prima chiamata. È anche molto bello che ci sia stato il contributo dell’associazione degli studenti. Un bell’esempio di sinergia in una prospettiva di internazionalizzazione che non si ferma per l’emergenza coronavirus”. Sottolinea: “I cinque relatori sono colleghi che in qualche modo conosciamo, con i quali abbiamo avuto contatti in occasione di iniziative e relazioni”. Aggiunge Multari: “Il ciclo di conferenze è anche la dimostrazione che la didattica da remoto può garantire opportunità da non trascurare. Pensiamo a come sarebbe stato difficile ed oneroso fare intervenire tutti i cinque relatori a Napoli. In questo modo, praticamente a costo zero, gli studenti avranno modo di incontrarli”. Conclude: “Alla fine di ciascuna videoconferenza ci sarà la possibilità per gli studenti di proporre domande e riflessioni”. Le conferenze saranno in italiano, in inglese ed in spagnolo. Una sfida per le ragazze ed i ragazzi i quali dovranno provare a seguire gli interventi non in italiano con particolare attenzione.
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