Qualità e innovazione nella didattica, multidisciplinarietà nella ricerca

“Ero candidato unico. A valle della decadenza della professoressa Rita Mastrullo, che era stata da poco nominata Prorettrice, abbiamo avviato le consultazioni in Dipartimento. Ho sentito prima un numero ristretto di colleghi e poi in maniera più ampia mi sono confrontato con tutti per verificare se una mia candidatura potesse essere sostenuta. Per la verità ne avevo discusso anche con la professoressa Mastrullo con la quale collaboravo come delegato alla didattica. Il tutto è durato un paio di settimane, al termine delle quali ho fatto una riflessione, mi sono interrogato. Chiaramente la direzione di un Dipartimento complesso richiede un grosso impegno di responsabilità. Ho riflettuto se fosse il caso, se sarei stato capace di dedicarmi al compito  con le energie ed il tempo indispensabili. Alla fine mi ha dato forza la consapevolezza che mi sarei trovato ad operare con colleghi in sintonia. Ho visto una convergenza sul mio nome e mi sono candidato”. Il prof. Nicola Bianco, 49 anni, docente di Fisica tecnica e Trasmissione del calore ad Ingegneria Meccanica e ad Ingegneria Meccanica per l’Energia e l’Ambiente, ripercorre il percorso che lo ha convinto a candidarsi alla direzione del Dipartimento di Ingegneria Industriale. È stato eletto a metà dicembre con 131 voti. I votanti sono stati 134. Gli aventi diritto erano 148. È entrato in carica da alcune settimane. “Sicuramente – dice – c’è stata ampia partecipazione al voto. Per me un motivo di soddisfazione personale e per l’intero Dipartimento un grosso segnale di unità e compattezza. Inizio con serenità perché so che tanti colleghi mi vorranno dare una mano. In campagna elettorale ho percepito grande voglia di condivisione e partecipazione. Questo entusiasmo è una opportunità ed avvierò da subito un confronto continuo. Penso di organizzare uno spazio virtuale o fisico nel quale incontrarci periodicamente sulle tematiche di importanza del Dipartimento”. Restano immutate le composizioni della Giunta di Dipartimento, che terminerà il suo mandato tra un anno, e delle varie Commissioni istituite dai precedenti Direttori, ai quali Bianco rivolge un ringraziamento: “Hanno tracciato la strada che ci ha portato a crescere in otto anni e ad avere una compattezza. Devo partire da questo”.
Ingegneria Industriale è una struttura piuttosto grande. Ha circa 135 tra docenti e ricercatori e 40 unità di personale tecnico-amministrativo. “Abbiamo – ricorda il prof. Bianco – circa 7.500 studenti distribuiti tra sei Corsi di Laurea Triennali e sette Magistrali, due Dottorati di ricerca, uno dei quali in collaborazione con un altro Ateneo, e gestiamo tredici milioni di euro di finanziamenti per la ricerca”. Quali le priorità che Bianco intende perseguire? “Le ho individuate – risponde – sempre in base al confronto con i colleghi. Una di esse è la digitalizzazione delle procedure amministrative e contabili. Siamo già impegnati con l’Ateneo su questo versante, d’altronde. La partecipazione a progetti pilota da rafforzare con gruppi misti tra personale tecnico-amministrativo e docenti servirà a elaborare iniziative per la semplificazione e lo snellimento delle procedure. È un punto che sta a cuore a tutti i professori con i quali ho parlato nelle settimane della mia, chiamiamola così, campagna elettorale”. Altra priorità “è la qualità e la innovazione della didattica. Nei prossimi mesi dovremo cogliere l’opportunità del cambiamento. Abbiamo usato per il Covid strumenti nuovi e come Dipartimento abbiamo avviato una serie di relazioni per raccogliere l’opinione di studenti e docenti sulla qualità dell’erogazione di questa didattica. Dobbiamo analizzare questi dati e, sempre partendo da un confronto, raccogliere idee per individuare di concerto con l’Ateneo metodologie didattiche innovative. Non partiamo da zero, siamo già impegnati in Federica web learning, e dobbiamo cogliere l’opportunità per migliorare una didattica che a mio avviso è già di qualità. I nostri studenti hanno tassi di occupazione molto elevati, ma dobbiamo sapere cogliere le sfide. Dovremo rapportarci anche con il mondo del lavoro e delle professioni ed anche da questo punto di vista non si parte da zero. Abbiamo un pregresso. Da tempo organizziamo una giornata di confronto con un certo numero di imprese che afferiscono ai settori di interesse del nostro Dipartimento: aerospazio, meccanica, gestionale e navale”. Per quanto concerne la ricerca, il programma del nuovo Direttore è “valorizzare la multidisciplinarietà. Abbiamo molte eccellenze nella ricerca e la multidisciplinarietà è un valore aggiunto. Va incentivata la partecipazione a progetti di ricerca che vedano la partecipazione di più gruppi del Dipartimento”. Il trasferimento tecnologico: “Dobbiamo consolidare ed incrementare la presenza del Dipartimento nel territorio. Ingegneria Industriale dovrà sempre più essere un riferimento per il territorio con lo scopo di stimolare ed affiancare l’innovazione tecnologica. È un tema, questo, che stava già a cuore al nostro ex Rettore, il prof. Gaetano Manfredi, e che è parte integrante anche del programma del prof. Matteo Lorito, il Rettore che è stato eletto a settembre. Un Dipartimento come quello che ho l’onore di guidare non può che porsi in prima linea nel realizzare questo obiettivo”.
Fabrizio Geremicca

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