Tempo di esami, ma già si pensa al secondo semestre: in presenza o a distanza?

Non si fermano le attività del Collegio di Ingegneria. Concluse le lezioni, ci si concentra ora sugli esami, nell’attesa che si apra il prossimo semestre e con qualche cambiamento in partenza relativo ai Corsi di Laurea.
Una prima novità, per quest’anno accademico, viste le difficoltà create dalla pandemia, è relativa alla rimozione dell’obbligo di acquisizione di 12 crediti formativi per l’immatricolazione ai Corsi Magistrali dopo il 31 dicembre. Sarà possibile, inoltre, anche per gli studenti provenienti da altri Atenei, immatricolarsi fino al prossimo 31 marzo. “Il vincolo dei 12 crediti è stato introdotto due anni fa – precisa Maria Aiello, Consigliere degli Studenti di Ateneo, membro dell’associazione studentesca ASSI Ingegneria, iscritta alla Magistrale in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio – E imponeva, a chi intendeva iscriversi alla Magistrale dopo dicembre, di sostenere i cosiddetti esami a gettone, che gli studenti andavano ad identificare tra gli insegnamenti del primo semestre del primo anno”. Il provvedimento in sé “non era sbagliato. Chi si iscrive dopo gennaio non dà, comunque, gli esami del primo semestre. Partendo in ritardo e dovendo poi recuperare, il percorso universitario si complica e si rallenta. Dalle indagini sugli esami, infatti, emergeva che c’erano studenti rimasti indietro e questo penalizzava le performance del Corso”. È una convinzione comune agli studenti “che iscriversi al secondo semestre permetta loro di guadagnare tempo. Molti in realtà, prima che venisse introdotto il vincolo dei 12 crediti, si sono poi pentiti della loro scelta – spiega Maria – È pur vero che sostenere gli esami a gettone mentre si sta completando la Triennale e scrivendo la tesi non è facile. Io stessa, ad esempio, non ci riuscii e aspettai settembre per iscrivermi normalmente”. Quest’anno, dati “i problemi che gli studenti hanno avuto nel sostenere esami, completare laboratori e scrivere tesi, è stata una buona soluzione – prosegue Andrea Falotico, laureando in Ingegneria Informatica che ha concluso il suo mandato come rappresentante nei Consigli del Dipartimento (il Dieti) e della Scuola Politecnica, cariche che regge ancora nell’attesa delle prossime elezioni – La questione è forse più burocratica che meramente didattica”.
Lauree in streaming ad Automazione
Ma che cosa attende studenti e docenti nell’immediato futuro? Il Collegio di Ingegneria è a lavoro per delineare una linea d’azione che possa essere comune ai diversi Corsi di Laurea. “Il ritorno in aula di tutti gli studenti probabilmente non sarà possibile – precisa il prof. Gianmaria De Tommasi, Coordinatore dei Corsi Triennale in Ingegneria dell’Automazione e Magistrale in Ingegneria dell’Automazione e Robotica – L’orientamento è quello di far tornare in presenza, se la situazione lo permetterà, il primo e il secondo anno. Anche gli studenti del secondo anno infatti, avendo seguito in presenza solo il primo semestre dell’anno accademico 2019-2020, hanno vissuto poco la vita universitaria”. Rimane forte l’intenzione “di portare in sede anche i corsi laboratoriali. Con Ingegneria Automatica provammo a farlo lo scorso semestre, ma siamo stati fermati, proprio mentre stavamo per cominciare, dal nuovo lockdown”. Laddove non fosse possibile, “noi ci stiamo attrezzando, anche con il Dipartimento, per l’acquisto di software di simulazione che permettano esercitazioni da remoto. Sarebbero molto funzionali, ad esempio, per i corsi laboratoriali della Magistrale”. Questi strumenti “torneranno utili anche con la didattica in presenza. Gli studenti, infatti, potrebbero esercitarsi da remoto per poi lavorare sul progetto reale in laboratorio”. Altra soluzione da mantenersi con il rientro “è mandare in streaming su Youtube le sedute di laurea. Noi stiamo usufruendo di questo servizio che eroga il CSI su richiesta del Presidente della Commissione. Se gli strumenti messi a disposizione delle aule lo permetteranno, sarebbe una buona opzione, anche in futuro, per consentire di seguire la seduta a parenti e amici lontani”. “Le linee guida stabilite di comune accordo con gli altri Coordinatori del Collegio prevedono, se possibile, di fissare l’esame in presenza, soprattutto quando c’è una prova scritta – prosegue il prof. Raffaele Savino, Coordinatore di Ingegneria Aerospaziale – Naturalmente allo studente è sempre data l’opportunità di sostenere la verifica di profitto da remoto. Alcuni docenti si sono trovati a svolgere contemporaneamente l’esame in aula e la sessione da remoto su Teams. Certamente non è semplice”. Gli studenti, comunque, “hanno imparato ad organizzarsi, si sono dotati delle loro lavagnette grafiche e, in particolare dal secondo anno in poi, mostrano una certa maturità”. Si stanno dimostrando particolarmente orientati alla presenza gli studenti di Ingegneria Civile. “Abbiamo dato la possibilità, anche agli allievi, di decidere dove sostenere gli esami – spiega il Coordinatore, prof. Gianfranco Urciuoli – e si è registrata una netta preferenza per il ritorno in aula. Del resto le verifiche di Ingegneria prevedono una serie di passaggi che è complicato eseguire a distanza”. Sul ritorno in aula del terzo anno: “Il problema è che, dovendo seguire gli insegnamenti a scelta, gli studenti non potrebbero rimanere nella stessa aula dall’inizio alla fine delle lezioni. Stiamo riflettendo sulla questione”. La speranza, “per il nostro Corso, è di riprendere tutte quelle attività che svolgevamo in precedenza come, ad esempio, visite ai cantieri. È stata molto apprezzata dalle matricole la novità introdotta quest’anno per loro, una serie di seminari tenuti al primo semestre da docenti di chiara fama. L’hanno percepita come una manifestazione di attenzione nei loro confronti”. Al secondo semestre, “si attiverà un’altra novità inserita sul primo anno, ovvero la possibilità di sostenere un esame a scelta da 6 crediti”.
Ad Ingegneria Meccanica si alleggerisce il primo anno
Sono in fase di approvazione una serie di modifiche che interesseranno il Corso di Ingegneria Meccanica dal prossimo anno accademico. Spiega il Coordinatore, il prof. Fabio Bozza: “C’è l’intenzione di portare l’insegnamento di Fisica I a 9 crediti prevedendo anche una traslazione di semestre dal primo al secondo. L’obiettivo è alleggerire il primo anno e dare agli studenti il tempo di ambientarsi”. Ancora: “Un’ulteriore modifica riguarda la ridefinizione di Elettrotecnica che passerebbe da 9 a 6 crediti, con un ulteriore corso di Elettrotecnica a scelta in parallelo a Fluidodinamica e Materiali. E si anticiperà al secondo anno la possibilità di optare tra gli esami a scelta”.
La ripartenza è sicuramente una questione delicata che coinvolge da vicino studenti e docenti “e che richiede un’organizzazione delicata”, precisa Teresa Marrone, studentessa di Ingegneria Chimica in Consiglio di Ateneo. Il traguardo è vicino, “ma, come diversi colleghi, sono bloccata al momento. Almeno per quanto riguarda il mio Corso, non tutti i docenti sono orientati a prendere tesisti poiché gli elaborati implicano lo svolgimento di progetti che sono molti lunghi e che, entrando in zona rossa, si dovrebbero sospendere”. Al momento ci sono “delle alternative in telematica che implicano simulazioni di esperimenti tramite software. Ma non sono collaudate, né molto praticate, e i docenti stessi si trovano in difficoltà”. Conclude con un augurio Maria Aiello: “Abbiamo ricominciato nello stesso punto in cui ci eravamo fermati lo scorso anno. La speranza comune è quella di poter tornare all’università, almeno per studiare. Chi è impegnato con la tesi può frequentare i laboratori, le biblioteche sono aperte su prenotazione, ma non ci si può fermare. Le aule studio sono il nostro spazio e non vediamo l’ora che ci venga di nuovo concesso almeno questo”.
Carol Simeoli

Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli su www.ateneapoli.it

- Advertisement -
spot_img
spot_img
spot_img

Articoli Correlati