Rivoluzione informatica al Federico II

Ridurre le distanze tra servizio fornito ed utente. Il progetto Esis, costato all’Ateneo federiciano 4 miliardi, realizzato da un raggruppamento temporaneo di imprese (Andersen Consulting, Tecnost e Telecom Italia) con l’infaticabile supporto del Ceda (Centro Elettronico Dati Amministrativi dell’Università) e la consulenza tecnica dei professori del Dipartimento di Informatica e Sistemistica, è alla sua fase conclusiva. Dopo due anni di lavoro, i servizi di segreteria sono fruibili dagli studenti sia attraverso gli ottanta chioschi telematici disseminati presso tutte le sedi dell’Ateneo (a regime sull’intero territorio regionale), sia attraverso un sistema interattivo di prenotazione esami attivato su rete telefonica. E, la chicca, a strettissimo giro (un mesetto) direttamente dalla propria abitazione su rete Internet. Meno code agli sportelli, meno pendolarismo dalle periferie alla città né spostamenti metropolitani per raggiungere la propria facoltà solo per richiedere un certificato o prenotare un esame -basta raggiungere la sede più vicina-, insomma tempo e denaro risparmiato. Ed anche meno arrabbiature. 
La segreteria virtuale coccolerà i 100 mila studenti del Federiciano. Ed avrà un bel po’ da fare, considerando che in un anno sono ben 280 mila i certificati richiesti e 200 mila le prenotazioni d’esame effettuate da 45 mila candidati.
Il progetto basato sull’adozione di nuove tecnologie hardware e software, è talmente imponente da richiamare su di sé l’attenzione internazionale. Il 17 marzo, in vista dell’installazione di oltre mille postazioni self-service negli Uffici di Collocamento in Inghilterra, una delegazione inglese ha visitato il sistema informativo dell’Ateneo. Le soluzioni tecnologiche ed applicative individuate dall’Università costituiscono un caso reale di servizi self-service ad un’utenza estremamente vasta in termini numerici e distribuita su un ampio territorio. Ad accompagnare la delegazione ospite, tra gli altri il dott. Carlo Musto D’Amore, dirigente della IV Ripartizione, e la dottoressa Antonella Garofalo, responsabile del progetto per il Ceda.
I servizi attivati. Attraverso i chioschi telematici (e a breve anche su internet) gli studenti ricevono informazioni generali sulla Guida, poi inserendo il proprio badge e digitando il codice personale (PIN) accedono alle varie funzioni: gestione e consultazione dati anagrafici, dati sulla carriera (piani di studio, esami sostenuti e da sostenere, debiti o crediti tasse, autocertificazione), richiesta certificati (è possibile stampare i certificati, da ritirare entro 30 secondi dall’emissione perché in ossequio alla legge sulla tutela della privacy, il sistema provvede a catturare lo stampato), prenotazione esami (ricevono uno scontrino di conferma), numero di prenotazioni per un determinato appello.
Dai chioschi al telefono. Oggi basta sollevare la cornetta, comporre il Numero Verde 147.072200  (si paga un solo scatto, 127 lire più Iva) e con una sola telefonata si prenotano due esami. Il servizio è guidato da un risponditore automatico che guida l’utente. 
E, ancora, la realizzazione di un CD-Rom che fornisce l’accesso gratuito ad Internet e contiene le Guide dello Studente di tutte le Facoltà; informazioni sulle procedure di segreteria -per immatricolarsi, iscriversi, trasferirsi– sulle Scuole di Specializzazione ed i Corsi di Perfezionamento attivati, sul Progetto Erasmus. Ne sono stati prodotti 100 mila, 15.000 sono già stati inseriti nel kit degli studenti immatricolati quest’anno, gli altri saranno distribuiti a tutti gli iscritti da 3 al 7 aprile nelle Facoltà.
Il piano complessivo delle trasformazioni in atto è stato illustrato dal Rettore Fulvio Tessitore e dal prof. Antonino Mazzeo nel corso di una conferenza stampa martedì 28 marzo.
“Le file – ha detto Tessitore- non sono un elemento di disagio solo per lo studente ma anche per l’amministrazione. Oggi la nostra segreta speranza è che il tutto funzioni bene e si migliorino i servizi”.  Ha espresso parole di apprezzamento per i colleghi -in particolare il professor Bruno Prezioso, presidente della Commissione per l’informatizzazione dell’Ateneo- e per l’amministrazione – Ceda e Cds in primo luogo, con il coordinamento generale del Direttore Amministrativo Tommaso Pelosi-. Nuovi servizi che si accompagnano alla partenza del portale dell’ateneo, la cui grafica è stata curata dall’artista Ernesto Tatafiore, la dimostrazione che “l’ateneo intende non chiudersi in se ma aprirsi all’esterno in una tendenziale internazionalità”.
“Siamo fra le università italiane più cablate con Bologna, Torino e Milano. La rete d’Ateneo comprende tutte le facoltà, compreso Agraria di Portici, 65 dipartimenti connessi (finora il 61%), 17.740 postazioni collegate, 22 server centralizzati, 90 web virtuali. Numeri che richiedono una complessa organizzazione, con servizi pretesi 24 ore su 24”, ha spiegato il prof. Mazzeo.
- Advertisement -




Articoli Correlati