Savas, da Istanbul a Napoli

Studiare in Italia per conoscere la lingua, un idioma importante nel proprio settore di studi: la motivazione che ha spinto Savas Bek a venire a Napoli per sei mesi. Studente in Ingegneria Navale di Istanbul, Savas è uno dei tanti ragazzi stranieri ospiti in Italia con il progetto Erasmus. Spiega il giovane studente “l’italiano è una lingua molto importante nel mio settore ingegneristico, soprattutto nell’area degli yachts. Devo confessare che molti amici, che sono stati qui lo scorso anno, mi avevano sconsigliato questa città perché pericolosa, ma io non penso sia così. Amo molto Napoli per i suoi monumenti, la sua vita notturna, la pizza e i motorini folli!”. Per Savas Erasmus, non è solo un’esperienza di studio, ma di viaggio e di conoscenza di una realtà diversa sotto molti aspetti. “Ho notato – aggiunge lo studente turco- che la più grande differenza tra il sistema universitario italiano e quello turco sta nel modo in cui sono organizzati gli esami. Nel mio Paese abbiamo tre esami per ogni corso: due durante il semestre e uno alla fine. Inoltre qui durante la seduta d’esame non c’è, con il docente, un rapporto diretto, faccia a faccia. Tutti fanno lo stesso esame scritto che poi viene corretto dopo”. A Savas, dunque, quello che manca di più rispetto alla sua Facoltà è un rapporto più amichevole e personale con i docenti, soprattutto durante gli esami scritti che non offrono la possibilità d’interagire con il professore.
Ma per uno studente straniero, forse, il problema principale che s’incontra in Italia sta proprio nella lingua. “Quando sono arrivato in Italia pensavo che gli studenti universitari parlassero tutti l’inglese, invece – dice Savas – mi sono reso conto che ho molti problemi a comunicare perché nessuno lo parla”.
Per Savas non sarà certamente facile studiare e forse anche imparare l’italiano, ma sicuramente in questi sei mesi di permanenza in Italia e a Napoli potrà apprendere tante cose sul nostro modo di vivere, sulle bellezze, sull’arte e sulla cultura millenaria del nostro Paese e della nostra città. “Ho intenzione di visitare Roma, Firenze e Venezia al più presto”, conclude Savas.
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