Scienze Biologiche della Seconda Università parte con la riforma. “Abbiamo strutturato il primo anno in base al nuovo ordinamento, quello che prevede la laurea triennale di primo livello e l’eventuale laurea di secondo livello, che si consegue in altri due anni”. Per le matricole cambia radicalmente l’impostazione del primo anno. Secondo il nuovo ordinamento, infatti, le materie sono state misurate in crediti, che pesano il carico di lavoro preventivabile per ciascuna disciplina. Il primo anno, complessivamente, equivale a sessanta crediti: 29 al primo semestre e 31 al secondo. Al primo semestre gli studenti affrontano: Chimica generale ed inorganica con laboratorio di Chimica I modulo (7 crediti), Biologia di base (12 crediti complessivi, ripartiti in parti uguali tra Botanica, Biologia cellulare, Citologia e Genetica), Istituzioni di matematiche (7 crediti), colloquio di Inglese (tre crediti). Al termine del semestre (in realtà sono circa tre mesi) gli studenti, nel periodo finestra, a lezioni sospese, hanno a disposizione circa un mese per affrontare gli esami. A febbraio inizia il secondo semestre. Queste le discipline ed i relativi crediti: Fisica e laboratorio (8 crediti complessivi); Biologia di base 2 e Laboratorio di Biologia sperimentale I (18 crediti ripartiti tra i tre di Botanica, i tre di Zoologia, i tre di Istologia, i tre di Anatomia comparata ed i sei del Laboratorio); colloquio di Informatica (2 crediti); Metodi matematici e statistici (3 crediti). “Rispetto al vecchio ordinamento, estremamente farraginoso e pesante, i vantaggi del nuovo ordinamento sono molti -sostiene il Preside Mario Carfagna-. Anticipa la Genetica al primo anno, propone un carico didattico sostenibile, integra ulteriormente le materie di base ed i laboratori, che tra l’altro sono veramente all’avanguardia. Ma soprattutto, è professionalizzante sin dall’inizio”. Per tutelare gli studenti da eventuali sgradite sorprese -non è un mistero la contrarietà degli ordini professionali nei confronti della riforma- la facoltà ha deliberato l’equivalenza del Nuovo Ordinamento rispetto al Vecchio. Nell’ipotesi che la riforma abortisca, dunque, le matricole di quest’anno potranno ottenere il riconoscimento integrale degli esami sostenuti e dei corsi frequentati. Nel frattempo, si lavora anche per organizzare gli altri due anni della laurea di primo livello. Al terzo anno lo studente potrà scegliere tra gli indirizzi Fisiopatologico, Biomolecolare e Bioecologico. Le lezioni sono iniziate il 25 settembre. Tra pochi giorni cominceranno anche quelle del Corso di Laurea in Matematica, che pure afferisce alla Facoltà di Scienze. Conta mediamente su cento nuove immatricolazioni all’anno. Quelle di Biologia, lo scorso anno, sono state 196.








