Scintille tra Borrelli e Acocella

“Acocella? Un ladro di voti e di candidature. In Confederazione è riuscito ad inimicarsi tutti e lo abbiamo cacciato. Lo abbiamo sfiduciato dal Consiglio di Amministrazione, ma lui è rimasto attaccato alla poltrona, quasi come se non fossero stati i nostri voti a farlo eleggere. La verità è che lui puntava ad essere candidato al CNSU, ma Confederazione ha reputato che non fosse maturo per questo incarico. Hanno copiato il nome South Park da una idea di Enzo Albano. E’ un nome che uscì dal gruppo di Ingegneria molto tempo fa. Sono espressione di precisi partiti politici e sarebbe giusto che lo esplicitassero, invece di nascondersi dietro un nome, per giunta scippatoci”. Francesco Borrelli spara ad alzo zero contro Vittorio Acocella, il quale replica su toni altrettanto duri. “Quelli di Confederazione mi stanno facendo una guerra personale. Se io me ne sono andato da Confederazione degli Studenti forse è perché non si dà spazio a chi ha meno di 26 anni e si candidano invece personaggi i quali passano da un corso di laurea all’altro soltanto per eludere il vincolo del secondo fuoricorso. Mi riferisco a Borrelli, naturalmente,  il quale è un fedelissimo del neo Ministro Alfonso Pecoraro Scanio eppure non fa che rivendicare la sua presunta indipendenza dai partiti”. Scintille, insomma, che investono anche Antonio Maria Rinaldi e Ciro Borrelli. Il primo è il capolista di Confederazione al Consiglio degli Studenti di Ingegneria. Il secondo, militante di Azione Universitaria, corre con Cineforum Giovani Duemila, il gruppo di Acocella che candida tra gli altri anche Guglielmo La Regina, in quota Forza Italia. “Nel corso della campagna elettorale si sono verificati episodi gravissimi -denuncia Rinaldi-. Noi avevamo deciso di fare ad Ingegneria  una lista di supporto alla candidatura al CNSU di Enzo Albano e di chiamarla South Park, un nome nato ad Ingegneria su iniziativa degli studenti di Confederazione. Loro ci hanno copiato”. Diametralmente opposte le considerazioni di Ciro Borrelli. “Sono episodi un po’ tristi -premette-. Avevamo deciso di presentarci ovunque con il nome South park, poi evidentemente qualcuno se lo è fatto scappare, parlando con colleghi ed amici, o presunti tali, i quali sono in Confederazione. Loro hanno pensato di presentare una lista con il nostro stesso nome, credendo di farci fuori. Invece ci hanno soltanto costretto a cambiare denominazione. Un comportamento particolarmente scorretto, da parte loro, che a noi è servito a capire meglio con chi abbiamo a che fare. Non so se Francesco Borrelli fosse al corrente della cosa. In caso affermativo è stato anche lui scorretto. Se non ne sapeva niente vuol dire che perde colpi, nell’ambito di Confederazione, rispetto al passato”.
Acque agitate, dunque, e non soltanto dalle frizioni tra il gruppo di Francesco Borrelli e quello di Vittorio Acocella. Gettano benzina sul fuoco alcuni dirigenti dello stesso partito di Berlusconi. Sono Michele Napoletano e Daniele Balsamo, rispettivamente segretario e responsabile università del coordinamento cittadino forzista; il coordinatore cittadino di Napoli Mario Gaudieri, fedelissimo del deputato Emidio Novi, Gennaro Chirola, Paolo Centomani ed Antonio Scognamiglio, responsabili rispettivamente di Scuola, Rapporti Esterni, Enti Locali e Spettacolo per il coordinamento cittadino di Forza Italia. Accusano Stanislao Lanzotti, il coordinatore regionale di Forza Italia, di avere delegato Acocella all’organizzazione delle liste napoletane e di avere scavalcato in tal modo Balsamo. Definiscono “disfattista” Acocella ed annunciano che si asterranno alle prossime elezioni universitarie. Hanno inviato alla direzione nazionale del partito un documento ratificato anche dal coordinamento regionale dei Giovani del partito Socialista, da Antonio Arzillo, candidato non eletto alle ultime regionali per la Fiamma Tricolore e da Donato Bottiglieri, Daniela Tripodi ed Alessandro Coccorese, tutti membri di AdUS, Unione Universitaria, una organizzazione studentesca  di destra
A sinistra tiene banco la rottura di Peppe Mele con la Sinistra Universitaria. Studente di Agraria, molto noto in facoltà, interpreta così lo strappo. “La Sinistra giovanile voleva una lista che necessariamente portasse l’intestazione ‘Sinistra universitaria’. Io avevo l’esigenza di una lista indipendente e credevo che il mio nome fosse sufficiente a garantire che avremmo seguito un programma concordato insieme. Evidentemente così non è ed a questo punto non ho potuto che prenderne atto. Comunque, nonostante tutto, sono fiducioso. Dovremmo farcela comunque ad eleggere due rappresentanti”.
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