Secondo semestre: la parola agli studenti tra preoccupazioni e ripresa delle attività

Il 2 marzo sono ufficialmente ricominciati i corsi a L’Orientale. Un inizio segnato da incertezze dopo l’ordinanza regionale emessa nella tarda serata del 26 febbraio, in seguito alla quale gli studenti ancora alle prese con gli esami della sessione invernale e il semestre in partenza hanno dovuto far fronte all’immediata sospensione delle attività didattiche per consentire l’attuazione di un programma di igienizzazione straordinaria delle quattro sedi e delle rispettive strutture (biblioteche, laboratori, aule studio) in linea con quanto definito per le Università campane. “La decisione – ha comunicato la Rettrice Elda Morlicchio il 27 febbraio – condivisa con gli altri Rettori è non dare accesso alle sedi per evitare concentrazioni di studenti che ostacolerebbero operazioni di disinfezione”. Per il momento, dunque, l’inizio del nuovo semestre coinciderà con lo svolgimento degli esami, sospesi nell’ultima settimana di febbraio. “Ci hanno assicurato che verranno recuperati senza alcuna penalizzazione per noi studenti. È un’emergenza per tutti, quindi siamo certi che l’Università adopererà tutte le misure prudenziali per tutelarci, tenendo conto del fatto che abbiamo necessità di conseguire i crediti per l’erogazione delle borse di studio – dice Maria Rita Ciocca, studentessa di Mediazione Linguistica e Culturale – Già nell’ultimo mese i docenti ci hanno infatti consigliato di recarci a ricevimento o negli Uffici soltanto per le urgenze, come è capitato, ad esempio, ai laureandi della seduta del 27 febbraio che alla mezzanotte ancora non sapevano se si sarebbero potuti laureare il giorno seguente”. Tra questi prende la parola Alessia Barone: “il problema è sorto perché chi si occupa di gestire la comunicazione sul sito non ha potuto aggiornarlo quando è stata resa nota l’ordinanza del Governatore della Campania. In questo caso, anche l’Università con la migliore organizzazione probabilmente non avrebbe potuto agire tempestivamente. Ciononostante, i danni ricadono sempre sugli studenti che non sanno mai fino all’ultimo minuto come comportarsi”.
Tristi le sedute di laurea 
Lo stesso vale per coloro che temono un’elevata concentrazione di persone agli esami dovuto agli appelli sospesi e chiedono un’organizzazione più puntuale dei numeri anche per lezioni, laboratori e seminari. “A partire dal 3 marzo saranno fissate di nuovo le date degli esami che non si sono ancora svolti. Io sono adesso in stand-by con l’orale di Lingua Spagnola I. Speriamo che ciascun docente provvederà a organizzare le convocazioni in piccoli gruppi”, riprende Maria Rita. “Mi sono laureato il 25 febbraio ed è stato comunque molto triste che soltanto due accompagnatori per laureando abbiano potuto assistere alla discussione e che la proclamazione sia avvenuta in tutta rapidità”, afferma Marco Balestrieri. Intanto, massima è stata finora la disponibilità dei docenti nell’adottare divisioni per evitare assembramenti. “Per l’appello di Istituzioni di Diritto pubblico, per esempio, la docente aveva programmato anche una data per il preappello, poi annullato”. Così anche a Letteratura Francese I. Sono ripartiti, invece, con regolarità i corsi dei lettori “che dureranno fino al 5 giugno. Speriamo di poterli seguire assiduamente perché sono funzionali alle prove d’esame”, aggiunge Mario Palomba. Non è ancora del tutto chiaro, invece, il provvedimento valido per i tirocini esterni. “Ho cominciato a inizio febbraio lo stage in una scuola di Avellino. Tuttavia, circolano voci su una presunta diffusione del virus. Quindi, insieme al Preside della scuola abbiamo deciso di interrompere momentaneamente la collaborazione e richiedere semmai una proroga del progetto formativo, anche se questo mi potrebbe impedire di accedere alla sessione di laurea del 7 aprile, poiché la data di convalida è fissata al giorno prima”, spiega Ilaria Niespolo. I laureandi chiedono, perciò, l’inserimento di una nuova data per le convalide a marzo. Per i tirocini, invece, subentrerà una novità sul Corso di Lingue e Culture Orientali e Africane a partire dall’anno prossimo. “Con la nuova programmazione il tirocinio si sposterà dal secondo al terzo anno dopo una segnalazione dei rappresentanti. In effetti, eravamo sempre tra gli ultimi ad essere contattati dall’Ufficio di Orientamento che ovviamente tende a dare la precedenza ai laureandi”.
Dal teatro all’informatica umanistica
Sospesi, intanto, anche i pre-corsi integrativi per facilitare la frequenza alle lezioni previste al primo anno del Corso di Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali e le lezioni per i 24 crediti per accedere al percorso d’insegnamento. “Anche questo un tasto dolente, dopo l’ennesimo rinvio dei concorsi”, sottolinea Alessia. Con l’inizio del nuovo semestre “prenderemo tutte le precauzioni suggeriteci dai docenti, evitando ad esempio aule troppo affollate. Ma non è il caso di creare ulteriori allarmismi in una situazione così delicata”, ripete Mario. Rinviato a data da destinarsi anche l’Open Day per favorire la più ampia partecipazione delle scuole superiori. Hanno incontrato, invece, un largo favore degli studenti alcune iniziative seminariali a livello dipartimentale, tra cui l’appuntamento con il Laboratorio Shakespeariano organizzato dalla prof.ssa Anna Maria Cimitile negli spazi di Galleria Toledo per gli studenti del corso di Letteratura Inglese II di Lingue e Culture Comparate. “Non vediamo l’ora di prendervi nuovamente parte. Abbiamo iniziato già nel semestre scorso una discussione insieme alla docente sul teatro di Shakespeare assistendo a spettacoli e proiezioni di film. È davvero interessante perché abbiamo modo di confrontarci su opere celebri, come Riccardo III, e constatarne l’attualità mettendoli in relazione con avvenimenti del nostro tempo”, racconta Paola Scognamiglio. Per esempio, “in occasione della lezione sul Mercante di Venezia, abbiamo parlato del ritratto del personaggio dell’ebreo nella letteratura inglese dell’epoca e leggendo varie traduzioni, di cui alcune finalizzate alla messinscena, abbiamo avuto modo di comprendere in maniera più profonda il modo in cui il teatro può contribuire allo scardinamento di alcuni stereotipi sulla figura dello straniero. Allo stesso modo, assisteremo il 17 marzo alla proiezione del film ‘Giulio Cesare’, che è insieme a Antonio e Cleopatra, Tito Andronico e Coriolano tra i testi romani scritti da Shakespeare: un incontro che ci permette di riflettere sull’universalità di opere e sulla loro malleabilità in chiave intermediale, passando dai testi a film e a rappresentazioni teatrali, avendo l’occasione di parlarne inoltre con professionisti del campo”. È dedicato al tema dell’alterità anche il nuovo Laboratorio accreditante tenuto dalla prof.ssa Viola Carofalo per le Lauree Magistrali di Lingua e Comunicazione Interculturale in Area Euromediterranea, Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa e Studi Internazionali. “Leggere l’alterità in un orizzonte interculturale e favorire il reciproco riconoscimento”: l’obiettivo dei sei incontri che si terranno dal 5 marzo al 16 aprile nell’aula 2.1 di Palazzo del Mediterraneo. “In un momento di massima attenzione che rischia di alimentare xenofobia e discriminazioni mi è sembrato calzante iscrivermi a un Laboratorio in cui si parla del modo in cui queste tematiche, tra cui l’immagine dello straniero, determinano la costruzione identitaria all’interno di una comunità”, interviene Angela Filipponi. Per Asia, Africa e Mediterraneo si segnala tra le novità un seminario di Digital Humanities tenuto da Giulia Buriola e Csaba Kiss con la supervisione della prof.ssa Florinda De Simini, in partenza il 18 marzo nell’aula T4 di Palazzo Corigliano nell’ambito del progetto ERC-Synergy Grant DHARMA. “Un segnale importante da parte della nostra Università incentivare l’informatica umanistica per parlare dei nuovi sviluppi offerti dagli strumenti digitali nell’ambito degli studi filologici”, dice Benedetta, studentessa di lingua hindi.
Sabrina Sabatino
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