Seduta straordinaria di esami a fine marzo

Architettura: a fine marzo ci sarà una seduta straordinaria di esami. Dal 25 al 31 saranno dunque sospese le lezioni del secondo semestre, per consentire di sostenere le prove. “L’operazione”, dice la prof.ssa Roberta Amirante, Presidente del Consiglio di Corso di Laurea, “nasce anche dalla volontà di offrire un’opportunità ulteriore agli studenti del penultimo ordinamento, quelli con la matricola 503, di superare gli esami tecnici dei quali sono in debito, prima di passare al nuovo ordinamento”. 
I due percorsi sono piuttosto diversi. In particolare, gli esami di Statica, Teoria delle Strutture, Laboratorio Integrato, Tirocinio (terzo anno), Legislazione Urbanistica, Scienza delle Costruzioni, Fondamenti di Tecnica delle Costruzioni, Laboratorio finale di Sintesi non hanno una diretta corrispondenza nel nuovo ordinamento. Proprio per favorire gli studenti che erano intenzionati a sostenere questi esami ancora con la vecchia matricola, il Corso di Laurea ha già posticipato più volte il termine ultimo entro il quale optare per il nuovo ordinamento, posto che il passaggio, per quanto facoltativo, è caldamente consigliato. Dal 31 gennaio si è slittati al 28 febbraio e poi al 31 marzo. “Avremmo voluto chiudere i passaggi entro il 31 dicembre”, prosegue la docente, “ma sono arrivate moltissime domande di proroga da parte degli studenti”.
Sono oltre un migliaio, fino ad oggi, gli immatricolati al penultimo ordinamento che hanno optato per il nuovo. Restano circa 300 studenti. “Confido che perfezionino il passaggio nelle prossime settimane”, dice la prof.ssa Amirante  “approfittando delle tabelle di conversione che già da tempo sono state predisposte”. In genere, esiste una perfetta equivalenza tra gli esami dei due ordinamenti. Fanno eccezione appunto le discipline di cui sopra. Sono in gran parte quelle degli esami tecnici. Quelli di fronte ai quali, tradizionalmente, gli studenti di Architettura incontrano non poche difficoltà.
L’ennesima fase di transizione tra ordinamenti didattici diversi non ha facilitato le cose. “Si è passati da cinque a tre esami scientifici”, riferisce Delia Evangelista, rappresentante degli studenti. “I moduli sono stati un po’ divisi. Molti tra coloro i quali hanno effettuato il passaggio avevano già seguito gli esami scientifici nel penultimo ordinamento. Ci sono alcuni docenti più elastici – Babilio e Sciarra Mariotti per esempio – e altri meno. I primi consentono a chi transita al nuovo ordinamento di frequentare i nuovi corsi senza dover ricominciare tutto da capo. Altri no. Ci si trova dunque a dover seguire di nuovo ognuno dei corsi scientifici. A volte, purtroppo, ogni docente ritiene che il suo esame sia l’unico”.
Fabrizio Geremicca
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