Selezione e lancio di un nuovo prodotto, incontro con la Procter&Gamble

Presentazione della Procter &Gamble alla Facoltà di Ingegneria. Venerdì 12 marzo manager ed esponenti della multinazionale hanno svolto una vera e propria lezione agli studenti del corso di Sistemi di Produzione di Beni e Servizi della prof.ssa Tina Santillo, Laurea Specialistica in Ingegneria Gestionale. “Parlare di produzione, senza avere un contatto diretto con le imprese, non ha senso – spiega la docente – Così con una mia ex allieva, che oggi lavora in Procter&Gamble, abbiamo pensato di organizzare questa giornata articolandola in due momenti: presentazione dell’azienda e sviluppo di un nuovo prodotto. Un modo per mostrare agli allievi che quanto si studia a lezione trova corrispondenza nella realtà. Organizzeremo ancora eventi analoghi”. Fondata nel 1837, la multinazionale oggi possiede e commercializza beni di largo consumo come detergenti, cosmetici, profumi, batterie, prodotti farmaceutici, sanitari ed alimentari, venduti con i notissimi marchi Dash, Pringles, AZ, Pantene, Duracell, Gilette, Wella, Oral–B, OLAY, Pampers. Oltre trecento sigle presenti in più di 160 paesi, ventidue delle quali con un fatturato annuo che si aggira intorno al miliardo di euro. Dispone di 140 stabilimenti di produzione, 25 centri di ricerca ed oltre 140mila dipendenti. Nel nostro paese conta oggi più di 4mila lavoratori e diverse sedi produttive ed amministrative. 
La presentazione è cominciata illustrando le procedure e i criteri per candidarsi ad un colloquio di lavoro. La società è interessata a laureati-laureandi in tutte le discipline universitarie per l’inserimento in tutte le funzioni aziendali – marketing, settore finanziario, produzione, settore legale, risorse umane, relazioni esterne, informazione scientifica del farmaco. Sul sito pgcareers.com è possibile candidarsi per stage, corsi e seminari. La selezione si svolge in quattro tappe. Si comincia compilando un questionario, cui segue un test logico-matematico. Chi supera questi passaggi, sosterrà un colloquio in azienda o all’università, con il personale del settore scelto. “Scegliete ciò che vi piace, ogni passaggio della procedura è selettivo, non vi preoccupate di aver studiato in un settore diverso”, ripetono più volte i rappresentanti della Procter. Al termine del processo, si verrà valutati in base ai principi guida dell’azienda: propensione ad apprendere e conoscere. Tutti i passaggi sono nella lingua madre del candidato, nessun problema se non si conosce l’inglese, ci sarà la possibilità di impararlo in seguito. 
Poi il racconto della nascita di un nuovo prodotto, partendo dai bisogni dei consumatori. “Si comincia andando a fare la spesa con i consumatori, per conoscerne gusti e bisogni”, dice rivolta alla platea Valeria Conti, laureata della Facoltà. Il caso preso in esame è quello del lancio, nell’estate del 2009, dello shampoo agli estratti di frutta e fiori Herbal Eccences. “Un prodotto pensato per un tipo di donna che ama curarsi, attratta da nuovi prodotti e con la tendenza a fare acquisti in maniera impulsiva. Per questo abbiamo pensato a punti vendita nei supermercati molto colorati ed a promozioni dal vivo, in giro per le spiagge, facendo provare direttamente il prodotto alle acquirenti”, prosegue l’esperta di marketing. Prezzo, distribuzione, prodotto, concorrenti, forma, colore, impianti, quando si lancia un prodotto si deve pensare a tutto e coordinare il lavoro di settori diversi che operano insieme con un solo obiettivo: prevedere la domanda ottimizzando le azioni perchè non tutto può essere realizzato in un unico impianto. In seguito, è importantissimo curare la strategia di comunicazione e controllare che il prodotto sia sempre a scaffale. 
Al termine dell’incontro i ragazzi vanno via contenti, stringendo fra le mani le buste con i campioni omaggio di shampoo e profumo, qualcuno con le bottiglie vinte dopo aver risposto correttamente a domande sul marketing e le strategie di vendita. Ogni risposta esatta una crema o un prodotto della linea oggetto di studio. Carmen Napolitano e Gerardo Sicignano sono due studenti della laurea specialistica in Ingegneria Gestionale. “È stato un bell’incontro. Non avevo mai seguito un seminario del genere e devo dire che è stato interessante soprattutto per chiarirsi le idee sulle possibilità del futuro”, dice Carmen. “E’ stato divertente, un incontro coinvolgente. Credo che compilerò il modulo di candidatura in rete”, sottolinea Gerardo. “La presentazione è stata molto interessante, condotta con uno stile diretto che ci ha coinvolto, sia quando hanno esposto le prospettive lavorative, sia quando ci hanno mostrato il caso pratico. Mi voglio candidare, è una multinazionale importante. Sono un ingegnere gestionale, dunque una società del genere rappresenta una delle mie aspirazioni”, sostiene Fabrizio Rolando. “Ci hanno presentato le prospettive in maniera accattivante senza però far comprendere davvero i livelli a cui si può aspirare. Gli addetti, invece, ci hanno riferito che non tutti possono candidarsi. La trafila è molto lunga e loro sono molto scrupolosi. Già al primo passaggio della selezione viene tagliato oltre il 50% dei candidati. Credo comunque di provarci”, afferma Veronica Nicera. Giovanni Buonocore, studente specialistico di Ingegneria Gestionale, è più severo nei suoi giudizi: “l’incontro ha in parte affrontato argomenti che trattiamo a lezione, però è stata riservata troppa attenzione al marketing. La nostra è una Facoltà di Ingegneria, quindi alcuni aspetti non ci toccano così da vicino. Questa presentazione è stata un po’ troppo di immagine, invece sono molto più interessanti altri aspetti, legati alla produzione e alla logistica. Presenterò comunque la domanda perché questa è la trafila a cui siamo sottoposti”.
Simona Pasquale
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