Si affrontano problemi reali nel nuovo corso in Project Management per le Opere Civili

Si è concluso nel primo semestre Project Management per le Opere Civili,  corso di nuova attivazione destinato agli studenti delle Magistrali in Ingegneria Civile ed Ingegneria Gestionale. L’insegnamento, tenuto dal prof. Guido Capaldo, Presidente del Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale dei Progetti e delle Infrastrutture, ha l’obiettivo di sviluppare la capacità di pianificare e controllare, secondo la duplice dimensione temporale ed economica, i progetti relativi ad Opere Civili ed Infrastrutture, attraverso l’appropriato e consapevole utilizzo delle tecniche di Project Management. Le lezioni del prof. Capaldo sono state integrate con alcuni seminari dell’ing. Antonello Volpe, Direttore del Southern  Italy Chapter del PMI (Project Management Institute). Gli studenti, in sede d’esame, hanno discusso un elaborato progettuale sviluppato nell’ambito del corso. A coloro che hanno superato l’esame, grazie ad una convenzione quadro tra la Facoltà ed il PMI, è stato rilasciato un attestato che certifica il riconoscimento delle “contact hours” necessarie per ottenere il primo livello di certificazione PMI. Tanti ed entusiasti gli studenti che hanno frequentato il corso. “Ci siamo confrontati con problemi reali, che possono riscontarsi nella pratica lavorativa”, afferma Vittorio Piccolo, studente al primo anno della Laurea Magistrale di Ingegneria Strutturale e Geotecnica. “È stato interessante sviluppare, con le tecniche del PM, la pianificazione di un progetto reale, mettendosi alla prova non solo con le proprie conoscenze ma anche con i membri del gruppo di cui facevamo parte, simulando la partecipazione ad un vero ‘team’ di lavoro. Il corso già l’ho suggerito a molti miei colleghi, perché  consente di acquisire un approccio diverso e più sistematico alla pianificazione, controllo e monitoraggio di un progetto”, afferma Concetta Boccia, stesso anno e Corso del suo collega. Il corso è stato chiaro e ricco di approfondimenti. Apprezzamenti anche da Daniele D’Avino, al primo anno della Laurea Magistrale in Ingegneria dei Sistemi Idraulici e di Trasporto: “ritengo che il know how fornitomi sia un ottimo bagaglio per i futuri sviluppi occupazionali che un giovane ingegnere potrebbe incontrare in un futuro si spera non troppo remoto”. 
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