Sport ma anche economia a Scienze Motorie

“Se siete appassionati di sport e pensate di farne la vostra attività lavorativa, allora Scienze Motorie è il Corso di Laurea che fa per voi”. A parlare è il prof. Giuseppe Vito, Preside della Facoltà, unica sul territorio regionale. A numero chiuso, i posti messi a concorso sono 600, solitamente alle prove si presenta circa il doppio delle matricole che la Facoltà può accogliere. I test selettivi – quiz a domanda multipla di Cultura generale, Matematica, Fisica, Biologia – si svolgono agli inizi di ottobre. “Scienze Motorie non è un percorso di studi semplice – dice chiaramente Vito – Si caratterizza per la presenza di discipline teoriche di ambito bio-medico, psico-pedagogico ma anche economico-giuridico, ed attività tecnico pratiche, quali calcio, basket, arti marziali, scherma, pallavolo”. Complessivamente, gli esami sono venti. Al primo anno, gli studenti si troveranno ad affrontare Anatomia umana, Biochimica, Biologia, Pedagogia ed Economia aziendale. Quest’ultima per molti una disciplina spiazzante, “in quanto può sembrare distante dal mondo dello sport mentre è alla base della formazione manageriale che occorre per gestire e organizzare centri sportivi, palestre e piscine. Ossia uno degli sbocchi occupazionali del laureato in Scienze Motorie”. Alle discipline teoriche vanno abbinate attività tecnico-pratiche per almeno venticinque crediti formativi. La Facoltà fa spesso ricorso ad atleti, piuttosto che a docenti, come il campione di scherma Sandro Cuomo. Da un lato, l’imprenditoria quale chiave d’accesso nel mercato del lavoro e, dall’altro, l’assistenza alla persona o meglio “la prevenzione su soggetti sani e la post-riabilitazione”. “E’ bene sottolineare che i nostri laureati non hanno accesso alle professioni sanitarie – ricorda Vito – quindi, detto più semplicemente, non possono svolgere la professione di fisioterapista”. I corsi, che cominceranno a metà ottobre, si tengono tre volte a settimana, in modo che gli studenti abbiano almeno due giorni liberi per svolgere attività sportiva presso il Cus (Centro Universitario Sportivo) in via Campegna. “Bisogna organizzarsi fin dall’inizio e impegnarsi intensamente, in quanto si tratta di un percorso basato essenzialmente sulla prassi, bisogna essere pronti a trascorrere buona parte del proprio tempo in Facoltà ed avere la volontà di esplorare un mondo, quello della Scienza sportiva, che stenta a decollare”. In attesa di importanti novità che potrebbero riguardare la sede – Scienze Motorie dovrebbe finalmente avere sede unica nella struttura storica di via Acton – ad ottobre le lezioni in aula continueranno a tenersi presso l’ex cinema Quadrifoglio a Cavalleggeri d’Aosta, per le matricole, e a Villa Doria d’Angri, per quelli di secondo e terzo anno.
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