Stefania Gigli nuovo Preside di Lettere

La Facoltà di Lettere della Seconda Università ha una nuova Preside. E’ Stefania Gigli Quilici, cinquant’anni, romana, direttrice del dipartimento di Studi delle Componenti Umane, Sociali e Relazionali del Territorio ed ordinaria di Topografia antica e Metodologia della Ricerca Archeologica. Subentra alla professoressa Rosanna Cioffi, la quale si è dimessa per l’impossibilità di conciliare con la Presidenza i suoi impegni di consigliere regionale e capogruppo degli Indipendenti eletti la scorsa primavera nel listino di Antonio Bassolino. Stefania Quilici entrerà in carica a partire dal primo novembre; la reggenza ad interim è affidata a Vincenzo Sarracino, decano della facoltà, docente di Pedagogia generale, il quale racconta come si è svolta la votazione della neoPreside. “L’hanno scelta all’unanimità i docenti di Conservazione e di Psicologia. Personalmente sono molto felice, perché credo che abbia tutte le qualità per svolgere al meglio il suo compito. Ha esperienza ed è stata componente del Comitato Ordinatore della facoltà di Lettere sin dalla nascita, insieme a me, alla Cioffi, a De Vivo ed alla Mautone”. Stefania Gigli Quilici impugna il timone della facoltà in un momento particolarmente importante. Il professor Sarracino, il quale è stato anche Presidente del Corso di Laurea in Psicologia prima di Maria Sbandi, lo inquadra così: “In 8 anni Lettere ha fatto notevoli passi avanti ed oggi bollono varie novità in pentola. La segreteria di Beni Culturali si è trasferita a Santa Maria Capua Vetere in zona centro, nell’edificio storico che è stato prima convento e poi carcere borbonico. E’ nato il dipartimento di Psicologia (lo dirige la prof.ssa Giovanna Nigro). Psicologia (ora a via Vivaldi) continua a crescere; credo che ormai sia matura la trasformazione in una facoltà a sé stante, nell’interesse degli studenti e della ricerca. O comunque, penso che si potrebbe iniziare a discuterne”. Anche di corpo docente, insufficiente rispetto al forte incremento di iscritti da quando non c’è più il numero chiuso.
Ma torniamo alla novità principale, l’avvicendamento Cioffi-Quilici alla Presidenza di Lettere. Il curriculum della neoPreside è nutrito: laurea conseguita a Roma; a lungo al Consiglio Nazionale delle Ricerche, fino al ruolo di direzione di ricerca; docenza ad Udine e poi al Secondo Ateneo. Una costante: i suoi studi hanno sempre riguardato da vicino il meridione. Per esempio: la via Campana, Sibari, la Basilicata e la valle del Simmi.
“Mi fa molto piacere che i colleghi mi hanno eletto all’unanimità. Il primo impegno sarà l’attuazione della riforma, nell’ambito dell’autonomia. Ci aiuterà anche a collegarci meglio al territorio. Poi dovremo migliorare le strutture e trovare nuovi spazi per i laboratori, visto che la riforma prevede anche corsi professionalizzanti”. Anche se, aggiunge: “Lettere è da tempo che si è mossa in modo innovativo, attivando Corsi di Informatica e di Lingue in ambedue i Corsi di Laurea”. Psicologia cresce e chiede un futuro da facoltà. La professoressa Quilici è possibilista. “Certo, dovrà esprimersi il Senato Accademico, ma è un percorso quasi naturale, anche per esigenze scientifiche, essendo Conservazione e Psicologia settori diversi. Il tutto, comunque, avverrà in sintonia con l’ateneo”. Alla luce del nuovo incarico, anticipa, “mi dimetterò dalla direzione del dipartimento e dalla Presidenza del consiglio di Corso di Laurea in Beni Culturali”.
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