Studenti, “la Regione non vi lascerà soli”

Consiglia di tener conto dei propri interessi, ma anche delle esigenze occupazionali di un territorio “che non è più quello sotto casa, o in Campania, ma è l’Europa”. Dunque, sì alla scelta delle “Facoltà scientifiche” ma senza dimenticare “la nostra grande tradizione giuridica (quella tributaria ormai europea), umanistica (che significa beni culturali, espansione del mondo della comunicazione) e degli studi economici”. Ma – avverte – la formazione deve essere improntata alla dinamicità: “viaggi in Europa, altre dimensioni culturali, lo studio delle lingue”. Occorre saper “utilizzare le tecnologie, qualsiasi lavoro si intenda svolgere in futuro”. E poi è necessario acquisire “la capacità di rinnovarsi, qualità che gli atenei campani possono garantire”. Sono le dritte fornite da un osservatorio privilegiato: quello dell’Assessore Regionale all’Università ed alla Ricerca Nicola Mazzocca, che è anche un giovane docente ordinario (cattedra di Sistemi di Elaborazione) ad Ingegneria del Federico II. Quella della Facoltà, dunque, “è una scelta che va fatta in tutta tranquillità. E’ bene seguire la propria inclinazione ma anche assecondare la possibilità di poter realizzare i sogni”. Assicura: “la Regione vi sarà vicino”.
Aiuto concreto per gli studenti e le loro famiglie, le Borse di studio elargite attraverso le Adisu per sostenere il diritto allo studio. Lo scorso anno sono state complessivamente 9.255 (608 ai fuorisede, 6.090 ai pendolari, 2.557 agli studenti in sede), da quella più bassa a quella più alta. “Sono molte ma – ammette Mazzocca – il 30-40 per cento degli studenti idonei rimane senza borsa”. 
E poi le residenze. Nuove disponibilità a breve. “Siamo quasi pronti per inaugurare i 300 posti letto della residenza di Pozzuoli (purtroppo i ritrovamenti di interesse storico vanno conciliati con la funzione pubblica); gli 80-100 ad Aversa entro dicembre per le esigenze della Seconda Università. L’Ateneo di Salerno ha già inaugurato una residenza da oltre 280 posti e nel 2010 ne aprirà un’altra. Nel 2010 anche l’avvio di una struttura da 120 posti in via Brin (adiacente il parcheggio) per L’Orientale – si tratta di un edificio già esistente -”.
Il nuovo anno accademico si apre con l’attuazione del Decreto Ministeriale 270 in tutti gli Atenei. “C’è stato un lavoro molto intenso nelle Facoltà con una razionalizzazione dell’offerta formativa ma anche dei contenuti”, sottolinea Mazzocca e ricorda i circa 60 milioni di euro stanziati dalla Regione nel 2009 (disponibili tra settembre e ottobre) “per garantire funzionalità e qualità agli Atenei campani”, fondi che saranno “integrativi e non sostitutivi di quelli nazionali”.
Mazzocca poi segnala importanti iniziative già avviate per i laureati (esistono i relativi bandi). Innanzitutto, il programma pluriennale “delle reti di eccellenza”. Si tratta di favorire – con un finanziamento di 50 milioni di euro – il partenariato tra Università, Centri di ricerca ed imprese che esistono sul territorio campano per la cooperazione in cinque settori strategici di sviluppo (salute e biotecnologie; ambiente e agroalimentare; tecnologie abilitanti e industriali; scienze socio economiche; umane, beni culturali e turismo). Di reti ne sono nate 20. Internazionalizzazione e dunque mobilità nazionale e transnazionale nei percorsi di studio e di ricerca, valorizzazione dei percorsi formativi, anche di tirocinio, in contesti esterni al territorio campano, iniziative per il rientro dei talenti italiani all’estero: gli obiettivi del programma.  
La seconda azione investe il settore dell’innovazione. Si tratta del progetto Campus lanciato lo scorso luglio (50 milioni di euro il fondo stanziato) ideato per favorire la ricerca e l’innovazione per lo sviluppo del territorio. I soggetti beneficiari del programma Campus sono raggruppamenti di almeno tre imprese con sede o unità locali in Campania, di cui almeno una con caratteristiche di media o grande impresa, che abbiano stipulato e sottoscritto un accordo di partenariato con almeno un organismo di ricerca, con sede o unità locale in Campania. “Con Campus non finanziamo la realizzazione di strutture ma la loro integrazione per sviluppare, da subito, prodotti e servizi innovativi come richiesto dal difficile momento di congiuntura economica. Si dà così una prima attuazione a quelli che saranno gli interventi del PON per la Regione Campania che consentiranno di rafforzare un sistema di ricerca già estremamente qualificato”, spiega l’Assessore.
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