Studenti di tutta Europa a Giurisprudenza per la Moot Court

Si è tenuta a Napoli una delle 4 semifinali regionali della European Law Moot Court, la simulazione processuale che da anni vede impegnati i migliori studenti d’Europa e del mondo su di un caso di diritto comunitario organizzata dall’Associazione Elsa. Dodici squadre (su 80 che inizialmente hanno presentato una memoria scritta) si sono date appuntamento venerdì 6 marzo presso l’Ateneo federiciano per dar vita ad un vero contraddittorio dinanzi ad una giuria di nomi illustri presieduta dal Giudice della Corte Costituzionale Giuseppe Tesauro. “Un grandissimo avvenimento che ha coinvolto tutta la Facoltà – commenta il prof. Massimo Iovane, docente di Diritto Internazionale e componente della giuria – I nostri giuristi si sono confrontati con le nuove leve europee su un caso molto complesso”. Nove pagine di protocollo per spiegare il contraddittorio nell’ambito del diritto processuale e sostanziale dell’Unione Europea, una conoscenza approfondita che certo non può limitarsi al semplice manuale di studio. “La giuria non si è limitata a porre  domande, ma si è esaminato il ragionamento giuridico sotteso ad ogni arringa. Gli studenti, tutti molto preparati e scrupolosi, non ci hanno deluso – commenta il prof. Iovane – E’ da sottolineare che i ragazzi sono stati supportati e finanziati dalle loro università affinché risultassero i migliori nell’ambito europeo. Non quindi individualità, come spesso capita da noi, ma un’organizzazione universitaria che sprona al confronto”. Gli studenti partenopei, non presenti in gara, hanno partecipato alla simulazione processuale in modo indiretto: confrontandosi con i colleghi al di fuori delle aule. “Nella nostra Facoltà – dice il prof. Iovane – vi sono studenti preparatissimi che per profondità di ragionamento giuridico non hanno nulla da invidiare a nessuno. Unica pecca: la scarsa conoscenza delle lingue. Il contraddittorio si è svolto in inglese o francese e gli studenti stranieri erano più che preparati”. Difficile distinguere, durante la semifinale, il Paese d’origine  dei partecipanti, per il perfetto inglese esibito. “Gli studenti italiani in generale sono penalizzati dalla scarsa attenzione che si ha verso l’apprendimento di una seconda lingua. La padronanza che hanno gli stranieri si acquisisce da piccoli, è una conoscenza che proviene da lontano e che permette di essere cittadino del mondo senza limiti linguistici”. La competizione si è svolta all’insegna dell’entusiasmo. Le squadre, composte da 4/5 elementi, sono state coadiuvate da un coach “che ha saputo spronarli nella maniera giusta. Si è trattato di una competizione vera e propria dove nessun gruppo ha ceduto il passo volentieri, tutti volevano dimostrare di avere ragione e di essere i più forti a livello giuridico”, racconta il professore che sottolinea “la materia del Diritto Internazionale andrebbe incoraggiata attraverso una serie di iniziative che diano allo studente la sensazione che la professione del giurista è penalizzata senza un risvolto sovranazionale”. Grande impegno del Comitato locale dell’Elsa, l’associazione studentesca che, insieme alla Facoltà, ha dato vita all’iniziativa. “Siamo orgogliosi di aver ospitato per la prima volta nel Sud Italia una manifestazione così importante – afferma Valentina Citarella, Presidente di Elsa Napoli – Sono stati giorni densi di significato per chi li ha vissuti direttamente. Confrontarsi con ragazzi americani, inglesi, tedeschi, russi è stata un’esperienza unica che ha forgiato il nostro modo di pensare da studenti e ci ha arricchito dal punto di vista culturale e personale. Vedere ragazzi come noi tener testa ad una giuria composta da giudici provenienti da più parti d’Europa ci ha emozionato e ci spinge ogni giorno a tenere il passo per non rimanere indietro di fronte a tanta eccellenza”. Gli studenti partecipanti all’evento hanno potuto vivere la città visitando musei, chiese e luoghi caratteristici. Non sono mancate le serate in pizzeria. Sabato 7 marzo l’arringa finale ha proclamato la squadra vincitrice: la University of Gothemburg Sweden. La squadra svedese che si scontrerà con le altre quattro finaliste alla All European Final che si terrà a Lussemburgo dinanzi alla Corte di Giustizia Internazionale presieduta dai veri giudici che la compongono. “Una bella manifestazione – conclude Citarella –  che speriamo di ospitare anche nei prossimi anni”.
Susy Lubrano
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