Studenti in difficoltà tra corsi ed esami

Periodo d’esami ad Economia e giro di boa ai corsi visto che da pochi giorni è cominciato il quarto bimestre. Abbiamo fatto un giro fra i corridoi della Facoltà per sentire cosa hanno da dire gli studenti. “In genere i problemi si verificano quando si hanno degli esami arretrati perché in quel caso le date si possono accavallare”, dice Aniello Borrelli, primo fuori corso ad Economia Aziendale, che ad aprile ha superato Inglese e Diritto Tributario. Gli manca solo un esame per finire e si è già informato sulla Laurea Magistrale, che per lui appartiene ad un altro ordinamento. “Ho fatto trentuno esami in tre anni. Alla Magistrale, invece, gli esami saranno un po’ più compattati”. Antonio Centomani, terzo anno di Economia Aziendale, ha dato in questo periodo Analisi dei Costi e Statistica per le Aziende, un esame del secondo anno. Afferma: “Le date sono spesso troppo ravvicinate. Serve del tempo per prepararsi e anche la decisione della Facoltà di non far ripetere gli esami nella stessa sessione rappresenta un problema”. Amato Natale studia Economia Aziendale ed ha voglia di fare un discorso generale: “Un Ateneo prestigioso come la Federico II sta perdendo colpi a causa dell’abbandono delle strutture e del livello del personale. Un esempio può essere quello delle gestione delle aule. Tenerle aperte e disponibili è una cosa banale, per la quale il personale non è all’altezza, o non vuole esserlo”. Riscaldamento, organizzazione, pulizia, Amato non risparmia niente, nemmeno le sedute di laurea. “Abbiamo delle aule spettacolari, la Rossa e l’Azzurra. Per quale motivo le sedute di laurea si tengono nelle aule in cui si fa lezione?”. Per quanto riguarda, invece, la gestione dei calendari e l’organizzazione didattica ha un’opinione precisa: “questo nuovo ordinamento è una corsa ad ostacoli. Bisogna fare insieme lezioni ed esami e le sedute si accavallano. Tutte cose che sbandano. Se  perdi la concentrazione, anche solo per un attimo, sei finito. Ci dicono che siamo avvantaggiati perché gli esami sono più brevi, ma arrivare alla Laurea Triennale è una sudata. Alla fine ti dicono pure che non sai niente e non è così”. La Facoltà non offre sessioni straordinarie per gli studenti fuori corso. Una scelta contestata: “almeno per i fuori corso sarebbe preferibile avere una sessione al mese. Aspettare tre o quattro mesi per sostenere un esame è troppo. Oltretutto se agli esami ci sono trecento persone si tende a bocciare per smaltire la folla”, fa notare  Luca, iscritto alla Laurea Magistrale in Economia Aziendale, curriculum Dottore Commercialista. 
Due prove nello stesso giorno
Francesco Bianco, secondo anno di Economia Aziendale, ha appena superato l’esame di Storia Economica ed è in attesa di affrontare, nel pomeriggio, quello di Diritto Commerciale. Dice: “Non ho scelto io di dare due esami nello stesso giorno. La sessione di Storia è stata posticipata già due volte e l’ultima data fissata corrispondeva con il giorno in cui avevo già prenotato Diritto. È la prima volta che mi succede, forse anche per questo sono preoccupato. Non sono psicologicamente preparato”. Vincenzo Filosa, studente di Economia Aziendale, è in attesa per l’orale di Inglese, ma ha alle spalle un’esperienza analoga: Diritto Commerciale e Matematica nello stesso giorno: “ho dovuto scegliere, anche se avevo preparato entrambi”. “Mi sto trovando benissimo, ho sostenuto tre esami fra gennaio ed aprile. Anzi, credo che siamo fortunati, perchè abbiamo date ogni due mesi”, dice Marco Adinolfi, iscritto ad Economia Aziendale e in procinto di partire per la Spagna con Erasmus. Sarà per nove mesi a Granada. “Anche io mi trovo bene, l’università funziona abbastanza bene. L’unico problema è l’affollamento delle aule, ma col tempo molti abbandonano. Se resisti ce la fai”, aggiunge Nello Buonocore, studente lavoratore di Economia e Commercio. Riccardo Marco, iscritto ad Economia Aziendale, ha una sua opinione sull’organizzazione didattica: è complicato seguire e dare gli esami, “l’unica soluzione sarebbe compattare gli esami, perché non siano solo riassunti ma diano una vera preparazione”. Valeria D’Avino studia al terzo anno del Corso di Laurea di Economia e Commercio ed è in regola con gli esami. Racconta: “la nostra Facoltà forse è un po’ troppo affollata e si finisce con seguire in piedi alcune lezioni. Soprattutto quelle delle discipline fondamentali, Economia Aziendale e Diritto. Il corso di Matematica, invece, viene proprio abbandonato. Un po’ perché i ragazzi si scoraggiano, un po’ perché sono proprio i docenti a perdersi d’animo. Partono prevenuti, convinti che gli studenti di Economia siano restii ad apprendere certi concetti. Fra noi e i docenti non c’è alcun dialogo. La settimana scorsa, un professore di Matematica ha addirittura chiuso le porte durante lo scritto”.
Simona Pasquale  
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