SUOR ORSOLA BENINCASA/ Giurisprudenza orienta gli studenti medi

“Alla scuola della legge” è il titolo della giornata di orientamento promossa dalla Facoltà di Giurisprudenza del Suor Orsola Benincasa, il 9 marzo scorso. Giornata in cui la Facoltà ha aperto le porte agli studenti dell’ultimo anno delle superiori e fornito loro tutte le spiegazioni e i chiarimenti di cui hanno bisogno per decidere il futuro percorso di studi. Dunque, la prima domanda nasce spontanea: perché scegliere di studiare Giurisprudenza al Suor Orsola? La risposta in un video, della durata di dieci minuti, realizzato dall’artista Giancarlo Neri con interventi del Rettore Francesco De Sanctis, del Preside Franco Fichera e di due studenti e una laureata. “La principale vocazione del Suor Orsola è la modernità – apprendiamo dalle parole del Rettore – nella mia carriera, ho insegnato sia al Federico II che alla Sapienza di Roma e successivamente ho maturato il sogno di realizzare una Facoltà al passo con i tempi”; il Preside Fichera illustra in modo molto chiaro il percorso accademico; i due studenti intervengono lodando i corsi di Informatica e Inglese giuridico e, sul finale, la laureata giustifica i costi più elevati – se confrontati con le altre Facoltà – con una migliore qualità dei servizi. “I ragazzi oggi presenti hanno bisogno di vederci chiaro – ha detto Titti Marrone, giornalista de “Il Mattino”, presente alla giornata di orientamento – senza caricarli di ansie ulteriori, spieghiamo bene cosa si troveranno ad affrontare”. Il punto di forza della Facoltà sembra essere il numero chiuso. “Ogni anno, la facoltà accoglie 150 immatricolati selezionati in base al voto del diploma” spiega il Preside. E questo primo punto, è già fonte di preoccupazione fra gli studenti presenti. Poi si passa all’analisi dei vantaggi derivanti dai maggiori costi. “La Facoltà si basa su un finanziamento sostenuto da un limitato numero di iscritti. Questa è la ragione dei costi maggiori. Innanzitutto, c’è un rapporto diretto con i docenti, tutti gli studenti possono tranquillamente seguire i corsi senza alcun problema di spazi. Ogni anno, poi, vengono erogate borse di studio e buoni mensa dall’ A.Di.S.U., assicuriamo l’alloggio a quattro fuori-sede. In ogni caso, le famiglie possono usufruire di un prestito d’onore fino a 15 mila euro che sono tenute a restituire entro sei anni dalla laurea”. E ora i vantaggi per i neo-laureati: “Secondo un’indagine dell’Istat sui profili professionali, al Suor Orsola, sei laureati su dieci trovano un’occupazione entro tre anni dalla laurea. Il nostro Ateneo ha una convenzione col TAR, secondo la quale sette laureati, per semestre, e che si distinguono per merito, sono affidati ad un magistrato e hanno la possibilità di formulare sentenze per un periodo di quattro mesi che permette loro di entrare direttamente nella vita dei tribunali. Abbiamo, comunque, convenzioni anche con importanti studi professionali. Ci avvaliamo anche di uno specifico master per la preparazione ai concorsi pubblici”. “Affinché i ragazzi possano scegliere con tranquillità il loro percorso universitario, è necessario prima capire le specifiche caratteristiche di ogni Facoltà – ci dice la dott.ssa Giulia Maria Labriola, docente di Introduzione alle scienze giuridiche, lessico storico-concettuale – Ogni Facoltà ha la sua specificità e quella di Giurisprudenza è costruita su una realtà che tiene insieme antico e moderno. Ci impegniamo molto per fornire un ottimo sostegno ai ragazzi sia in ambito di orientamento, come gli incontri e altri prossimi in cui saremo ospiti nelle scuole superiori, sia agli immatricolati che vengono seguiti assiduamente”. “In effetti – aggiunge il prof. Fichera, – abbiamo una percentuale di abbandoni bassissima, intorno al 4-5%. Aiutiamo in tutti i modi i nostri studenti e scoraggiamo i fuori corso con un aumento, seppur minimo, delle tasse annuali”.  
“Il dialogo tra un filosofo e uno studioso del diritto comune d’Inghilterra” di Thomas Hobbes è il tema dell’introduzione del prof. Vincenzo Omaggio, docente di Teoria dell’interpretazione e dell’argomentazione giuridica, alla quale segue una lettura alternativa del dialogo da parte dell’attrice Vanda Monaco Westerstahl. “La scelta della Facoltà di Giurisprudenza – dice l’attrice a conclusione dell’intervento che focalizza l’attenzione della platea – implica una grande partecipazione umana che si forma solo attraverso la conoscenza”.
Maddalena Esposito
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