Tirocini per tutti a VETERINARIA

Veterinaria amplia i tirocini, tenendo conto della complessità del lavoro da parte degli studenti e della crescente disponibilità di strutture extrauniversitarie presso le quali svolgere questi momenti di formazione. Il prof. Francesco Lamagna, Presidente del Corso di Laurea in Veterinaria, ha spiegato i motivi per cui quest’anno il compito di organizzare il calendario didattico relativo ai tirocini non sarà affidato solo alla segreteria, ma se ne occuperanno i docenti stessi. Cercando naturalmente un accordo con gli studenti. “Con il nuovo ordinamento didattico in vigore dall’anno scorso, tutti i settori disciplinari avranno un tirocinio, che non sarà più appannaggio solo delle varie cliniche. Quest’attività didattica si svolgerà all’interno di strutture convenzionate e non necessariamente all’Università, come accaduto fino ad ora”, spiega il docente che insiste sulla necessità di aprire la Facoltà il più possibile al territorio: “In quest’ottica siamo già in contatto con cliniche private e aziende (oltre che con l’Ospedale Veterinario Frullone), in modo da rendere l’esperienza dei nostri ragazzi più varia possibile, attraverso un processo di esternalizzazione che parte dall’Università. Fino a poco tempo fa, infatti, era possibile effettuare il tirocinio solo all’interno delle ASL nell’ambito dell’attività di ispezione degli alimenti”.
Tenendo conto di queste nuove esigenze, in accordo con il Preside,  si sono tenuti degli incontri nel corso delle ultime due settimane per stabilire la tempistica e la logistica dei tirocini. “Ad ogni settore scientifico–disciplinare al quale corrisponde un professore verranno assegnati degli studenti – spiega il prof. Lamagna – Si tratta di una distribuzione equa dei tirocinanti tra docenti ordinari e associati. I ricercatori hanno chiesto di non essere inclusi in questo programma e ne abbiamo tenuto conto. Il carico di lavoro assegnato a questi ultimi è infatti già grande, e come Facoltà riteniamo che non debbano essere ulteriormente oberati”. 
Non esiste un numero fisso di studenti in base ai docenti assegnati loro: dipende dalla possibilità di accoglienza della struttura ospitante. “Per il futuro, stiamo prendendo in seria considerazione la possibilità di far svolgere tirocini in altre Facoltà di Veterinaria, soprattutto all’estero – ha rivelato il Presidente del Corso – Già in passato alcune tesi di Laurea sono state realizzate nell’ambito del Programma Erasmus in Spagna, Portogallo e Romania. Purtroppo le possibilità che abbiamo sono limitate. Tuttavia, nonostante le difficoltà (le note dolenti si riferiscono in primo luogo alla carenza di strutture adeguate), cerchiamo di valorizzare i nostri punti di forza per offrire ai nostri allievi un’offerta formativa altamente qualificante”.
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