Tre giorni di riflessione sulla sperimentazione clinica

Legalità ed etica a volte non coincidono quando si tratta di tutelare l’interesse dei pazienti. Per riflettere sui principi etici su cui sono improntate le norme che regolano la sperimentazione clinica, il 15, 16 e 17 dicembre il Comitato Etico per le Attività Biomediche “Carlo Romano” ha organizzato, in collaborazione con l’European Centre for Bioethics and Quality of Life dell’Unesco, il terzo congresso internazionale che si svolgerà nell’Aula Magna della Facoltà di Medicina. ‘Le nuove frontiere della sperimentazione clinica: una sfida per la bioetica’ è il titolo della tre giorni che vedrà i protagonisti della ricerca confrontarsi sui principi, i metodi, le finalità e le garanzie della sperimentazione e della prassi clinica. “Dopo venti anni siamo disponibili a rivedere le preclusioni vigenti da un punto di vista normativo. Non si tratta più di tematiche su cui addentrarsi con diffidenza – afferma il Presidente del Comitato, prof. Claudio Buccelli –  Abbiamo capito che ci sono dei diritti da difendere nonostante i rischi, sempre nel rispetto della sicurezza e del benessere delle persone con le quali si sperimenta. La salvaguardia del paziente deve tener conto dei principi etici prima ancora che della legge”.
Ai saluti del Rettore Marrelli, dell’Assessore all’Università e alla Ricerca Trombetti, del Presidente del Polo delle Scienze e Tecnologie per la Vita Mayol, del Preside Persico, seguiranno quelli dei vertici della Sanità della Regione Campania, dell’Osservatorio Nazionale sulla Sperimentazione Clinica dei Medicinali, dell’Agenzia Italiana del Farmaco, dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri di Napoli e del Centro Interuniversitario di Ricerca Bioetica. Tanti e numerosissimi i nomi di rilievo tra i relatori.
Ad aprire i lavori sarà il professore Amnon Carmi del Centro dell’Unesco con una lettura magistrale sui dilemmi etici della ricerca clinica. “Tra i relatori interverranno anche dieci studiosi cinesi ed alcuni norvegesi”, anticipa il prof. Buccelli. La sperimentazione con i minori, con le donne gravide, con i pazienti anziani, affetti da malattie neuro-degenerative, psichiatriche o in terapia intensiva è uno dei focus su cui si incentrerà il dibattito. “I divieti ferrei sulla sperimentazione sui bambini, ad esempio, vanno rivisti – spiega Buccelli – La maggior parte dei farmaci pediatrici nascono per gli adulti e solo in un secondo momento vengono adattati alle esigenze dei bambini. Non è detto che sia un bene”. Ci si soffermerà anche sulla sperimentazione in chirurgia e nella ricerca clinica e sulle possibili implicazioni socio-economiche. “Le antiche preclusioni vanno riviste per sviluppare una riflessione che consideri in primis l’interesse della persona e poi le ricadute sulla collettività. Ora che abbiamo un’esperienza ventennale alle spalle, possiamo permetterci una cauta apertura per rivedere le cose, mai rinunciando alla cautela e la vigilanza sui diritti dei singoli”.
Il giorno 15 è previsto anche un intermezzo musicale del Coro Polifonico Universitario Joseph Grima. Per invogliare gli studenti a partecipare all’iniziativa è stato proposto di attribuire dei crediti formativi agli iscritti alla Federico II e alla SUN che si siano prenotati almeno 15 giorni prima dell’evento per l’attività didattica opzionale.
(Ma. Pi.)
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