Un anno in Facoltà: bilancio in chiaroscuro

Hanno dovuto fare i conti con il sovraffollamento delle aule, con calendari di esami e lauree concentratissimi. Per alcuni, coloro che hanno scelto di passare al nuovissimo ordinamento, un problema in più: le integrazioni. E poi l’annosa questione relativa all’informatizzazione: ci si affida ancora ai foglietti volanti per prenotare gli esami e il sito internet è poco aggiornato e utilizzato. Tant’è che la comunicazione, più che in rete, avviene attraverso il passaparola. Raccontano questo e molto altro gli studenti di Lettere, al termine di un anno particolarmente difficile. Corsi sovraffollati, “nonostante la divisione delle cattedre, come quelli di Latino e Letteratura Italiana. Al primo semestre spesso ho seguito in piedi nell’aula A3, al secondo piano di Corso Umberto, poiché non c’erano sufficienti posti a sedere. Questo crea problemi soprattutto a chi abita fuori Napoli, costretto ad arrivare in Facoltà all’apertura per accaparrarsi un posto nelle prime cinque file”, spiega Laura Di Lorenzo, studentessa del primo anno di Lettere Moderne. “Non sono riuscita a sedermi neanche una volta per seguire il corso di Storia dello Spettacolo Musicale della prof.ssa Mayrhofer nell’Aula Piovani di Porta di Massa”, dichiara Annalisa Licinio del terzo anno. Il problema del sovraffollamento riguarda anche i Dipartimenti: “a Filologia Moderna, terzo piano di via Porta di Massa, quando ci sono gli esami non si respira. Siamo ammassati in piedi nei corridoi senza aria condizionata a giugno e a luglio, poiché lo spazio è veramente limitato e le sedie poche”, continua Annalisa. “Spesso dobbiamo aspettare le 18.00 per sostenere l’esame, poiché siamo in tanti e non c’è limite alle prenotazioni”, afferma Sabrina, studentessa del terzo anno. Non va meglio per la prenotazione degli esami. “Mi è capitato di prenotare un esame sul foglio volante esposto nel corridoio e di non poterlo sostenere poiché il mio nome è stato cancellato a vantaggio di quello di un’altra studentessa – lamenta Enrica Mossetti, terzo anno del Nuovissimo Ordinamento – E’ assurdo che le prenotazioni debbano ancora essere effettuate in forma cartacea e non on-line, ad eccezione per alcuni esami. Inoltre, noi studenti del Nuovissimo ordinamento abbiamo poche sessioni a disposizione: non possiamo usufruire di quelle straordinarie di novembre e aprile, quindi saltare un esame per un problema tecnico del genere crea non pochi problemi. Senza contare che gli appelli sono così ravvicinati che in realtà si ha poco più di un mese di tempo per sostenere gli esami di un semestre”. Esami ravvicinati e sedute di laurea solo a luglio, ottobre e febbraio costringono gli studenti a un periodo breve denso di impegni, senza poterli diluire nel corso dell’anno. “Dovrò aspettare febbraio per laurearmi, pur avendo ultimato tesi ed esami a novembre, non essendo previste sedute a dicembre per noi studenti di Lettere”, afferma Sabrina. Il passaggio dal Nuovo al Nuovissimo Ordinamento, pur avendo risolto innumerevoli problemi di frammentazione degli esami, ha generato alcune zone d’ombra. E non sono state fissate ulteriori sedute. “Sono passata al Nuovissimo ordinamento con la certezza di dover sostenere esami con programmi più vasti, ma non frammentati, e mi trovo nella situazione di dover integrare i crediti mancanti, nel passaggio da 4 a 12, con miniprogrammi di 4 o 2 crediti”, informa Adriana, studentessa del terzo anno. Che aggiunge: “i professori non sono sempre preparati a quest’evenienza e sono i primi a trovarsi in difficoltà nel dare il programma adatto all’integrazione”.
I bagni sono
impraticabili
Ci sono poi questioni irrisolte che accomunano studenti di tutti gli anni e di tutti gli ordinamenti. In primis, il post-laurea con vecchie e nuove norme sull’accesso all’insegnamento. “Ho aggiunto al mio curriculum esami di Storia Romana, di Linguistica Generale e di Latino per poter accedere al Tirocinio Formativo Abilitante (TFA), ma non ho avuto nessuna notizia a riguardo”, dice Valentina, studentessa del Corso di Laurea Magistrale di Filologia Moderna. Altre lamentele sui servizi. “I bagni sono impraticabili sia a Corso Umberto che a Porta di Massa, perennemente sporchi o rotti”, è il grido di protesta lanciato da Laura. “Abbiamo bisogno di spazi di confronto con i professori. Una bacheca on-line sarebbe l’ideale per ovviare a problemi pratici come lo spostamento di una prova intercorso, ora comunicato solo tramite il passaparola”, ribadisce Adriana.
Problemi diffusi, ma anche grandi soddisfazioni: “ho trovato illuminante il corso monografico itinerante di Storia dell’Arte Moderna del prof. Pacelli. Ci ha portato a visitare il Chiostro di Santa Chiara, la Certosa di San Martino le Opere della Misericordia del Caravaggio”, esprime così la sua ammirazione Annalisa, per una Facoltà che ha tanto da dare agli studenti, in termini di crescita umana e formativa, ma che resta ancorata al passato in termini di strutture e informatizzazione.
Allegra Taglialatela
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