“La filiera responsabile dell’oro e dei gioielli”: è il tema della prima edizione del Laboratorio Etico curato dalle professoresse Valentina Grado, docente di Organizzazione Internazionale e Relazioni esterne all’Unione Europea, e Alessandra De Chiara, docente di Etica e Mercato ed Economia e Gestione delle imprese internazionali. “Il Laboratorio nasce da due eventi precedenti: un convegno tenutosi a L’Orientale sul commercio etico dei diamanti – dall’estrazione alla lavorazione – a cui hanno partecipato altri docenti di Storia, Politica e Geografia dell’Ateneo, e un workshop sulla filiera orafa svoltosi qualche mese fa alla Camera di Commercio di Napoli”, spiega la prof.ssa De Chiara. Una tematica, quella dei rischi etici, che trova terreno fertile anche nell’opinione pubblica: “chi acquista una pietra preziosa spesso vuole conoscere il proprio contributo in termini di danno sociale e ambientale”, prosegue la docente. Le caratteristiche economico-strutturali della filiera orafa sono all’origine di problemi sociali e ambientali: asimmetria tra gli operatori (imprese multinazionali da un lato e piccoli operatori della supply chain dall’altro), sfruttamento del lavoro minorile, separazione tra le attività decisionali e quelle operative/produzione in cui si manifesta una forte frammentazione dell’offerta con una localizzazione dei siti produttivi principalmente in zone conflittuali e paesi in via di sviluppo, per citarne alcuni.
Obiettivo del Laboratorio, “approfondire i problemi ambientali e sociali collegati alla filiera dell’oro e delle pietre preziose, con particolare attenzione alle tematiche etiche del settore nonché sviluppare negli studenti capacità di ricerca”, afferma la prof.ssa Grado. Ma anche “rendere gli studenti consapevoli del fatto che il contesto in cui si muovono le imprese è cambiato e che esse sono obbligate a linee guida, vincoli sempre più stringenti”, aggiunge la prof.ssa De Chiara.
Le lezioni sono cominciate il 4 aprile e prevedono un totale di venti ore. Gli incontri si svolgeranno tutti i lunedì dalle 10.30 alle 12.30 e i venerdì dalle 8.30 alle 10.30 nell’aula 3.3 di Palazzo Giusso, tuttavia gli orari potranno essere soggetti a variazioni, in seguito a particolari esigenze espresse dai partecipanti.
L’iniziativa si rivolge agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Studi Internazionali, Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa. Requisito di base, “possedere nozioni sui temi della responsabilità sociale d’impresa, conoscenze acquisite tramite il superamento di almeno uno dei insegnamenti tra Etica e mercato e Organizzazione internazionale”, informa la prof.ssa Grado. Scelta dettata per arginare ipotetiche difficoltà da parte degli studenti: “si tratta di un Laboratorio specialistico e operativo, per cui la partecipazione richiede competenze pregresse”, afferma la prof.ssa De Chiara. Gli incontri sono caratterizzati da lezioni frontali e prevedono testimonianze aziendali. Per il conseguimento dei 3 crediti formativi, gli studenti dovranno preparare un project work sulle tematiche affrontate. Tutte le indicazioni saranno fornite dalle docenti durante le lezioni. Qualche consiglio ai partecipanti: “seguite con continuità per il beneficio di tutti”, conclude la prof.ssa De Chiara.
Rosaria Illiano
Obiettivo del Laboratorio, “approfondire i problemi ambientali e sociali collegati alla filiera dell’oro e delle pietre preziose, con particolare attenzione alle tematiche etiche del settore nonché sviluppare negli studenti capacità di ricerca”, afferma la prof.ssa Grado. Ma anche “rendere gli studenti consapevoli del fatto che il contesto in cui si muovono le imprese è cambiato e che esse sono obbligate a linee guida, vincoli sempre più stringenti”, aggiunge la prof.ssa De Chiara.
Le lezioni sono cominciate il 4 aprile e prevedono un totale di venti ore. Gli incontri si svolgeranno tutti i lunedì dalle 10.30 alle 12.30 e i venerdì dalle 8.30 alle 10.30 nell’aula 3.3 di Palazzo Giusso, tuttavia gli orari potranno essere soggetti a variazioni, in seguito a particolari esigenze espresse dai partecipanti.
L’iniziativa si rivolge agli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Studi Internazionali, Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa. Requisito di base, “possedere nozioni sui temi della responsabilità sociale d’impresa, conoscenze acquisite tramite il superamento di almeno uno dei insegnamenti tra Etica e mercato e Organizzazione internazionale”, informa la prof.ssa Grado. Scelta dettata per arginare ipotetiche difficoltà da parte degli studenti: “si tratta di un Laboratorio specialistico e operativo, per cui la partecipazione richiede competenze pregresse”, afferma la prof.ssa De Chiara. Gli incontri sono caratterizzati da lezioni frontali e prevedono testimonianze aziendali. Per il conseguimento dei 3 crediti formativi, gli studenti dovranno preparare un project work sulle tematiche affrontate. Tutte le indicazioni saranno fornite dalle docenti durante le lezioni. Qualche consiglio ai partecipanti: “seguite con continuità per il beneficio di tutti”, conclude la prof.ssa De Chiara.
Rosaria Illiano








