Un Laboratorio per imparare a strutturare la tesi di laurea

Come si redige una tesi di laurea? Fino a che punto è lecito copiare? Come si organizza una ricerca bibliografica? Si propone di rispondere a queste e ad altre domande il Laboratorio ‘Come strutturare e redigere una tesi di laurea’, partito il 10 febbraio, nell’ambito delle attività di tutorato. Sono sedici incontri bisettimanali (il lunedì e il venerdì dalle 16 alle 18 nell’aula I-4, al piano terra della Facoltà di Sociologia), tenuto dai dottori Rosa Viscardi, Antonio Camorrino ed Enza Maria Paolino, sociologi della comunicazione e dei media. “E’ un laboratorio pensato per gli studenti della Specialistica, della Magistrale e dell’ordinamento quadriennale ma la partecipazione è aperta a chiunque si appresti ad iniziare o concludere il lavoro di tesi”, spiega la dott.ssa Viscardi. Le lezioni vertono su l’organizzazione e la ricerca di materiali bibliografici e documenti, la forma e l’editing del testo. Previsti approfondimenti su tematiche specifiche come la ricerca sul campo e l’uso del lessico sociologico. “Non esistono regole valide in tutti i casi: tanto nello stilare una bibliografia quanto nell’impostare una ricerca, ci sono dei principi scientifici cui attenersi, da vagliare e da validare caso per caso”, dice la Viscardi. Pare che l’errore più comune sia quello di copiare indiscriminatamente da internet. “Non che copiare di per sé non si possa – continua – Un mio intervento sarà proprio sul saper copiare. L’esigenza più forte che abbiamo è educare, in questo senso, al rispetto e al giusto utilizzo delle fonti scientifiche, inculcando il principio che per la legge copiare (da un sito, da un libro, o anche da un’altra tesi, perché anche questo accade) è un illecito penale, oltre, ovviamente, che un gesto moralmente ed eticamente scorretto”. E’ previsto un secondo ciclo di incontri a giugno per i tesisti candidati alle successive sessioni di laurea.
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