Un ottimo rapporto docenti-studenti, il punto di forza dell’Ateneo del Sannio

L’Università del Sannio è un ateneo giovane, con buone potenzialità, fortemente legato al territorio. Attiva quattro Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali; Ingegneria; Economia; Scienze Economiche e Aziendali. 
Forte attenzione alla formazione imprenditoriale e manageriale “facciamo realizzare agli studenti dei progetti imprenditoriali che cerchiamo di attuare in collaborazione con le aziende del territorio”  dice il prof. Filippo Bencardino, Rettore appena eletto, che entrerà ufficialmente in carica a novembre succedendo al prof. Aniello Cimitile. “Migliorare la qualità dei servizi didattici e aumentare il numero delle residenze, per dare più consistenza al modello di Università semiresidenziale e attirare un maggior numero di studenti provenienti da altre province e regioni”: tra gli obiettivi del nuovo Rettore.
Uno dei suoi punti di forza dell’Ateneo è l’ottimo rapporto docenti- studenti. “Ogni anno, gli studenti danno sempre ottimi punteggi alla nostra didattica. È un ateneo piccolo dove è possibile intrattenere uno stretto contatto con gli studenti” evidenzia il prof. Maurizio Sasso, delegato del Rettore alla didattica. 
Un altro tratto peculiare: le specificità di rilievo nazionale in alcuni settori.  Tra queste, spicca il Corso di Laurea in Organizzazione e Gestione della Sicurezza, attivato presso la Facoltà di Scienze Economiche e Aziendali (SEA), in collaborazione con la Regione Campania. “È un corso unico in Italia, volto a formare operatori della Polizia Locale”, spiega il prof. Bencardino. Il Corso ha l’obiettivo di fornire agli studenti un insieme di conoscenze economiche, giuridiche, gestionali e sociologiche in materia di sicurezza. I laureati nel settore, potranno lavorare alla progettazione, programmazione e gestione delle politiche relative alla sicurezza e al rischio aziendale, sia nella pubblica amministrazione, che nelle imprese private, nei settori dell’ambiente, della cultura e del turismo. 
Non mancano le novità nell’offerta didattica. La Facoltà di Economia modificherà radicalmente la sua organizzazione per adeguarsi ai nuovi dettami ministeriali con l’istituzione del nuovo percorso quinquennale a ciclo unico, per i Corsi afferenti alle classi delle Lauree giuridiche. Quindi accenderà la laurea magistrale in Giurisprudenza mentre saranno disattivate le due Lauree triennali in Scienze Giuridiche e Operatore  Giuridico di Impresa. Resterà tutto immutato, invece, per quanto riguarda la Laurea in Scienze Statistiche e Attuariali e le due Lauree Specialistiche tuttora esistenti. 
Altre novità riguardano il biennio specialistico. A settembre partirà la Specialistica in Scienze e Tecnologie Genetiche, attivata in collaborazione con le Università di Bari e Foggia e il centro di ricerca Biogen di Ariano Irpino. Ingegneria ha attivato due nuove Lauree Specialistiche, rispettivamente nei settori di Ingegneria Energetica e Civile, completando così l’offerta formativa della Facoltà.  
Tutte le Facoltà dell’Ateneo svolgono delle prove di autovalutazione che, ad eccezione dei due Corsi di Laurea a numero programmato, Scienze Biologiche e Biotecnologie, non precludono l’iscrizione. “Utilizziamo le prove di valutazione per organizzare dei corsi di supporto e aiutare gli studenti a recuperare i debiti formativi, soprattutto in matematica e fisica” prosegue il prof. Sasso. Le prove degli anni scorsi saranno sicuramente disponibili presso le presidenze, alcuni probabilmente si troveranno anche in rete. I test di valutazione per Ingegneria sono identici a quelli di tutte le Facoltà di Ingegneria d’Italia. La prova si svolgerà il 6 settembre alle ore 15.
Nel corso del prossimo anno, molte cose cambieranno. Il Ministero ha presentato in tempo i decreti attuativi per il rinnovo degli ordinamenti, solo per i Corsi di Laurea giuridici. Tutti gli altri Corsi di Laurea andranno rivisti alla luce delle nuove disposizioni ministeriali e delle esperienze maturate in questi anni. La tendenza, come un po’ dovunque nel mondo accademico, sarà quella di ridurre il numero degli esami e incrementare i crediti corrispondenti a ciascun esame. “Un docente, che abbia un corso da tre crediti, vede gli studenti una volta la settimana, troppo poco per approfondire gli argomenti” commenta il prof. Sasso. “Dividere i percorsi genera inevitabilmente dei ritardi. Preparare una tesi di laurea triennale richiede tempo e lavoro. Si dovrà pensare a delle linee diverse per chi vuole fermarsi e chi, invece, vuole proseguire”. Per tutti una raccomandazione alla quale il prof. Sasso tiene molto, “bisogna accelerare i tempi della scelta. Non aspettate dopo l’estate per decidere”.
Simona Pasquale
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