Un primo bilancio del prof. Docimo a tre mesi dall’insediamento

Sono stati tre mesi intensi per il prof. Ludovico Docimo, dal primo novembre alla guida del Dipartimento di Scienze Mediche, Chirurgiche, Metaboliche e dell’Invecchiamento, succeduto al prof. Silvestro Canonico dopo la sua elezione alla Presidenza della Scuola di Medicina.
Eletto con circa il 90% dei consensi, il Direttore afferma di aver trovato una realtà dipartimentale unita e in buona salute, ma non sono state poche le emergenze da affrontare, come quella dei ricorsisti. “Eravamo pronti ad iniziare le lezioni per i nostri 440 ragazzi vincitori di concorso, divisi equamente tra le sedi di Napoli e Caserta – racconta appunto il prof. Docimo – ma, ad una settimana da inizio corsi, è arrivata la circolare dal Ministero secondo la quale i ricorsisti avrebbero potuto iscriversi dove avevano sostenuto la prova. A quel punto non eravamo neanche sicuri dei numeri, in quanto le nuove immatricolazioni sono avvenute alla spicciolata: i ragazzi, man mano che ritiravano la sentenza, venivano ad iscriversi, per cui fino a dicembre non sapevamo quanti sarebbero stati”. Da un lato, quindi, l’esigenza di far partire senza ritardi le lezioni delle matricole vincitrici del concorso, dall’altro la necessità di preparare altri canali per collocare i ricorsisti: “Abbiamo deciso così di spostare tutti i nuovi iscritti su Caserta, dove abbiamo attivato ben quattro canali di corsi, con relativi bandi per docenti titolari di insegnamento e ricerca di aule appropriate, per arrivare a cinque cattedre per un totale di 560 studenti”. È stato un lavoro che ha visto l’impegno di tutti “e sono molto soddisfatto – conclude il docente, ordinario di Chirurgia Generale – Siamo riusciti, infine, ad offrire a tutti l’accoglienza adeguata e la medesima qualità dell’offerta didattica. Adesso ci stiamo preparando per organizzare il secondo semestre, ma adesso almeno sappiamo quanti studenti abbiamo”.
Contemporaneamente a questa emergenza si è lavorato per la valutazione delle progressioni di carriera, con il passaggio di fascia di 4 nuovi associati, vincitori di concorso nazionale: “Questo ulteriore passo mi dà molta soddisfazione perché è stato finalmente riconosciuto ai nostri colleghi l’impegno didattico, ma soprattutto scientifico”.
E proprio sulla valutazione della produzione scientifica si sta lavorando per rispondere alle richieste del Ministero e poter ricevere la giusta stima: “Si tratta di un impegno burocratico oneroso, che per noi medici, in particolare, va affiancato non solo all’attività didattica, ma anche a quella sanitaria. Lo svolgiamo, però, con molto entusiasmo perché per noi è essenziale offrire una didattica di qualità, che deriva da una buona ricerca. Su questo, posso affermare che il nostro Dipartimento tocca punte di altissimo spessore scientifico”.
In programma, anticipa il prof. Docimo, anche una riorganizzazione generale del personale, in particolare dei ricercatori, “per dare un maggiore impulso all’internazionalizzazione attraverso sempre più strette collaborazioni con Atenei italiani e stranieri”.
Va. Or.
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