Un seminario itinerante alla scoperta degli antichi saperi

Una trasferta di studio nelle province di Caserta e Benevento alla scoperta delle eccellenze e delle meraviglie che offrono le aree interne della Campania. Hanno vissuto questa bella esperienza, il 19 marzo, un gruppo di studenti del Dipartimento di Ingegneria Edile Civile e Ambientale e gli allievi del Master Erasmus Mundus Dyclam (Dynamics of Cultural Landscapes and heritage Management), giovani con borse di studio europee, già laureati e talvolta professionisti in varie discipline, provenienti da 13 paesi del mondo, che frequentano per due anni corsi e stage in Europa per ottenere il diploma finale.
Le tappe dell’itinerario sono state cinque, articolate in un ricco programma, curato dalla professoressa Marina Fumo, docente presso l’Ateneo federiciano e coordinatrice del Master. “Appena siamo giunti a Ruviano – racconta Ilaria Ciriello, studentessa all’ultimo anno della Magistrale in Ingegneria Edile – sono rimasta piacevolmente sorpresa dall’ospitalità del paese. Nella piazza principale avevano allestito un laboratorio e un buffet di benvenuto con le zeppole di San Giuseppe, il dolce tipico della giornata. Molto interessante è stato l’intervento dell’ing. Gianfranca Mastroianni che ci ha parlato della riqualificazione del centro storico, avvenuta con i fondi dell’Unione Europea, ed ha curato il laboratorio della malta”. A Ruviano i ragazzi hanno avuto modo di mettere letteralmente le mani in pasta, come spiega Francesco Licardo, anche lui studente dell’ultimo anno della Magistrale in Ingegneria Edile: “Abbiamo preparato la malta seguendo le istruzioni e i consigli dei mastri muratori della Scuola Pontinpietra; dopodiché l’abbiamo posata in opera su dei pannelli in fibra di legno che presentavano delle guide rialzate utili per uniformare il getto di posa”. La tappa successiva dell’itinerario è stata San Potito Sannita che ha colpito particolarmente Gerardo Casillo, studente dell’ultimo anno della Magistrale in Ingegneria Strutturale e Geotecnica, il quale riferisce: “La città è resa attraente dalle strutture a cupola realizzate dall’arch. Fabrizio Carola, recentemente scomparso. Il sistema costruttivo proposto da Carola, anche se estraneo alle tipologie che studiamo quotidianamente, è molto interessante in quanto manifesta un’elevata capacità di risposta sismica dovuta non solo alle caratteristiche meccaniche intrinseche della muratura, ma anche alle qualità geometriche del sistema”. Invece, caratterizzata da un taglio completamente diverso è stata la visita a Telese: “Ad accoglierci è stato il prof. Carmine Covelli – spiega Emmanuele Lautieri, studente dell’ultimo anno della Magistrale in Ingegneria Edile – che ci ha accompagnato a visitare la città, famosa per le sue ricche acque termali. Durante la permanenza ci hanno spiegato le proprietà benefiche e ci hanno fatto assaggiare un’acqua termale sulfurea fredda”. Successivamente gli studenti si sono recati a Cerreto Sannita, per capire i criteri di costruzione di un’antica città antisismica: “è incredibile – dice Luciano Piscitelli, studente dell’ultimo anno della Magistrale in Ingegneria Edile – come il conglomerato urbano sia interamente progettato con vie d’emergenza spaziose e aperte, secondo un criterio che consente l’evacuazione in caso di sisma; è anche interessante notare come tutte le abitazioni abbiano al massimo due piani”. “Ultima tappa del viaggio – conclude Sabatino Mazzarella, anche lui studente dell’ultimo anno della Magistrale in Ingegneria Edile – è stato Castelvenere, un territorio vitivinicolo, dove abbiamo potuto vedere e comprendere la filiera produttiva dell’uva”. 
Maria Maio
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