Un solo anno di basket per passare dai dilettanti alla promozione

Una vittoria contro gli infortuni e la cattiva sorte. Il 27 gennaio scorso il Basket Cusino, squadra di Promozione, ha ripreso la sua marcia dopo le ultime battute d’arresto registrate da un gruppo decimato dagli infortuni. Sullo stato di salute del Basket dalle parti di via Campegna, il tecnico Gennaro Amabile: “come morale ci siamo. È chiaro che se si infortuna sempre qualcuno, creare l’amalgama diventa difficile. Purtroppo è stata solo una questione di sfortuna. Se un giocatore scivola e riporta una distorsione alla caviglia, non si può parlare d’altro”. L’emergenza non è ancora rientrata: “perché per me è infortunato anche chi è influenzato e non può allenarsi. Un aspetto che coinvolge non solo la Promozione, ma anche i gruppi giovanili”. I cestisti Under 10 hanno bagnato con la vittoria l’esordio nel campionato di categoria vincendo il 24 gennaio fuori casa contro il Piscinola Pink: “non è importante che vincano o perdano. Devono apprendere questo sport e divertirsi”. Sul versante dilettantistico, prosegue il percorso di crescita dei due gruppi di studenti universitari formatisi per l’anno sportivo in corso: “è andata bene con le iscrizioni. L’obiettivo è cercare di creare un equilibrio tra chi ha più esperienza e chi è appena arrivato. Miglioramenti ci sono, ma, come mi fanno notare anche i ragazzi, due allenamenti di un’ora a settimana sono pochi. Considerato il tempo necessario per la parte atletica, restano 30 minuti per assorbire i fondamentali”. Complicata fino a fine febbraio sarà la convivenza tra gli allenamenti e gli esami: “al momento il primo gruppo è sempre presente. Il secondo, invece, registra qualche assenza”. Obiettivo da allenatore per gli universitari: “voglio che migliorino. L’attenzione è sul loro sviluppo”. Uno sviluppo che può trasformarli da dilettanti a qualcosa in più. Incoraggiante la storia recente: “in due anni due miei ragazzi sono passati alla squadra di Promozione. Per il CUS è sicuramente un aspetto positivo”. L’ultimo a essere stato promosso si chiama Alberto Costumato, 21 anni, iscritto al terzo anno di Ingegneria Meccanica alla Federico II, cestista da poco più di un anno, dopo un lungo trascorso da pallavolista: “ho iniziato al CUS l’anno scorso. Era la prima volta per me dopo cinque anni di pallavolo. Con mio fratello e i miei amici andavo spesso a giocare qualche partita su diversi campi. Poi abbiamo scoperto il corso al CUS e abbiamo deciso di approfittare dell’occasione”. Da dilettante a membro della squadra di Promozione: “il Basket mi è sempre piaciuto. Al CUS ho trovato un coach molto preparato che ci ha fatto innamorare di questo sport e ha cercato di insegnarci il più possibile con il poco tempo che aveva a disposizione”. Il buongiorno si è visto dal mattino: “già l’anno scorso mi ha detto che avevo buone capacità di apprendimento”. Dalla sua anche un’altezza niente male: “sono due metri precisi. La chiamata è arrivata anche per quello. Serviva un centro che aiutasse il titolare. In campo imparo molto osservandolo, è fortissimo”. Il sì non è arrivato subito: “ero un po’ titubante. Da un lato c’era la voglia di migliorare, dall’altro l’ansia da prestazione e la tristezza nel sapere di giocare di meno con mio fratello e i miei amici, ma non mi sono voluto tirare indietro”. Primi passi in Promozione: “ero emozionato. Gli allenamenti avevano un livello di intensità diverso e mi sono fatto trascinare subito. I compagni riuscivano a tirare fuori il mio meglio. Ho visto il Basket vero e proprio. Mi piacerebbe riuscire a portare la stessa intensità nel gruppo dei dilettanti”. Gli allenamenti settimanali sono saliti da due a tre. Nessun problema a conciliare l’impegno con lo studio: “gli orari sono buoni. Di certo è stancante e a volte viene voglia di rinunciare a qualcosa, ma ciò che conta è tenere duro e andare avanti”. Obiettivo per il futuro: “divertirmi e diventare un buon giocatore”.
Ciro Baldini
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