Una giornata di accoglienza per le matricole

Cambierà il contenitore ma non il contenuto. Stiamo parlando della costituzione della Facoltà di Scienze del Farmaco per l’Ambiente e la Salute, che a fine anno sostituirà la Facoltà di Scienze Ambientali. E’ stato completato, infatti, l’iter burocratico che ha visto il coinvolgimento di tutti i docenti della Facoltà e che ha portato alla nascita della “prima Facoltà d’Italia che vede al centro della sua offerta formativa i tre temi del farmaco, della salute e dell’ambiente”, annuncia il Preside Paolo Pedone.
La Facoltà cambia nome e offre una struttura di riferimento più solida ai Corsi di Laurea che, comunque, non subiranno modifiche. Restano attivi, infatti, i Corsi Triennali in Scienze Ambientali e Biotecnologie, la laurea a ciclo unico in Farmacia e le Specialistiche in Scienze e Tecnologie per l’Ambiente e il Territorio e Biotecnologie per la Salute e l’Ambiente. 
Scienze Ambientali “che con l’attuazione di questo progetto acquisterà ancora più visibilità”, assicura il Preside, ha un carattere multi e interdisciplinare. Accanto ad una forte preparazione nelle materie di base quali la fisica, la chimica, la biologia o la matematica, concentrate soprattutto al primo anno, offre anche una formazione indirizzata all’acquisizione di conoscenze scientifiche professionalizzanti.
Biotecnologie, che resterà ancora per quest’anno interfacoltà con Medicina e Scienze, oltre ad un primo anno caratterizzato dallo studio delle materie di base, si sviluppa su tre curricula orientati verso altrettanti settori professionali dell’area biomedica: medica, industriale-ambientale e vegetale-alimentare.
La laurea a ciclo unico in Farmacia – “che trarrà i maggiori benefici dalla nuova organizzazione, perché  farà finalmente riferimento ad un’unica Facoltà” – è l’unico Corso a numero programmato della Facoltà, della durata quinquennale, e al quale sono ammessi 150 studenti. Molto professionalizzante, permette l’iscrizione all’Albo dei Farmacisti. Chi volesse iscriversi a Farmacia dovrà sostenere un test di ammissione che si svolgerà il 23 settembre alle ore 10.00 (il luogo verrà comunicato sul sito web di Ateneo). La prova, della durata di 90 minuti,  consiste nella soluzione di 80 quesiti a risposta multipla: cinque domande di Cultura generale professionale, trenta di  Biologia, trenta di  Chimica, dieci di  Fisica e cinque di Matematica. Tra le cinque risposte proposte per ogni domanda, una sola è quella esatta. Per ogni risposta esatta verrà assegnato un punto; zero punti per ogni risposta errata o lasciata in bianco.
Anche per  i ragazzi che vorranno iscriversi ai Corsi di Scienze Ambientali o Biotecnologie è previsto un test di autovalutazione, obbligatorio ma non vincolante, che si svolgerà il 30 settembre. Il test è costituito da  25 domande a risposta multipla su argomenti di matematica di base e di logica e potrà essere sostenuto anche nelle successive due date di dicembre e febbraio, in quanto ha il solo scopo di valutare le competenze pregresse degli studenti in entrata e fornire agli stessi un’idea generale degli argomenti che sono alla base dell’offerta didattica della Facoltà. Gli studenti di Scienze Ambientali che però non dovessero oltrepassare la soglia minima delle otto domande esatte avranno l’obbligo di superare la verifica del corso di Matematica di base 1 (primo semestre del primo anno) prima di poter sostenere gli altri esami. A questo proposito verrà attivato un corso integrativo di Matematica di base per fornire il giusto sostegno agli studenti.
Alle matricole è dedicata inoltre la giornata del 28 settembre, assunta a ‘Giornata di Accoglienza’, durante la quale verranno fornire indicazioni sulla sede della Facoltà, ubicata presso il Polo Scientifico di via Vivaldi a Caserta, sul servizio di tutoraggio, attivo attraverso lo sportello e grazie al supporto dei docenti, e verranno date indicazioni di carattere pratico su come affrontare le prime settimane di università.
Valentina Orellana
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