Una mostra fotografica su Palazzo Gravina

Palazzo Gravina, visto con gli occhi e con gli obiettivi – grandangolo, occhio di pesce – delle macchine fotografiche dei professori Francesco Abbate e Jolanda Tugbang. Linee che si deformano e si incurvano, luoghi noti che assumono prospettive diverse  e fascino nuovo, sguardi spiazzanti. E’ questo il senso della mostra fotografica “Immagini al limite” che è stata ospitata per una settimana al secondo piano della sede storica della Facoltà di Architettura. Una rassegna di scatti dedicati a Palazzo Gravina. “La fotografia”, dice il professore Abbate, docente di Tecnologie dei Sistemi Strutturali- è anche un modo per trasformare la realtà. Cerco di insegnare agli studenti che bisogna andare sempre oltre lo sguardo superficiale, entrare dentro le cose, percepirle negli aspetti più inconsueti”. Una ginnastica mentale, insomma, capace di rimuovere dalla realtà abusata la patina della noia e della consuetudine. 
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