Una panchina rossa per Adalgisa

A due mesi dal doloroso evento che ha scosso il Dipartimento di Agraria dove era stimata ricercatrice, i suoi colleghi scrivono un delicato ricordo di Maria Adalgisa Nicolai, vittima, a 58 anni, di un episodio di femminicidio. Ricordo di Maria Adalgisa Nicolai “C’è un laboratorio chiuso al Dipartimento di Agraria di Portici, che da quasi due mesi non abbiamo avuto il coraggio di destinare ad un nuovo uso: quello di Maria Adalgisa Nicolai, amica e collega uccisa il 27 luglio scorso. Di fronte alla finestra del ‘suo’ laboratorio, sul prato, tra i lecci del parco Gussone ed alle spalle della reggia di Portici, sarà istallata una panchina rossa in sua memoria, dove siederemo per ricordarla, pensare, parlare e cercare di evitare che simili violenze accadano ancora, con la cura e l’attenzione di tutti. Adalgisa aveva tenuto dentro di sé il suo dramma, sottovalutando o non credendo, come troppo spesso accade, nella possibilità di un’improvvisa esplosione di violenza di chi le stava accanto. Ci mancano ora i suoi occhi di oliva nera che illuminavano il suo sguardo ‘lucano’, la sua ironia e la sua sigaretta fumata all’aperto con gli amati studenti, la sua disponibilità ed apertura ad ogni nuovo progetto, idea o analisi da realizzare. Nel piccolo edificio di due piani (ex ‘Istituto di Industrie Agrarie’, poi ‘Dipartimento di Scienza degli Alimenti’ ed oggi ‘Sezione di Scienza e Tecnologia degli Alimenti del Dipartimento di Agraria’) perdere Adalgisa è per tutti noi aver perso un pezzo della nostra vita e tanti momenti, ricordi ed emozioni quotidiane. Nei nostri uffi ci e laboratori alcune piume di pavone, che lei raccoglieva nel parco quando seguiva la muta dei pavoni che vivono in libertà nei dintorni dei nostri laboratori e che ci aveva regalato, ci seguiranno con il loro ‘occhio’ benevolo in questo nuovo anno accademico, che non vedrà Adalgisa attrice della ricerca e della formazione dei nostri studenti. Pochi giorni fa è stato pubblicato il suo ultimo articolo scientifico sulle proteine del latte di capra, realizzato in collaborazione con le ‘storiche’ amiche e colleghe. L’amorevole dedica alla donna di scienza, in calce all’articolo, suggella il dolore per l’efferato e brutale atto di violenza ed è una testimonianza ‘per mai dimenticare’. Il suo lavoro meticoloso, la sua affidabilità scientifica e la sua costanza ci mancheranno, ma – soprattutto – ci mancherà la sua non comune umanità, il suo sorriso, la sua cara quotidiana presenza. Continueremo ad ascoltarti e a parlarti, ‘piccola grande Adalgisa’, tra gli alberi del parco Gussone, che percorrevi ogni giorno, o tra le spettacolari foreste del tuo Pollino, che ci rivelavi amare particolarmente in autunno”. Raffaele Sacchi, Giuseppina Garro, Raffaele Romano, Paola Vitaglione, Pasquale Ferranti, Alessandro Genovese, Fabiana Pizzolongo, Attilio Visconti, Salvatore Spagna Musso, Rosalba Mauriello, Lina Chianese e Francesco Addeo.

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