Veterinaria accoglie i diplomandi

Tra poco più di un mese si rinnoverà il tradizionale appuntamento di Veterinaria con gli studenti degli ultimi anni delle scuole superiori. L’iniziativa è in calendario il 1° ed il 2 aprile nella sede del Dipartimento, in via Delpino. “Il format è quello ormai consolidato. I ragazzi saranno accolti in Aula Magna, poi ci saranno le presentazioni dei Corsi di Laurea a cura dei docenti che li coordinano. Successivamente, gli studenti saranno suddivisi in gruppi e faranno una visita guidata al nostro Museo di Anatomia, ai laboratori ed alle strutture didattiche”, spiega la prof.ssa Manuela Martano, ricercatore di Patologia generale ed Anatomia patologica, che da alcuni anni ha la delega all’orientamento. Sarà riproposta anche la possibilità, per chi lo desideri, di prendere posto in aula ed assistere ad una delle lezioni che sono previste quel giorno: “È una occasione di respirare l’atmosfera di Veterinaria e consiglio a tutti di approfittarne”. Al primo posto tra le curiosità degli ospiti ci sarà, con ogni probabilità, anche quest’anno la questione del test di selezione per immatricolarsi al Corso di Laurea a Ciclo Unico in Veterinaria. “È così – racconta Martano – da quando sono delegata all’orientamento e partecipo all’Open Day. Il test incute preoccupazione e per questo le ragazze ed i ragazzi insistono per conoscere la tipologia di domande ed affinché si spieghi loro quale sia il modo migliore per affrontarlo. Naturalmente noi diciamo come è fatto il quiz, quante domande prevede, per quali motivi non è conveniente, in caso di grave incertezza, mettere una croce a caso su una risposta nella speranza di indovinare. Io, però, ribadirò quello che mai mi stancherò di ripetere: un buon test di ingresso si prepara iniziando a studiare un bel po’ di mesi prima della prova. Se possibile, anzi, l’ideale sarebbe che ci si cominciasse a preparare già durante il penultimo anno delle superiori. Naturalmente suggerirò agli studenti anche di esercitarsi sui vecchi test per acquisire dimistichezza”.
Una delle caratteristiche delle giornate di accoglienza promosse da Veterinaria: sono iniziative per pochi intimi. “Ho chiesto – dice Martano – di non accettare più di 50 iscrizioni al giorno perché non abbiamo strutture tali da ospitare un numero maggiore di studenti. Per questo il nostro Open Day  prevede la partecipazione di singoli alunni i quali abbiano manifestato ai referenti scolastici l’interesse a capire meglio cosa si studia e come funziona Veterinaria”. Agli studenti la prof.ssa Martano non potrà dire quanti saranno gli immatricolati ammessi nel prossimo anno accademico al Corso di Laurea in Veterinaria: “Al momento è un discorso prematuro perché noi non abbiamo ancora avanzato richiesta al Ministero e non c’è, ovviamente, il provvedimento ministeriale di assegnazione dei posti disponibili”. Solitamente è emanato tra la tarda primavera ed i primissimi giorni dell’estate.
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