Veterinaria, una Facoltà in tutta la Campania. “Da noi solo se motivati”

E’ unica in tutta la regione la Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Ateneo Federico II. Sede principale in via Delpino a Napoli (un altro polo didattico è presso i Salesiani di via Don Bosco), attiva due Corsi di Laurea: Tecnologie delle Produzioni Animali, di durata triennale e ad accesso libero, e Medicina Veterinaria, di durata quinquennale e a numero programmato (64 i posti disponibili; lo scorso anno per 80 si candidarono ben quattrocento diplomandi). Il test, come in tutte le altre Facoltà italiane, si terrà il 6 settembre. Il termine per la presentazione delle domande di partecipazione alla prova di ammissione è il 23 agosto.
 
“Solo chi è davvero motivato può iscriversi e riuscire a laurearsi con successo – afferma il Preside della Facoltà  prof. Luigi Zicarelli – Se qualcuno crede di venire qui per imparare a curare solo cani e gatti, è meglio che cambi direzione. Spesso arrivano ragazzi che non hanno la minima idea di cosa significhi fare il veterinario e una volta a contatto con determinate realtà restano sconvolti. Ad esempio, quando vanno per la prima volta in un macello: molti sono animalisti e non sanno che in questa Facoltà devono affrontare materie come Igiene degli alimenti e Ispezione delle carni”.
Sbocchi occupazionali: è un campo che risente della crisi zootecnica.  “Tuttavia – dice il Preside – con la globalizzazione arrivano molti prodotti alimentari sottocosto e dunque uno dei settori all’interno dei quali ci sono più richieste è quello della tracciabilità, che permette di stabilire attraverso indagini specifiche l’origine degli alimenti, in modo da informare il consumatore sui rischi ai quali va incontro acquistando determinate tipologie di prodotti alimentari”. La Facoltà ha rinsaldato i rapporti con il mondo del lavoro: “il nostro intento è quello di procedere, con entrambi i Corsi di Laurea, nell’opera di esternalizzazione delle attività pratiche. Quest’anno una trentina di studenti ha svolto il tirocinio pre-laurea presso due importanti aziende zootecniche nell’area del basso salernitano”. Ma convenzioni sono attive anche con ambulatori di tutte le province del territorio campano; ASL, laboratori degli Istituti di Igiene e “il mercato ittico di Pozzuoli (quest’ultimo per quanto riguarda il settore dell’Ispezione degli Alimenti)”. Una parte delle attività pratiche si tiene all’Ospedale veterinario del Frullone dove ci sono attualmente quaranta cani senza padrone ai quali bisogna provvedere, nonché rapaci feriti. Nel recupero di questi animali svolgono un ruolo fondamentale gli studenti, coadiuvando i medici più esperti.
Gli studenti
Un invito alla partecipazione attiva
Se la dislocazione delle attività didattiche su più sedi non favorisce la socialità, ci pensano gli studenti a favorire dei momenti di incontro. Organizzando spettacoli teatrali, tornei di calcio, finanche una festa di fine anno autofinanziata – quella dell’11 giugno si è svolta nel chiostro, riaperto dopo due anni di chiusura al pubblico – Manifestazioni cui partecipano di buon grado anche i docenti. Interessanti anche le iniziative che promuovono il contatto con il mondo del lavoro. Una cinquantina di studenti si sono recati in visita presso il gruppo Cremonini in Emilia Romagna “e per una giornata hanno seguito l’intera filiera dall’arrivo dei capi di bestiame alla macellazione, osservando tecniche ancora non presenti sui testi universitari”, racconta Domenico Giudici, rappresentante degli studenti in Consiglio d’Ateneo, organizzatore del viaggio studio. Che aggiunge: “bisogna vivere l’università in maniera attiva. Le opportunità, se si è in grado di coglierle, non mancano”. 
La vita dello studente di Veterinaria è, ovviamente, anche lastricata di difficoltà. La prima è costituita dal test di ammissione per quanti scelgono il Corso quinquennale. Pasqualino Silvestre, oggi all’ultimo anno, racconta la sua esperienza: “al primo tentativo non ce l’ho fatta, così mi sono iscritto alla Triennale in Produzioni Animali e ho riprovato il test l’anno successivo, sostenendo nel frattempo gli esami del I anno, che mi sono stati poi convalidati”. Come in tutte le Facoltà, si incontrano anche gli esami  ‘tosti’: “Ispezione degli Alimenti, Farmacologia etc. Personalmente ho trovato più difficoltà in materie come Fisica e Statistica, venendo da un Liceo Classico. L’importante, comunque, è seguire le lezioni e non perdersi”, dice Agostino Pascale, anch’egli iscritto all’ultimo anno. “Pochi si laureano nei tempi previsti”, ritardando l’ingresso nel mondo del lavoro, difficile anche per chi conclude gli studi in corso, fa notare Pasqualino. Il quale sottolinea la necessità di “svolgere tanta attività pratica, che purtroppo da noi è scarsa. Molti di noi non hanno la minima idea di come si intervenga chirurgicamente su un animale”. Qualcosa però sta cambiando se, sottolinea Agostino, “ultimamente stiamo anche svolgendo più attività pratiche e quindi abbiamo l’opportunità di stare maggiormente a contatto con quello che faremo in futuro”.
La delegata 
all’orientamento
Gli studenti non
 saranno mai soli
“Chi si iscrive a Veterinaria non resterà mai solo”, assicura la prof.ssa Paola Maiolino, delegata all’orientamento, grazie alle tante attività informative e di assistenza alle matricole. A partire da Vet-mecum, un opuscolo con indicazioni di carattere generali, disponibile in formato cartaceo e sul sito della Facoltà dove è possibile anche reperire la Guida dello Studente. Una novità annunciata dalla docente: l’istituzione di un punto prestito libri, in via Don Bosco. Prossime iniziative: una giornata di accoglienza e la riattivazione del tutoraggio, con assegnazione degli studenti ai docenti che li seguiranno nel corso degli studi. Anche la prof.ssa Maiolino sottolinea l’importanza dei tirocini avviati quest’anno: “gli studenti hanno trascorso un’intera settimana in campo presso la Cremopar di Eboli; si sono potuti sporcare le mani a contatto con la natura e con gli animali, usufruendo di strutture d’avanguardia”.
Ed ora qualche informazione sui due Corsi di Laurea attivati dalla Facoltà. Medicina Veterinaria è la quinquennale che prepara all’esercizio della professione di medico veterinario. Per laurearsi occorre superare 31 esami. Al I anno le materie da sostenere sono quelle di base: Fisica-matematica Chimica e biochimica, Istologia e morfogenesi, Lingua inglese; ma ci sono anche esami di: Anatomia degli animali domestici, Biologia animale e vegetale, Agronomia e Organizzazione aziendale. La Triennale in Tecnologie delle Produzioni Animali (Corso interfacoltà tra Veterinaria e Agraria) si suddivide in due curricula: Allevamento animale e sicurezza alimentare e Gestione delle risorse zootecniche. I laureati potranno svolgere attività riguardanti la gestione delle aziende zootecniche, occuparsi di controllare la qualità dei prodotti di origine animale destinate al consumo e utilizzare tecnologie di allevamento per la sicurezza alimentare. In entrambi i curricula al I anno si studia: Fisica, Matematica, Chimica generale e inorganica, Chimica organica, Biochimica, Botanica generale, Zoologia, Genetica veterinaria, Anatomia degli animali domestici.
 
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