Vincenzo: “conoscere le lingue attraverso la cultura”

“Il riconoscimento che ho ottenuto appartiene innanzitutto al mio Corso di studi, sia Triennale che Magistrale”. Umiltà e senso d’appartenenza nei confronti del contesto accademico che lo sta formando. Si presenta così Vincenzo Leonardi, studente meritevole iscritto al secondo anno della Magistrale in Lingue e Letterature Moderne Europee, e in procinto di laurearsi dopo cinque anni all’insegna di “costanza e passione, dando il massimo per le materie studiate, questo il vero segreto”. Seppur onorato dal premio, Leonardi ci tiene a sottolineare di non essere “affatto interessato alle lodi e ai voti”, il centro del proprio percorso ruota tutto attorno “all’approfondimento della lingua straniera attraverso la filologia e testi letterari. Per questo ho scelto il curriculum storico-letterario. Per me è essenziale conoscere le lingue attraverso la cultura, credo sia l’unico modo per introiettarle e farle proprie. Insomma, l’osmosi tra letteratura e sistema linguistico è imprescindibile”. Oltre questo, una intrinseca ipersensibilità nei confronti di tutto ciò che lo circonda – “tento sempre di abbattere le apparenze per capire cosa vive al di sotto della superficie” – e uno smodata passione per la musica e la chitarra, alla quale “provo ad applicare la metodologia di studio che normalmente utilizzo nello studio”. Un modo di vedere il percorso accademico, la vita, che si intreccia in modo indissolubile con i progetti per il futuro: “Il mio sogno sarebbe quello di fare il ricercatore in Italia, e mi piacerebbe farlo all’insegna del dialogo tra le culture straniere che approfondisco e la nostra. È solo in questo legame che risiede l’opportunità di generare un nuovo senso di comunità, dati i mutamenti storici che viviamo”.
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