Vota il Rettore

(P.I.) Le elezini per il Rettore del Federico II dovrebbero tenersi, di prassi, a giugno del prossimo anno. Ma una accelerazione dei tempi potrebbe avvenire se, alle prossime elezioni politiche, il Rettore Fulvio Tessitore dovesse essere candidato al Senato o alla Camera. Fattore, insieme alla novità dello statuto che fissa la non ricandidabilità del rettore per più di un mandato, che ha portato ad una forte anticipazione delle candidature rispetto alla scadenza naturale. Così, abbiamo un concorrente, il prof. Luigi Labruna che, di fatto, è in attività già da un anno, ed un altro il prof. Guido Trombetti, da alcuni mesi. Una campagna elettorale quella dei presidi di Giurisprudenza e di Scienze, fatta di fitti incontri riservati con gli elettori, con le categorie docenti o con i grandi elettori. Nulla di pubblico, però, finora. Tutto rigorosamente a porte chiuse, lontano dai riflettori, per non stancare gli elettori con una lunga, serrata e dibattuta campagna elettorale. Dunque toni finora soft. Che però non è detto che tutti gli elettori accettino. C’è, infatti, chi preferirebbe un dibattito chiaro, aperto, alla luce del sole. Non vorrebbero, insomma, trovarsi a fare da notai di decisioni già prese altrove. I due candidati affermano che, al momento opportuno, verranno anche i dibattiti pubblici. Quando? Forse tra dicembre e gennaio, quando entrambi avranno già sondato, individualmente, i circa 2000 elettori. Cosa c’è intanto da registrare sul fronte dei candidati? Labruna, che appare più forte fra i professori ordinari ed i docenti dell’area medica ed umanistica, sta preparando, in incontri privati, la squadra che lo affiancherà nella gestione dell’ateneo; fatta pare di nomi importanti, riuniti in un nuovo organismo che si chiamerà “Forum Istituzionale”. Ed in  coloro a cui -due o tre persone- affiderà la delega di ProRettore. Tra questi viene  accreditato da poco anche il prof. Francesco Garofalo, informatico della facoltà di Ingegneria, e probabilmente uno di Medicina, facoltà che tornerebbe così alla ribalta della vita politica dell’ateneo dopo 25 anni. La sua idea, riferiscono coloro che stanno partecipando agli incontri, è la seguente: “io sceglierò una squadra e con questi intendo governare l’ateneo; senza falsi unanimismi né confusione di ruoli tra chi vince e chi perde”. Quasi una chiamata alla scelta di campo.  E su questa linea, si dice, sta schierando e incontrando una serie di pezzi da 90 delle varie facoltà. 
Diversa sembra la collocazione del candidato Trombetti. Forte di un largo consenso nel Polo Scientifico (facoltà di Scienze, Ingegneria ed Architettura) sembra essere molto ascoltato dai professori associati e dai ricercatori. Il candidato, insomma, soprattutto “dei giovani e del rinnovamento”, si sostiene. La sua linea è: “incontri ovunque, nei dipartimenti e fra le categorie, ma non troppo frequenti, per evitare la stanchezza dell’elettorato per una campagna lunga ancora 7 mesi”. L’ultimo suo incontro, degno di nota è quello del 13 novembre, con i ricercatori del Polo Scientifico (100-120 persone i presenti). Conversazione a 360 gradi, dal decentramento dei Poli, al budget, alla terza fascia docente: “a cui sono favorevole da tempi remoti” ha detto. Essendo finora una campagna elettorale nel chiuso delle stanze e senza dibattiti ufficiali, Ateneapoli da due settimane ha deciso di aprire un sondaggio sul proprio sito internet, per vedere cosa voterebbero professori, studenti e non docenti degli atenei Napoletani. E far esprimere propri giudizi sui candidati. Un sondaggio, anonimo, senza garanzia di scientificità. Ma comunque un sondaggio. Per chi è interessato, basta collegarsi a www.ateneapoli.it. A lato alcuni dei primi pareri pervenuti.
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