“Ci sono pervenute 160 domande per 120 posti, essendo il nostro un Corso a numero programmato locale. Come lo scorso anno e nonostante il semestre filtro – non c’è stata una grossa migrazione verso Medicina – CTF mantiene un’ottima attrattività”. Le affermazioni sono della prof.ssa Marialuisa Menna, Coordinatrice della Magistrale a ciclo unico in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (CTF), che sulle pagine di Ateneapoli racconta cosa attende le matricole e cosa bisogna aspettarsi dall’anno accademico che sta per iniziare.
A partire dall’accoglienza: “le lezioni dal secondo anno in poi prenderanno il via il 21 settembre; mentre è programmata per il 5 ottobre una giornata di benvenuto per i primi anni – non è una novità, ma una prassi gestita dal gruppo di comunicazione in accordo con tutti i Corsi di Laurea. I nuovi studenti saranno accolti per un primo confronto tra loro e con noi: è importante creare e consolidare la community del Dipartimento e non dare spazio allo spaesamento.
Inoltre, il tutto avviene in una struttura molto bella come la nostra”. Non solo un momento per conoscersi: “subito dopo le matricole si fermeranno per il test di autovalutazione. Un messaggio importante: non bisogna avere paura, mi stanno contattando in tanti. Non è una prova selettiva, la selezione è già stata effettuata al momento dell’iscrizione in base al voto di diploma e alla celerità con cui è stata presentata la domanda.
Questa verifica serve per mettere a nudo eventuali lacune – tecnicamente Obblighi formativi aggiuntivi – che vanno risolte entro la prima settimana. Ribadisco: non c’è nulla da temere”.
Su come gestire le prime settimane di vita universitaria: “bisogna frequentare il Dipartimento e non sottovalutare il fatto che si è agli inizi. Anzi, a maggior ragione bisogna stare sul posto e non assentarsi, soprattutto per capire il proprio livello nelle materie di base come Matematica, Fisica e consolidare anche il legame con quelli che diventeranno amiche e amici”.
Nessuna novità all’orizzonte per l’organizzazione del Corso, ma si può parlare di rafforzamento della gestione: “da tempo abbiamo dato vita a gruppi di lavoro per didattica, comunicazione, orientamento. Ognuno ha un referente. Uno degli obiettivi del primo team, per esempio, è avvicinare i ragazzi alla ricerca già dal secondo anno e far scoprire a cosa lavora il Dipartimento, e sfruttare queste conoscenze per la propria tesi. Stiamo provando, poi, a ottimizzare il passaggio di notizie e comunicazione agli iscritti”.
L’ultima battuta è su come trovare un equilibrio tra lezioni, studio individuale e attività di laboratorio (che però iniziano al secondo anno): “esiste il calendario delle attività, che abbiamo progettato per agevolare gli studenti nell’apprendimento. Proviamo a concentrare le lezioni in meno giorni per lasciarne liberi degli altri. Il consiglio, mi ripeto, è lo stesso: frequentare. Questo valorizza le ore di studio, perché seguendo si impara già”. In una formula: “la lezione non è solo trasferimento di contenuti, ma scambio di idee costante e reciproco”.
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli
Ateneapoli – n.15 – 2026 – Pagina 29







