Farmacia: esercitazioni di recupero per gli studenti delle Triennali. Chimica organica “una materia che è la base per capire tutte le altre”

Tre giorni di esercitazioni di recupero in aula per consolidare le conoscenze in Chimica organica. Tornano le attività di tutorato al Dipartimento di Farmacia, che ha messo a disposizione di studentesse e studenti delle Triennali in Controllo di Qualità, Scienze Erboristiche e Scienze Nutraceutiche, il 13, 14 e 15 aprile, la possibilità di rimettere mano agli esercizi di una delle materie di base più importanti per il prosieguo del percorso, in vista della prossima sessione d’esame.

A supportarli è stata la dott.ssa Rosa Barbato, una dottoranda che è diventata tutor lo scorso ottobre, quando ha eseguito la medesima attività con gli iscritti di Farmacia e CTF durante il primo semestre. “Dopo un confronto con i docenti dei singoli corsi – ha detto la dott.ssa Barbato ad Ateneapoli – si è pensato di suddividere il programma in due parti: in questa prima appena affrontata mi sono concentrata su nomenclatura e disposizione tridimensionale; a maggio toccherà alla seconda, e sarà tutta sulle reazioni”. Barbato poi specifica: “mi sono soffermata unicamente sugli esercizi”.

E trattandosi di fondamenti di Chimica organica, questi sono alcuni esempi: “data una certa molecola, come si può chiamare e, viceversa, un nome di un certa molecola come si può rappresentare”. Le difficoltà riscontrate negli studenti sono state perlopiù di concentrazione: “la maggior parte è come se non ponesse bene attenzione, ma le conoscenze teoriche ci sono”. Qualche pietra d’inciampo viene fuori “quando la molecola si gira dall’altro lato e si ribalta: i ragazzi tendono a perdersi per un timore di fondo di sbagliare.

Tuttavia, non appena si mette su un ragionamento, tutti assieme, capiscono subito cosa fare. Non parlerei, perciò, di lacune, ma di disattenzione”. Sulla struttura dei tre giorni: “con il gruppo classe, sempre più o meno lo stesso, ho affrontato gli stessi esercizi ma con modalità differenti: dalla molecola al nome e dal nome alla molecola, che sono due cose diverse, e la disposizione tridimensionale delle molecole”.

Quanto all’insegnamento di Chimica organica in generale, Barbato ne sottolinea l’importanza: “in base anche alla mia esperienza di studentessa, parliamo di una materia che è la base per capire tutte le altre che si affronteranno, dalla Biologia alla Farmacologia. E questo per un motivo in particolare: loro vedranno e avranno a che fare sempre con le molecole. Se non si capisce la Chimica organica diventa più difficile andare avanti”.

E basandosi ancora sul proprio vissuto, tanto di studentessa che di dottoranda, Barbato dà un consiglio: “i ragazzi non devono aver paura di chiedere, spesso pensano di porre domande stupide – esistono solo risposte insoddisfacenti, per me. Ho visto con piacere che con me si sono sciolti un po’ di più, forse perché sono più vicina alla loro età, e da quel momento hanno iniziato a chiedere anche ai professori, che sono davvero disponibili”. Poi, l’incoraggiamento: “sono convinta che l’università sia alla portata di tutti”.

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Ateneapoli – n.7 – 2026 – Pagina 13

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