Sono stati proclamati i vincitori della terza edizione del Premio di Laurea ‘Iniziativa – Giuseppe Principe’, promosso dalla società di consulenza Iniziativa Cube in collaborazione con il Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni (DEMI). L’iniziativa, dedicata alla memoria del socio fondatore Giuseppe Principe, conferma il suo obiettivo: valorizzare il merito e accompagnare i giovani nel passaggio tra università e mondo del lavoro.
Il premio si rivolge agli studenti Magistrali del Corso in Innovation & International Management e invita a sviluppare tesi su temi centrali per il futuro economico: sostenibilità, trasformazione digitale, venture capital, modelli di business innovativi e governance pubblica. In palio tre riconoscimenti in denaro – 2.000, 1.000 e 500 euro – oltre alla possibilità di uno stage retribuito presso l’azienda promotrice.
I premiati
Il lavoro di tesi di Armando De Roma, sotto la supervisione della prof.ssa Claudia Arena, si è concentrato sull’impatto delle nuove normative europee in materia di rendicontazione della sostenibilità. “Ho analizzato circa 33 grandi imprese, costruendo una tabella con uno score per valutare il loro livello di preparazione rispetto alle nuove normative”. Ma è stata la seconda parte a fare la differenza. “Ho integrato un’analisi sugli effetti della normativa sulle piccole e medie imprese, utilizzando dati non disponibili on-line”, racconta.
Grazie alla collaborazione con la società di consulenza, infatti, è stato possibile accedere a informazioni dirette ma anonimizzate. Le conclusioni hanno messo in luce un aspetto spesso trascurato. “Le PMI non sono obbligate direttamente dalla normativa, ma vengono comunque coinvolte indirettamente”, spiega. Il motivo è legato alle dinamiche di filiera: “Le grandi aziende richiedono sempre più informazioni ai loro fornitori, che spesso sono proprio piccole e medie imprese”. La partecipazione al premio, avvenuta nel mese di luglio, è stata vissuta inizialmente senza particolari aspettative: “Ho partecipato soprattutto per migliorare la mia tesi e confrontarmi con i consulenti”.
Tuttavia, l’esperienza si è rivelata molto più ampia: “È stato un grande valore aggiunto, sia dal punto di vista formativo sia per iniziare ad affacciarmi al mondo del lavoro”. Parallelamente, il percorso si è arricchito con esperienze pratiche: prima presso uno studio commercialista, poi all’interno di un ufficio contabile-amministrativo di una società di consulenza specializzata nella formazione. “Sto svolgendo un tirocinio che mi permette di continuare a imparare sul campo”, racconta. Nonostante non tutte le competenze universitarie trovino applicazione immediata, il bilancio è positivo: “Non uso tutto ciò che ho studiato, ma il lavoro è coerente con il mio percorso e continuo a formarmi”.
Oltre al premio in denaro, significativo per un neolaureato, il vero valore dell’esperienza è stato un altro. “La possibilità di confrontarmi con professionisti che ogni giorno affrontano concretamente questi temi è stata fondamentale”, sottolinea. Infine, un consiglio a chi si trova ancora nel percorso universitario: “Partecipare a iniziative di questo tipo è importante: permette di iniziare a costruire un network e di entrare in contatto con il mondo del lavoro prima ancora di finirci dentro”.
La partecipazione al premio di Amedeo Stampati, nasce da un’intuizione della sua relatrice, la prof.ssa Francesca Manes Rossi. Da quel momento, il percorso si è sviluppato in modo coerente, a partire dalla scelta dell’argomento. “La tesi si inseriva nel filone della sostenibilità, in linea anche con l’esame di Management della crisi aziendale”, spiega. Da qui la decisione di focalizzarsi su un caso concreto: Borbonese S.p.A. “Ho svolto un’analisi aziendale completa, sia patrimoniale che economico-finanziaria, attraverso gli indici di bilancio, integrando anche i principali temi legati alla sostenibilità ESG”.
“Nella prima parte ho introdotto i concetti di crisi e insolvenza, per poi approfondire il tema della sostenibilità”, spiega. Un contributo importante è arrivato anche dal confronto con i tutor dell’iniziativa: “mi hanno aiutato a orientarmi verso una stesura più corretta del capitolo sulla sostenibilità”. Il cuore della tesi si concentra sull’analisi dell’azienda. “Nel terzo capitolo sono entrato nel caso specifico: non ho fatto interviste interne, ma ho lavorato su dati e documenti disponibili pubblicamente”, precisa. Le conclusioni, invece, allargano lo sguardo: “Ho riflettuto sulla corretta implementazione delle strategie ESG, sia nelle PMI, come nel mio caso, sia a un livello più ampio nel contesto italiano”.
Dalla teoria alla pratica il passo è stato breve: “Ho iniziato a lavorare subito dopo aver sostenuto l’esame con la prof.ssa Manes Rossi”, racconta. Il contatto è arrivato grazie all’università, che lo ha messo in relazione con il dott. Aldo Campagnola: “Lavoro qui da circa due anni: mi occupo di contabilità, dichiarazioni e bilanci, e sono iscritto al praticantato per diventare dottore commercialista”. L’esperienza professionale è vissuta in modo molto positivo: “È un ambiente stimolante e formativo: sto imparando molto e sono soddisfatto del percorso”, afferma.
Guardando indietro, Amedeo riconosce il valore dell’opportunità colta: “Ho già consigliato ai miei colleghi, che stanno iniziando a scrivere la tesi, di partecipare a iniziative di questo tipo”. Il motivo va oltre l’eventuale premio economico: “Ti permette di entrare in contatto con professionisti con un background più avanzato del nostro e di iniziare a costruire relazioni utili per il futuro”.
Per Sabrina Merenda, tutto è iniziato quasi per caso.
“Sono venuta a conoscenza del premio durante le lezioni dello scorso anno”. La svolta è arrivata grazie a un confronto informale: “Un mio collega mi ha suggerito di guardare i macro-argomenti del premio, e tra questi c’erano start-up e venture capitalist”. Da lì nasce un primo orientamento, coerente anche con il suo percorso accademico. “Avevo sostenuto l’esame di creazione d’impresa e start-up management, quindi ho deciso di approfondire quell’ambito”, spiega. Dopo aver contattato la prof.ssa Silvia Cosimato, la decisione è diventata concreta: “Le ho detto che volevo partecipare al premio e abbiamo iniziato a lavorarci”.
Il percorso ha preso forma all’interno dell’indirizzo di Innovation and International Management. “Volevo un argomento più innovativo e internazionale, non i soliti temi tradizionali”, sottolinea. La scelta finale è ricaduta sulle smart cities e sulla sostenibilità urbana. “Ho analizzato diverse città europee”, racconta. In particolare, il lavoro si è concentrato su Amsterdam, Barcellona e Praga. La raccolta dei dati è avvenuta principalmente tramite fonti ufficiali: “Ho utilizzato i siti delle città, dove pubblicano report e analisi: dalla mobilità sostenibile, come il numero di biciclette, fino alle iniziative per rendere le città più digitali”. Nonostante inizialmente i tutor suggerissero temi più orientati alla finanza e all’analisi di bilancio, Sabrina ha scelto di seguire un’altra direzione: “Ero più interessata alle start-up e alle piccole realtà, dove spesso non ci sono abbastanza dati per un’analisi quantitativa tradizionale”.
Il lavoro sulla tesi è stato portato avanti in autonomia: “Ho sentito poco i tutor durante la stesura”. Dopo la laurea, conseguita a ottobre, l’esperienza sembrava conclusa: “Per un po’ non ci ho più pensato, poi mi hanno ricontattata: ero arrivata terza. È stata una bellissima sorpresa, non me lo aspettavo”. La soddisfazione è stata grande: “Ricevere un premio per la propria tesi è il coronamento del percorso universitario”. Ma il valore dell’esperienza va oltre il risultato finale. “È stata una bella esperienza già solo partecipare: non sai mai come può finire, ma intanto ti metti in gioco”.
Per questo, il consiglio agli altri studenti è chiaro: “Molti sono indecisi su quale argomento scegliere per la tesi: partecipare a iniziative del genere può aiutare a orientarsi”. E aggiunge: “Non costa nulla provare e può portare anche a belle sorprese”. Oggi Sabrina sta già guardando al futuro professionale: “Sto seguendo un corso SAP in ambito payroll tramite Openjobmetis, realizzato in collaborazione con Exprivia”, spiega. L’obiettivo è inserirsi nel mondo del lavoro, anche se il ruolo specifico è ancora in fase di definizione: “Non ho ancora molta esperienza lavorativa, ma sto costruendo il mio percorso passo dopo passo”.
Eleonora Mele
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Ateneapoli – n.7 – 2026 – Pagina 15–16








