Dalla progettazione aerospaziale alla space economy, passando per esperienze pratiche e collaborazioni nazionali: il percorso formativo degli studenti di Ingegneria Aerospaziale si arricchisce di nuove opportunità pensate per avvicinare sempre più università e mondo del lavoro.
A illustrarne i dettagli è il Coordinatore, il prof. Michele Grassi, che sottolinea l’importanza dell’introduzione del nuovo percorso: “Lo scorso anno abbiamo approvato il regolamento del minor in Space Economy, un percorso associato alle Magistrale in Ingegneria Aerospaziale e in Ingegneria Gestionale, incardinati nel Dipartimento di Ingegneria Industriale, e alle Magistrali in Management dell’Innovazione e dell’Internazionalizzazione e in Economia Aziendale, attivati dal Dipartimento di Economia, Management, Istituzioni”.
Il minor consente agli studenti di acquisire competenze interdisciplinari aggiuntive rispetto al piano di studi tradizionale: “Gli studenti, conseguendo 27 crediti formativi in più rispetto a quelli previsti, possono formarsi su tematiche legate alla space economy, con l’obiettivo di creare una figura professionale capace di coniugare aspetti tecnico-scientifici, giuridici e manageriali”.
Un approccio che guarda anche all’innovazione e all’imprenditorialità: “Accanto alle competenze tecniche, vogliamo fornire strumenti per cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, anche in termini di business, creazione di imprese e spin-off”. Il programma ha già coinvolto i primi studenti: “Abbiamo avuto i primi iscritti già dal primo anno, con la possibilità di sostenere esami trasversali e ottenere anche un open badge finale”.
Tra le novità, anche l’Erasmus italiano, sviluppato grazie ad accordi con Università come Padova, La Sapienza, il Politecnico di Torino e quello di Bari. “È un’ulteriore opportunità: alcuni nostri studenti hanno già partecipato e diversi studenti di altri Atenei sono venuti qui, attratti anche dai temi di tesi che proponiamo”.
Proprio l’attività di ricerca rappresenta un punto di forza: attualmente sono diversi gli studenti impegnati in tesi su strutture e produzione aerospaziale. Grande attenzione è riservata anche alla didattica esperienziale. “Per l’esame di Aerospace Design Project coinvolgiamo gli studenti in attività simili a quelle delle aziende: lavorano in team su progetti concreti e vengono seguiti passo dopo passo. È un format che piace molto perché consente di mettere davvero le mani sul progetto”.
L’insegnamento, inizialmente opzionale, è stato recentemente inserito come attività curriculare, sia alla Magistrale che alla Triennale.
A completare il percorso, momenti di incontro con protagonisti del settore. Il 30 aprile, presso la Sala Rossa di Monte Sant’Angelo, gli studenti hanno incontrato Luca Parmitano, tra gli astronauti italiani protagonisti di missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale. L’evento, organizzato in collaborazione con Agenzia Spaziale Italiana e Aeronautica Militare, ha rappresentato un’importante occasione di confronto diretto con il mondo dello spazio.
Eleonora Mele
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Ateneapoli – n.8 – 2026 – Pagina 15








