“Il volume è dedicato ai professionisti che per la prima volta si accostano al Management sanitario e vogliono comprendere, grazie a un linguaggio semplice e accessibile, i principi base del governo della sanità”. La prof.ssa Maria Triassi, Direttrice del Master di secondo livello in Management Sanitario alla Federico II, riassume in questa formula il senso e lo scopo di ‘Pillole di Management Sanitario’, testo di cui è autrice assieme a Patrizia Cuccaro, edito e pubblicato da Ateneapoli.
Presente all’interno anche quello che la docente definisce “un addendum”, ovvero “la raccolta delle tesi degli ultimi due cicli del Master”. Ad ogni modo, le ‘pillole’ rientrano in un progetto più ampio che condurrà a una trilogia entro il 2028, quando il Servizio sanitario nazionale compirà cinquant’anni: “In quello appena pubblicato sono presenti le definizione, i concetti di base del Management Sanitario per assumere decisioni in organizzazioni sanitarie sempre più complesse, nel secondo si darà spazio invece alle metodologie, mentre nel terzo ci si occuperà dei risultati messi a sistema”.
L’obiettivo del progetto editoriale, quindi, è dare vita a un manuale organico che racconti del manager sanitario del futuro (e già del presente) come una figura trasversale alle prese con digitalizzazione, telemedicina, robotica, intelligenza artificiale: “Sono una parte assolutamente integrante e bisogna che tanto il medico, quanto il professionista sanitario, così come l’amministratore, sappiano effettuare delle valutazioni: comprare un apparecchio invece che un altro, che caratteristiche deve avere una certa tecnologia – non a caso prendono sempre più piede i Corsi in Medicina Tecnologica in Italia”.
Altri due aspetti che raccontano dell’importanza del Management Sanitario oggi: “i professionisti vogliono comprendere il linguaggio manageriale, così che possano dialogare con i direttori generali, sanitari e amministrativi, cioè coloro fanno politica sanitaria in Regione. In secondo luogo, va pure ricordato che oggi per avere la responsabilità di una struttura complessa o per ricoprire il ruolo di direttore sanitario aziendale, direttore amministrativo o generale bisogna avere l’attestato di formazione manageriale, rilasciato da Master come quello che dirigo, che ha ricevuto l’equiparazione dalla Regione a Master abilitante”.
L’ultima battuta della docente è sulla questione che, emergendo dal volume, ritiene debba arrivare ai decisori politici: “un tema fondamentale è quello delle liste di attese. Accade spesso che i malati oncologici si vedano prenotate le risonanze magnetiche dopo due anni e per disperazione ricorrono al privato. Il mio invito è ripensare ai principi di equità del Servizio sanitario. I bisogni sono cambiati, dobbiamo fare i conti con l’invecchiamento della popolazione, l’aumento di malattie croniche e le disabilità. Tutto questo impone una facilitazione degli accessi per queste fasce e un ripensamento della medicina territoriale – una delle scommesse del Pnrr – le cui strutture dovrebbero gestire le cronicità”.
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Ateneapoli – n.15 – 2026 – Pagina 28







