Test di ammissione a Medicina

Test di ammissione a Medicina

La parola ai candidati

Quesiti teorici vs esercizi numerici basati sul calcolo o sul ragionamento; domande ‘strane’ vs definizioni da manuale scolastico; studio generale vs approfondimento degli argomenti nel dettaglio. Dal 13 al 22 aprile gli aspiranti camici bianchi hanno affrontato per la prima volta il TOLC-MED, preparandosi strenuamente, ma con ovvie perplessità data la novità della prova. Ateneapoli li ha incontrati durante una delle sessioni al Complesso di Biotecnologie della Federico II.
“Oggi ho sostenuto il Tolc solo per capire come funziona e a luglio mi giocherò il tutto per tutto”, dichiara Saverio Duraccio, Liceo scientifico ‘L. Da Vinci’ di Vairano Patenora. Le sue impressioni: “Per Biologia e Chimica bisogna conoscere gli argomenti nel dettaglio. I quesiti della mia prova non erano semplicemente teorici ma, per rispondere, ho dovuto fare calcoli e ragionamenti. Ad esempio, per Biologia, c’era una domanda sulla fibrosi cistica, una malattia autosomica recessiva, e sulla probabilità di nascita di figli sani da una coppia di genitori portatori del gene difettoso; un’altra, invece, chiedeva quale sia il principio attivo della Tachipirina, il paracetamolo, e in quale percentuale è presente nella medicina. Per Chimica, invece, molte classificazioni dei composti”. Ha totalizzato un punteggio non equalizzato di 19.25, “non cattivo, ma insufficiente per sperare di passare. Per il secondo tentativo mi concentrerò di più sulla teoria. Sto andando nello specifico con manuali appositi, video in rete e il materiale di un corso. I libri di scuola, secondo me, vanno bene per prepararsi, ma a patto di studiare tutto, compresi gli approfondimenti, cosa che i professori non sempre richiedono”.

Domande molto dettagliate

Mariarosaria Virtù, Liceo Scientifico ‘R. Caccioppoli’ di Scafati, è più critica: “Difficile – dice senza mezzi termini – In Biologia sono uscite quasi tutte domande di genetica, molto dettagliate, sul sistema nervoso centrale, il sistema circolatorio, niente sulle cellule. In Chimica molte soluzioni e reazioni da individuare. Fisica incomprensibile, i quesiti erano posti in maniera arzigogolata. In Matematica molta logica numerica, zero logica verbale. Io ho risposto bene solo a 12 domande”. In vista della finestra di luglio, “dovrò esercitarmi di più con le simulazioni, ripetere meglio la teoria e imparare benissimo la terminologia scientifica”. Pasquale Esposito, Liceo classico ‘R. Cartesio’ di Giugliano, non se la sente di esprimere un giudizio: La mia prova corrispondeva più o meno a quanto avevo studiato. Cellule, meiosi, mitosi in Biologia, accelerazione centripeta in Fisica, le proporzioni e la tavola periodica in Chimica e un po’ di calcoli con i solidi in Matematica. Tutto molto teorico. Giorni e giorni passati a risolvere i più svariati esercizi non sono serviti a niente”. Una nota da Rosa Guidone, Liceo scientifico ‘G. Mercalli’ di Napoli, sulla sezione della Comprensione del testo: “Un quarto d’ora non è sufficiente. Brani lunghi, densi, con periodi ipotattici intricati. Per capirne il senso ho dovuto rileggere un sacco di volte”. Nelle altre sezioni: “Parecchie domande di anatomia e di genetica, alcune anche semplici sugli apparati e il corpo umano, ma parliamo di materie che a scuola si studiano poco o per nulla. Stesso discorso vale per il calcolo combinatorio e per le probabilità. E poi ho trovato molto specifica la Chimica: c’era una domanda in cui mi si chiedeva di identificare un preciso enzima nel processo di scissione dei trigliceridi. Dovrò approfondire”. È decisamente più serena Simona Baiano, Liceo scientifico ‘De Carlo’ di Giugliano: “Ho risposto correttamente a 34 domande su 50”. Nel dettaglio: “In Biologia a me non è capitata l’anatomia, né campi magnetici ed elettronici in Fisica e, infatti, ho usato i fogli vidimati solo per gli esercizi di Matematica, cioè un logaritmo, un integrale e delle percentuali. Qualche errore in più l’ho fatto proprio in matematica, dove invece pensavo sarei andata meglio”.

“Mi aspettavo di peggio”

Ha chiuso tutte le sezioni prima dello scadere del tempo: “Confrontandomi con gli altri ragazzi credo di essere stata fortunata perché il mio Tolc era fattibile”. La studentessa sogna Medicina da sempre: “ho iniziato a studiare dal terzo anno di liceo. A luglio ritenterò sperando in un punteggio ancora più alto per stare tranquilla”. Mi aspettavo di peggio – commenta Matteo D’Amato, Liceo scientifico ‘E. Vittorini’ di Napoli – anche se non sono andato proprio benissimo, il mio punteggio per ora è 20. Le domande non erano complesse, solo scritte in una maniera un po’ criptica. Ho avuto difficoltà a capire il senso di alcune frasi e mi sono confuso sulle risposte simili, soprattutto nella Comprensione del testo”. La gestione del tempo sezione per sezione: “Da un lato aiuta perché non si viene sommersi contemporaneamente da tutti i quiz, dall’altro c’è sempre la tentazione di voler ricontrollare una risposta in una sezione già chiusa”. La preparazione scolastica è congrua al TOLC-MED? “Non credo. A scuola non c’è il tempo di studiare tutti gli argomenti necessari e soprattutto non si approfondiscono nel dettaglio. Serve l’aiuto di un docente privato anche perché il programma ministeriale è immenso ed è difficile capire come orientarsi”.
Adriano Gatti, Liceo classico ‘D. Cirillo’ di Aversa, è della medesima opinione: “La difficoltà è più o meno quella delle simulazioni sul sito del Cisia. Le domande rispecchiano abbastanza i programmi scolastici anche se io sono incappato nella chimica organica, che non si studia al quarto anno, ma al quinto”. Una considerazione: “Durante la preparazione tendiamo a concentrarci di più sulle quattro materie scientifiche e meno sull’interpretazione di brani o sugli esercizi di logica matematica o problem solving, che poi fanno perdere punti”. Alessandra Marotta, Liceo scientifico ‘G. Siani’ di Casalnuovo, è soddisfatta del suo primo tentativo, pur non avendo riportato un punteggio altissimo: “Avevo delle lacune. Mi mancavano l’entropia in Chimica e i circuiti in Fisica che sfortunatamente ho trovato nel test. Difficile la sezione di Chimica, più facile quella di Matematica e Ragionamento logico. Per la Logica avevo imparato anche una serie di tecniche e formule per la risoluzione, ad esempio, delle negazioni o delle condizioni necessarie e sufficienti. Si trovano in tutti i libri di preparazione”. Al quiz, “quando ti trovi davanti domanda e risposte, o inquadri subito cosa ti si sta chiedendo o è inutile, si rischia di perdere tempo”. La preparazione scolastica basta? “Se sei molto bravo probabilmente sì”. In vista di luglio: “Cercherò di ripetere ed esercitarmi di più. Non è facile insieme allo studio per la scuola e l’esame di maturità”.
Non mancano studenti universitari, già iscritti a Corsi come Biotecnologie e Farmacia. Tra questi c’è Marika De Falco che commenta: “Forse siamo avvantaggiati perché le materie del test sono quelle degli esami del primo anno anche se possono capitare sempre i classici quesiti un po’ strani. Ma poi un conto è studiare per l’esame teorico, un conto per un quiz con le risposte multiple. Non hai il tempo di richiamare il concetto alla memoria, devi interpretare subito il senso della domanda, altrimenti cadi in un tranello”.
Carol Simeoli

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