Un attore-formatore  per preparare gli studenti all’ingresso nel mondo  del lavoro

Un attore-formatore  per preparare gli studenti all’ingresso nel mondo  del lavoro

Il Laboratorio Mela

Con l’obiettivo di spiegare agli studenti prossimi al mercato del lavoro meccanismi e strategie per inserirsi al meglio e farsi trovare preparati, il Dipartimento di Scienze Politiche organizza nel corso dell’anno accademico tre diversi appuntamenti del Laboratorio MELA: Mercato del Lavoro e Soft Skills. Il primo, lo scorso ottobre, in cui si è parlato di curriculum vitae, recruiting e come affrontare al meglio un colloquio di lavoro. Il 17 marzo ha avuto avvio Mela2, un Laboratorio teatrale condotto dall’attore e formatore Massimiliano Foà. Da anni dedito allo sviluppo della persona umana attraverso l’impiego consapevole del corpo e della voce, Foà è formatore in soft skills e public speaking. Ogni venerdì, dalle 9.00 alle 11.00, fino al 21 aprile, gli studenti dei Corsi di Laurea Magistrale del Dipartimento (Relazioni internazionali e analisi di scenario, Scienze della pubblica amministrazione e del lavoro, Scienze statistiche per le decisioni, Gestione delle politiche e dei servizi sociali) partecipano agli incontri con lo scopo di rafforzare le capacità trasversali, oggi fondamentali quanto le competenze specifiche.

Si tratta di un ciclo di appuntamenti proposto dall’Ufficio Orientamento e Placement del Dipartimento, di cui il prof. Gaetano Vecchione, docente di Economia applicata, è il Delegato. L’intera Commissione di orientamento, composta dai professori Giancarlo Ragozini, Stefano Oliviero, Alfonso Iodice D’Enza, Sabrina Aulitto, Annachiara Rotondo e dalle dottoresse Erminia Morone e Maria Chiaro, ha supportato l’organizzazione di questa e delle altre attività sull’argomento. “L’esigenza di incontri di questo tipo nasce dalla considerazione che sia importante porsi in maniera positiva al mondo del lavoro. Massimiliano insegna ai giovani come stare fra la gente, come confrontarsi con gli altri e presentarsi al meglio. Gli studenti si mettono in gioco attivamente, imparano a gestire le emozioni e le proprie espressioni, a utilizzare al meglio la voce e muoversi con sicurezza”, spiega Vecchione. I partecipanti al Laboratorio sono una quarantina e si danno appuntamento  all’interno del Cortile delle Statue, nella sede universitaria di Via Mezzocannone 8. “Le soft skills principali, a mio parere, sono l’apertura mentale e il sapersi in continuo apprendimento, ossia non immaginare che con la laurea si esaurisca anche il percorso di apprendimento. All’università trasmettiamo nozioni, ma il nostro obiettivo deve anche essere quello di far capire come andare a pescare il sapere nei luoghi e nei modi giusti, quando i futuri professionisti ne avranno bisogno”,sottolinea il docente. “Altre competenze fuori moda ma sempre vere: porsi all’altro in maniera costruttiva; avere un approccio propositivo alla risoluzione dei problemi; saper lavorare in squadra. Inoltre, credo vada trasmessa la percezione del lavoro come contribuzione a un progetto generale più ampio”. Massimiliano Foà propone esercizi di modulazione della voce e dell’espressività basando le attività di volta in volta sulle persone che partecipano. Gli studenti coinvolti sono giovani con le più varie aspirazioni professionali in quanto provengono da diversi Corsi di Laurea. “Siamo in una fase d’oro delle assunzioni nel pubblico, con numerose offerte in Ministeri, Comuni e Regioni. Le possibilità, però, ci sono anche nel privato, come nel caso di diversi nostri laureati impiegati in Viterra, un’importante azienda a livello nazionale nel settore agricolo che lavora con l’industria di trasformazione, gli importatori e i distributori. Altri, invece, realizzano il sogno di lavorare all’ONU. In qualsiasi posizione si ricoprono ruoli che hanno a che fare con l’ambito internazionale, per via pubblica o privata. Poi, il profilo dei Data Scientists è tra i più ricercati oggi e i nostri studenti lavorano tutti prima ancora di laurearsi”, commenta Vecchione.

Il terzo appuntamento Mela si terrà il 18 maggio in occasione del Career Day organizzato dal Dipartimento. “Credo sia importante che l’Ateneo faccia uno sforzo più coordinato nel settore del placement, perché il tasso di disoccupazione è ancora troppo alto. Sarebbe ideale costituire un Ufficio di Ateneo che possa supportare gli studenti in tutte le attività e competenze trasversali che trattiamo durante eventi come il Laboratorio MELA. Avere così un unico punto di riferimento per la stesura di curriculum vitae, soft skills, preparazione ai colloqui di lavoro, un progetto a mio parere inevitabile per la direzione che il mercato del lavoro richiede”, conclude Vecchione.

Agnese Salemi

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