Un laboratorio lungo quasi un mese, tra teoria, progettazione e prove in galleria del vento: è questa l’esperienza proposta da Euroavia Napoli agli studenti federiciani. L’iniziativa ha coinvolto 25 partecipanti, suddivisi in cinque team, chiamati a sviluppare e realizzare ala e piano di coda di un aeromodello, poi accoppiati a una fusoliera fornita dal Dipartimento di Ingegneria Industriale.
A raccontare il senso dell’iniziativa è Federico Caretto, presidente dell’associazione: “Abbiamo organizzato un workshop che ha coperto tutte le fasi del progetto: dalla formazione iniziale fino alla costruzione e ai test in galleria del vento”. La prima fase è stata dedicata alla formazione, con lezioni tenute da docenti universitari in collaborazione con i professori Fabrizio Nicolosi, Pierluigi Della Vecchia e Danilo Ciliberti, insieme all’ingegnere Gennaro Zolfo.
“Nella prima settimana i ragazzi hanno seguito lezioni teoriche e iniziato la progettazione, sia con calcoli manuali sia con software come JavaFoil, OpenVSP e Fusion per la parte CAD”, spiega Caretto. Dalla teoria si è passati rapidamente alla pratica: le componenti dell’ala sono state stampate in 3D dallo staff di Euravia e successivamente assemblate dagli studenti sulla fusoliera.
“C’è stata poi la fase di costruzione, con materiali come schiuma, legno e stucco, negli spazi di Fabbrica Italiana dell’innovazione a San Giovanni che ci hanno supportato insieme ad Experis e la tipografia Gagliardi, fino ad arrivare ai test nella Galleria del vento di via Claudio, dove siamo stati supportati dai professori”. Il momento conclusivo si è tenuto il 22 aprile, con la premiazione dei team alla presenza di docenti e del prof. Nicola Bianco, Direttore del Dipartimento di Ingegneria Industriale.
A distinguersi è stato il Team Rosso (Phoenix V), guidato da Enrico De Riso e composto da Sasamith Kadupitige, Febe Volpe, Ludovica Perrotta ed Emanuele Sanges. L’iniziativa ha riscosso grande partecipazione, soprattutto tra studenti del secondo e terzo anno provenienti dai poli di Fuorigrotta e San Giovanni. “Molti si sono iscritti anche perché il lavoro finale può diventare un report utile come tesi Triennale”, sottolinea Caretto.
Oltre all’aspetto tecnico, il workshop si inserisce in un progetto più ampio: “Il nostro obiettivo è creare un ponte tra università e mondo del lavoro, attraverso eventi come workshop, seminari con professori e aziende, e visite in azienda come a Novotech”.
In questa direzione si inserisce anche il prossimo appuntamento del 22 maggio, ‘Boost your Career: Insights from the industry world’, dedicato a orientamento, curriculum e colloqui, con la partecipazione di diverse aziende del settore come Experis, OMI, OMPM, Abete, Lead Tech. “Vogliamo dare agli studenti la possibilità di mettere mano a ciò che studiano e lavorare in squadra, vivendo tutte le fasi di un progetto reale – conclude Caretto – È un’esperienza pratica che rappresenta una chiusura perfetta del percorso triennale e aiuta a capire davvero il mondo del lavoro, oltre i libri”.
El.Me.
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Ateneapoli – n.8 – 2026 – Pagina 15








