Il mondo della finanza oggi non è più solo una questione di flussi monetari, ma anche di protezione dei dati. È questo il messaggio centrale emerso durante l’incontro del ciclo ‘Seminari in Seminario’ svoltosi il 28 aprile presso il Seminario Vescovile di Nola, una delle sedi che ospita l’Università Parthenope.
L’evento, introdotto dal prof. Salvatore D’Antonio, docente in Sicurezza delle reti e Coordinatore del Corso di Laurea in Ingegneria e Scienze Informatiche per la Cybersecurity, ha visto protagonista il dott. Mauro Marigliano (Group CF Data, AI Innovation and Technology Officer, Cybersecurity Strategic Intelligence Policy and Culture) di Intesa Sanpaolo, in un seminario dinamico che ha trasformato l’aula in un vero laboratorio di idee. Lontano dalle classiche lezioni frontali, l’incontro è stato scandito da un costante scambio con i ragazzi.
Marigliano ha stimolato l’attenzione ponendo domande dirette che hanno acceso dibattiti e confronti vivaci tra i banchi. Alla richiesta su quali elementi debbano caratterizzare una strategia di cyber security efficace, gli studenti hanno risposto interrogandosi su fattibilità, scalabilità e costi, creando un’interazione continua. In questo clima di confronto, il manager ha spiegato che la sicurezza non deve essere percepita come un freno, ma come una base vitale. Richiamando la celebre scala di Maslow, ha sottolineato come per un gruppo bancario la protezione occupi il primo, imprescindibile gradino: “la sicurezza è una precondizione”, spiegando che senza questa base solida non può esserci innovazione.
‘In che modo quello che viene pensato abilita la banca a fare business?’, ha incalzato il dott. Marigliano, spingendo i futuri professionisti a vedere la security come il motore dell’operatività stessa. Dal 2017 il Gruppo ha evoluto il proprio modello con l’aspirazione di valorizzare le competenze interne. Questa filosofia trova oggi il suo epicentro a Napoli con l’annuncio della nascita del nuovo Cyber Security Defense Center. “Siamo una comunità globale che pone al primo posto l’acquisizione continua di competenze specializzate e ad alto valore aggiunto”, ha dichiarato il dott. Marigliano, aprendo le porte alla ricerca, prossimamente, di nuove posizioni come: Junior penetration tester (per chi ama la parte tecnica e offensiva), Junior security defence center analyst (il ruolo per chi vuole vivere in prima linea la difesa cyber di una grande banca) e Junior antifraud analyst (per applicare competenze di analisi e sicurezza reale).
Il seminario ha mostrato una realtà dove la resilienza è un processo vivo: “la continuità operativa è un ciclo continuo, non è un evento”. Per il manager Marigliano l’obiettivo è gestire l’imprevisto senza mai fermarsi: “l’attività è semplice: continuare a erogare servizi essenziali anche quando qualcosa si rompe”. Il coinvolgimento è stato tale che molti studenti hanno manifestato il desiderio di approfondire i temi in sede di tesi. “Se avete dei progetti di tesi che possono avere impatto sul mondo finanziario, non esitate a scrivere”, ha concluso il dott. Marigliano, indicando l’indirizzo info.tesi@intesasanpaolo.com e consolidando un ponte prezioso tra università e lavoro.
Lucia Esposito
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Ateneapoli – n.8 – 2026 – Pagina 38








