Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa stringe due importanti accordi per il double degree

Relazioni e Istituzioni dell’Asia e dell’Africa, Magistrale afferente al Dipartimento di Scienze umane e sociali, ha chiuso due accordi molto importanti con l’Inalco di Parigi e la John Cabot University per dare la possibilità a diversi studenti di conseguire il cosiddetto double degree. “Il Corso sta attraversando una fase di transizione – spiega la Coordinatrice, prof.ssa Roberta Arbolino – considerato che a partire dal 2025/26 il biennio sarà erogato totalmente in lingua inglese. Dunque, nell’ottica di una maggiore internazionalizzazione, stiamo provando a sfruttare tutte le nostre potenzialità, anche verso l’esterno”.
A partire dalla convenzione con l’ente della capitale francese, “la principale università europea che studia le nostre stesse aree e lingue quanto a relazioni internazionali”, con la quale avverrà lo scambio di 15 studenti in cinque anni – gli studenti devono ottenere 60 cfu, cioè trascorrerci un anno. Con la John Cabot, invece, la convenzione prevede l’erogazione di due borse di studio per ottenere un Master, sempre della durata di un anno – “ci è sembrata interessante l’idea di far approcciare ai ragazzi una nuova metodologia di apprendimento”. Entrambi gli accordi entreranno in vigore a partire dal prossimo anno accademico: “si partirà tra agosto e settembre del 2025, perché è il secondo anno della Magistrale che va trascorso nell’Ateneo partner”.
Ma non è tutto sul fronte scambi.
Già, perché il Coordinamento del Corso è a lavoro da tempo per chiuderne altri – oltre a quello già in cassaforte con l’Università giapponese di Kobe per due studenti, con università indonesiane, cinesi e vietnamite. “Tutto questo implica anche l’arrivo di studenti stranieri”, continua la docente, ricordando da un lato uno degli obiettivi programmatici dell’intero Ateneo per i prossimi anni, ovvero intensificare l’incoming (anche di professori e ricercatori), dall’altro che, per quanto riguarda la Magistrale, i vari accordi “rispecchiano le tre aree geografiche suddivise in altrettanti curricula. Qualunque percorso scelgano i nostri studenti, tutti hanno la possibilità di accedere alla selezione per il double degree”.
Che naturalmente non ha solo una valenza formale e il prestigio che porta con sé, ma pure un ritorno pratico: “Ad esempio ottenere un punteggio doppio nei concorsi, per la parte relativa alla valutazione dei titoli. In generale dire che è un’esperienza di vita importante, durante la quale ci si mette alla prova, si assorbono competenze e si costruiscono reti di contatti”.

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Ateneapoli – n.09 – 2024 – Pagina 33

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