Da cittadella universitaria a campus urbano, con nuovi spazi per la didattica, un parco verde affacciato sul golfo e interventi destinati a migliorare l’offerta di alloggi per gli studenti. È il futuro immaginato per l’Università Suor Orsola Benincasa dal Rettore Lucio d’Alessandro, che ha illustrato le novità del piano strategico durante l’inaugurazione dell’anno accademico 2026/2027, celebrando i 125 anni dell’Ateneo. Alla cerimonia, aperta dall’inno nazionale eseguito dal Coro del Teatro San Carlo, hanno partecipato anche il Presidente della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana e il Sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.
Il progetto di trasformazione dell’Ateneo ruota attorno al recupero del complesso di San Nicola da Tolentino, che permetterà di ampliare la sede universitaria con altri 6mila metri quadrati di superficie coperta e un parco di 10mila metri quadrati. Il Rettore parla di un passaggio “da cittadella universitaria a campus urbano”, nel quale anche la qualità degli ambienti diventa parte integrante della formazione. “Abbiamo voluto introdurre per la prima volta nel nostro piano triennale il ‘bello’ come una delle linee strategiche qualificanti per incrementare l’attrattività”, annuncia. Sono inoltre previsti interventi per ampliare le opportunità abitative degli studenti, attraverso l’utilizzo di immobili nelle vicinanze dell’Ateneo. Il piano guarda anche al futuro professionale dei laureati.
Secondo i dati AlmaLaurea illustrati dal Rettore, il tasso di occupazione raggiunge il 91,6%, mentre il 71,3% degli occupati lavora in Campania. “Non intendiamo rassegnarci a vedere il Mezzogiorno come luogo di sola partenza”, afferma d’Alessandro, ribadendo l’impegno a rafforzare il collegamento tra formazione universitaria e mondo del lavoro. Tra i risultati citati figura anche ClaraLex, un agente di intelligenza artificiale sviluppato dagli studenti per rendere più comprensibile il linguaggio giuridico contrattuale, premiato al Google Challenge Campania 2026. Un esempio delle nuove competenze che l’università intende valorizzare, senza però rinunciare alla centralità della formazione in presenza.
D’Alessandro mette infatti in guardia dai rischi di un sistema accademico sempre più influenzato dalle logiche commerciali: “Quando l’educazione e la formazione vengono trattate come una merce, l’intero sistema si indebolisce strutturalmente”. E aggiunge: “Se lo studente diventa un cliente, il pensiero critico viene sacrificato sull’altare di un nozionismo rassicurante”.
Laurea honoris causa a Özpetek
Tra le altre iniziative, il Rettore rilancia la proposta di istituire un centro nazionale di studi e ricerche multidisciplinare dedicato all’inclusione, con particolare attenzione alla formazione degli insegnanti di sostegno. Annuncia inoltre un appuntamento: “Nel mese di novembre il nostro Ateneo conferirà una laurea honoris causa al regista di ‘Napoli velata’ e di molti altri straordinari film, Ferzan Özpetek”.
Alle prospettive di sviluppo dell’università si affiancano le riflessioni delle autorità intervenute alla cerimonia. Il sindaco Gaetano Manfredi, dopo aver ricordato il valore storico del Suor Orsola per Napoli, si sofferma sul ruolo dell’educazione in una società attraversata da trasformazioni tecnologiche e tensioni giovanili. Richiama, in particolare, le “azioni di contestazione, di violenza, di negazione di quelle che sono le regole della nostra società”, sottolineando che formare gli operatori dell’educazione assume “non solo una valenza dal punto di vista educativo molto importante, ma una straordinaria valenza dal punto di vista civile”.
Il sindaco fa riferimento anche alla collaborazione con il Comune per il recupero della parte alta della collina sulla quale sorge l’Ateneo e per la futura apertura al pubblico di alcune aree verdi. L’obiettivo della formazione, conclude, è preparare professionisti “capaci di comprendere la complessità dei tempi” e contribuire alla costruzione di “una società coesa, competitiva, ma anche inclusiva”.
Il presidente della Camera Lorenzo Fontana sceglie invece di partire dalla propria esperienza di studente. Racconta di aver sostenuto alcuni esami universitari appena tre settimane prima e di aver trascorso parte dell’estate sui libri di filosofia. “Sono qui anche come persona che ama lo studio”, racconta. Poi la riflessione sul valore della conoscenza: “Credo che se c’è una guerra giusta da combattere, è quella contro l’ignoranza”. Per Fontana, infatti, “non c’è persona che perde tanto nella propria vita come quella che crede di non aver nulla da dover imparare”. Il discorso si allarga al compito degli insegnanti e all’importanza del dialogo.
“Quando non si cerca più di capire l’altro, allora lì si lascia spazio solo allo scontro”, osserva Fontana, che invita a non considerare la pace una conquista definitiva. Ricordando la nonna, nata nel 1906 e costretta a lasciare il Veneto durante la prima guerra mondiale, sottolinea: “La pace non è un concetto scontato e la guerra non è inevitabile, ma bisogna impegnarsi”.
La cerimonia è stata accompagnata dalle esibizioni del Coro – diretto dal Maestro Fabrizio Cassi – che dopo la relazione del Rettore ha interpretato quattro brani di Giuseppe Verdi tratti da I due Foscari, Macbeth e Nabucco, tra cui “Va’, pensiero”. A completare gli interventi, la testimonianza di Antonio Zeuli, rappresentante dei laureati, che ha ricordato il proprio percorso a Giurisprudenza e l’importanza del metodo acquisito durante gli studi. “Pensavamo semplicemente di star studiando per l’esame, ma in realtà stavamo imparando il metodo”, ha raccontato.
Maria Rosaria Matino, rappresentante del personale tecnico-amministrativo, ha invece richiamato l’attenzione sul “motore invisibile” dell’università, costituito dai lavoratori che ne garantiscono quotidianamente il funzionamento.
L’inaugurazione si è conclusa con la lectio inauguralis della Prorettrice Paola Giordano, docente di Filosofia del diritto, dal titolo “Diritto, spazio, tempo nuovo”, dedicata al rapporto tra norma, organizzazione dello spazio e convivenza sociale.
Daniela Francesca De Luca
Scarica gratis il nuovo numero di Ateneapoli
Ateneapoli – n.18 – 2026 – Pagina 28







