Metrologia, riconoscimento per un giovane ingegnere federiciano

Tra il 2022 ed il 2025 viaggerà in tutto il mondo, sia pure in forma virtuale, per raccontare i segreti della metrologia, la scienza delle misurazioni. Antonio Esposito, 29 anni, Laurea Magistrale in Ingegneria Elettronica conseguita nel 2017 con 110 e lode (è stata svolta presso il CERN di Ginevra dove aveva un ruolo da Technical Student per la progettazione elettronica applicata ad acceleratori di particelle), alla quale ha fatto seguito il Dottorato di ricerca conclusosi da poco, è stato selezionato dall’Institute of Electrical and Electronics Engineers (IEEE) come distinguished lecturer, relatore in webinar. “È piaciuto l’argomento che è quello delle interfacce uomo – macchina. In questo campo il ruolo della metrologia non è stato ancora completamente esplorato”, commenta Esposito. Le conferenze si svolgeranno in inglese. “In genere sono su invito. Il sito segnala che io sono esperto in metrologia e chi è interessato mi contatta per promuovere un incontro on-line, una conferenza. Vorrei portare la rigorosità metrologica in un campo nel quale lavorano da tempo medici ed ingegneri. Bisogna stare attenti e vedere bene ogni pezzo del sistema per capire cosa fa e quale è il suo ruolo nell’architettura globale”. Il prof. Pasquale Arpaia, Ordinario di Misure e Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca su Management e Innovazione in Sanità (Cirmis), aiuta a comprendere la particolarità del riconoscimento che è stato ottenuto dall’ing. Esposito: “Ruoli come il suo sono molto importanti nell’ambito dei programmi della società di strumentazione e misure della IEEE e normalmente sono attribuiti a professori. Un bel riconoscimento per un ragazzo brillante, che dopo la laurea ha continuato a lavorare presso la Federico II migrando gradualmente dagli acceleratori alle interfacce uomo-macchina”. Attualmente Esposito è assegnista di ricerca presso il CeSMA (Centro di Servizi Metrologici Avanzati) della Federico II e le sue tematiche di ricerca sono in particolare le interfacce cervello-computer, tecnologie che nel prossimo futuro avranno importanti applicazioni per persone con disabilità motorie o nella riabilitazione post-ictus.

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