Il 16 ottobre è in programma l’evento lancio di Futuro Remoto, la manifestazione che nacque quarant’anni fa a Città della Scienza con l’obiettivo di svolgere divulgazione scientifica attraverso in particolare il coinvolgimento dei bambini e dei ragazzi in attività laboratoriali ed esperimenti. La manifestazione si svolgerà poi tra il 10 e il 15 novembre ed anche quest’anno, come in tutte le precedenti edizioni, si prevede un afflusso nutrito di pubblico. Sono dunque giorni di intenso lavoro per il prof. Giovanni Covone, docente di Astrofisica e Cosmologia alla Federico II di recente nominato Presidente di Fondazione Idis-Città della Scienza dal Governatore della Campania Roberto Fico.
Una nomina, racconta il prof. Covone, che è nata in virtù di un incontro che risale ad alcuni anni fa alla Camera dei Deputati. “Non ho mai svolto attività politica e non sono un militante dei Cinque Stelle – dice il docente – ma avevo incontrato l’attuale presidente della Giunta campana nel 2020 a Montecitorio. Lui all’epoca era il presidente della Camera dei Deputati. Io ero parte del gruppo di ricercatori che aveva scoperto un pianeta extrasolare simile alla Terra. Fico volle incontrarci ed andai a Roma.
Mesi fa Riccardo Villari, che mi ha preceduto come presidente di Città della Scienza, rassegnò le dimissioni. Fico voleva sostituirlo con un profilo che riportasse un po’ Città della Scienza alle origini, quando c’era al vertice il professore universitario e scienziato Vittorio Silvestrini. Ha pensato a me, io ne sono stato felice ed ho accettato”. Dopo diversi anni, dunque, c’è un altro fisico al vertice del centro che a Bagnoli promuove la divulgazione scientifica. “Noi della materia – sottolinea il prof. Covone – siamo generalmente molto propensi ad impegnarci in attività di divulgazione del sapere scientifico. Non solo della fisica. Forse dipende dalla circostanza che la nostra materia ha fama di essere complessa e difficile o forse, magari, perché siamo consapevoli dei nostri peccati pregressi. Oppenheimer, uno dei più noti tra noi, fu il padre del progetto Manhattan, quello per realizzare la bomba atomica.
Albert Einstein, pur non avendo partecipato a quel progetto, ne ha posto le basi”. Durante i primi mesi sulla tolda di comando della Fondazione “ho coinvolto Antigone Marino, una fisica del Cnr, che ho designato vicepresidente. Ha una storia di collaborazioni con Città della Scienza. Ci siamo immersi nel lavoro per affrontare le criticità. In primis i problemi finanziari non banali, che risalgono a molti anni indietro, e la pianificazione della ricostruzione dello Science Center, che fu distrutto alcuni anni fa da un incendio.
Abbiamo poi ragionato sulla necessità di mettere al centro la missione culturale e scientifica. Città della Scienza ha ripreso i contatti con gli Istituti nazionali di Geofisica e vulcanologia e di Astrofisica, con il Cnr e con tutti gli enti scientifici del territorio. Stiamo inoltre stringendo rapporti col Cus, il centro sportivo universitario che è relativamente vicino alla nostra sede, e con l’Istituto nautico di Bagnoli”.
L’edificio scolastico, a causa delle scosse di terremoto provocate dal bradisismo, dovrà essere sottoposto a lavori di consolidamento e messa in sicurezza: “Gli studenti saranno temporaneamente dislocati in un’altra scuola. Durante i lavori resterà chiuso anche il Museo del mare che è ospitato all’interno dell’edificio di Bagnoli. Città della Scienza vorrebbe ospitarlo finché non potrà riaprire nella sede scolastica. Nell’anno in cui Napoli ospita l’America’s Cup sarebbe un peccato che il museo non fosse accessibile ai visitatori”. Aggiunge: “Ecco, questo è un esempio di come vorrei interpretare la possibilità che Città della Scienza costruisca rapporti col territorio”.
Nei mesi da Presidente, Covone ha continuato peraltro a svolgere l’attività di docente universitario: “Ho il nulla osta dell’Ateneo e il mio incarico al vertice di Città della Scienza non prevede compensi. Ho tre corsi e non ho intenzione di rinunciarvi. La didattica mi piace e poi certamente mi aiuterà a svolgere meglio anche il ruolo al timone di una struttura che fa della divulgazione scientifica la sua ragion d’essere. Sono stato scelto a Città della Scienza perché sono uno scienziato e un docente. Resto federiciano e cercherò di rispettare gli impegni rispetto agli studenti e al lavoro universitario”.
In quest’ottica Covone attende con impazienza che arrivi a Città della Scienza il Direttore generale che oggi manca. “Abbiamo pubblicato un bando – spiega – E sarà scelto da una commissione della quale io non faccio parte. Il nuovo Direttore generale completerà l’assetto di governo e certamente alleggerirà anche il mio carico di lavoro, che nei primi mesi è stato molto pesante”.
Nel bilancio provvisorio di questi primi mesi da Presidente, indica tra le voci in attivo “il rapporto con i lavoratori, sebbene vengano da anni non facili, durante i quali è capitato pure che non abbiano ricevuto lo stipendio quando era previsto, sono motivati ed orgogliosi di stare a Città della Scienza e di contribuire alla missione della divulgazione scientifica, e quello con i sette Atenei campani, tutti propensi a farsi coinvolgere nei nostri progetti e nelle nostre iniziative”.
F. G.
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Ateneapoli – n.16 – 2026 – Pagina 6







